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Cultura

A tavola con i cinque sensi

5 sensi
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Scritto da Irene Pagnini

Immaginati, sei seduto nel miglior ristorante di Madrid. Poco importa se non sai qual’è. Tu immagina. Sei a tavola con i tuoi cinque sensi.

E’ ora di cena, intorno a te soffuse luci morbide e partecipi a una discreta conversazione. A un certo punto ascolti i passi dei camerieri e il tintinnare dei bicchieri e delle posate. Hai ordinato un menù a sorpresa, non sai cosa arriverà.

Nel momento esatto in cui il cameriere ti mette il piatto davanti la luce improvvisamente se ne va.

E resti tu, immerso nel buio, a cercare di capire cosa stai per mangiare. Il primo dei sensi da chiamare in gioco è l’olfatto. Cerchi quindi di annusare il contenuto del piatto, ti arriva un profumo, ma non sei sicuro di riconoscere di quale si tratti. Forse sono funghi? Bosco, foglie umide… ma c’è qualcos’altro; forse si tratta di un’erba aromatica. Cosa sarà? Mentuccia? E così che all’improvviso come un flash ti tornano in mente i carciofi alla mentuccia della zia Lina, superbi e sontuosi, con quel profumo sottile di aglio che li rendeva irresistibili.

Poi pensi alla sua torta di mele e alla casa in campagna che non abitate più da molto molto tempo.  E così continui preso dal filo dei pensieri e dei ricordi.

Continuano i profumi. Adesso ecco che è arrivato un intenso profumo di pesce crudo, che ti fa ricordare un’assolata estate a Pantelleria. L’odore acre del cavolo a lessare ti fa tornare in mente il piacere di entrare in casa in inverno, quando fuori è nebbioso e umido; il profumo della scorza di limone i biscotti alla pastafrolla di una pasticceria di Merano, dove sei stato tanti anni fa. E più indietro nel tempo ancora: all’improvviso sei tornato bambino, sei al luna park e intorno a te senti solo l’odore troppo dolce e stucchevole dello zucchero filato.

E’ così che ti trovi a riflettere a quanto l’olfatto sia potente, a quanto possa influire nella percezione e nel ricordo attraverso il cibo. Del resto quando si ha il raffreddore si dice “non sa di nulla”, riferendoci a tutto ciò che assaggiamo.

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