la staffetta della vita uau magazine
Cultura

Minimalismo: moda o nuovo stile di vita?

minimalismo
avatar
Scritto da Alice Lavoratti

Il titolo parla chiaro. Oggi affrontiamo un tema soggetto ad inflazione mediatica: il Minimalismo. Vedremo di capire se si tratta di una semplice moda del momento oppure se può essere un vero e proprio stile di vita per tutti.

Dove nasce il Minimalismo?

In origine era un movimento artistico. Una corrente sviluppatasi tra gli anni ’60 e ’70 negli USA.

La Minimal Art è tutt’oggi caratterizzata da forme semplici (minimal), derivate dalla geometria elementare, da strutture modulari e seriali e dall’uso di materiali della tecnologia industriale.

Matt d’Avella, uno dei fautori del Minimalismo moderno

Insomma, vivere l’ambiente in purezza. E se potessimo vivere anche altri aspetti della nostra vita con meno cose possibili? A questa conclusione è arrivato Matt d’Avella qualche decennio fa, decidendo di impostare la sua vita togliendo il superfluo presente per creare spazio e tempo da vivere in armonia ed essenzialità.

Una moda grazie a Netflix

Li per li il povero filmaker americano non trovò molti seguaci alla sua idea di liberarsi di tutto. Poi nel 2016 venne realizzato un film documentario diventato virale lo scorso dicembre perché acquistato e distribuito da Netflix.

minimalismo meno cose
Vivere secondo il minimalismo significa vivere con l’essenziale.

“Minimalism” ha letteralmente lanciato la moda di vivere secondo i dettami del Minimalismo. L’idea dell’autore – anzi degli autori, visto che è un progetto realizzato anche con Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus – è che le persone inizino a vederlo come uno stile di vita che migliori le loro esistenze.

Una lotta al capitalismo che parte lentamente e che sta mano mano diventando reale. Forse complice questo periodo in cui abbiamo meno possibilità sotto ogni aspetto, le persone si stanno accorgendo che hanno bisogno di poco per vivere bene.

Minimalismo non è eretismo

I protagonisti del documentario non sono due estremisti. Non cercano di essere degli eremiti che vivono con nulla in cima ad una montagna. Semplicemente decidono di comprare e consumare solo ciò che gli serve in quel momento o in quel determinato periodo della loro vita.

Si tratta di un modo non solo per stare meglio ma anche per denunciare indirettamente il capitalismo e il consumismo che stanno sempre di più influenzandoci a comprare cose che di cui in realtà non abbiamo bisogno.

Sending
User Review
0 (0 votes)

Scrivi un commento