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A tu per tu Toscana

Lorenzo Zejnati: “Vorrei portare vivacità, umiltà e coraggio nelle istituzioni.”

lorenzo zejnati
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Scritto da Irene Pagnini

A tu per tu con il Candidato del Partito Democratico, Lorenzo Zejnati. Elezioni Regionali, Toscana. 20-21 Settembre 2020.

A cura di Irene Pagnini

Parlaci di te, della tua storia personale, della tua esperienza politica… In breve: chi è Lorenzo Zejnati?

Mi chiamo Lorenzo Zejnati. Sono nato a Tirana (Albania) nel 1993 e, dopo un anno con i nonni, mi trasferisco in Italia dove raggiungo i miei genitori che risiedevano già a Prato. Conduco tutti gli studi nella città laniera e, durante l’università, partecipo al programma Erasmus in Polonia, nella città di Rszeszow. Una volta laureato in Economia Aziendale, decido di fare un’esperienza all’estero, per la precisione a Liverpool, Gran Bretagna. Doveva durare pochi mesi nei piani iniziali, ma stravolgo sempre quindi ci sono rimasto un anno e mezzo circa.

Torno in Italia e seguo subito un master in Corporate Banking, che mi da la possibilità di effettuare un tirocinio in Banca ed entrare nell’azienda in cui lavoro attualmente, che si occupa di Business intelligence bancaria.

Mi interesso di politica già da piccino, tra i racconti dei nonni e dei miei genitori che hanno vissuto sulla loro pelle il regime comunista fino al ’91 e programmi sulle radio nazionali, alcune serie e altre più goliardiche.

Nel 2019 mi candido per la prima volta al Consiglio Comunale di Prato mettendomi per la prima volta in gioco e, frutto di quell’esperienza e del ruolo di coordinatore regionale dei giovani del partito, decido di ricandidarmi a queste elezioni regionali.

 

Lorenzo Zejnati

Credi che oggi parlare di valori di destra e sinistra abbia ancora un senso, e se sì, sono gli stessi valori di 50 anni fa?

Ritengo che destra e sinistra siano oggi espressione di una appartenenza politica sicuramente diversa rispetto alla manifestazione di espressione di 50 anni. Certamente rimangono segni distintivi importanti che nel tempo hanno assunto una marcata espressione della moderna quotidianità, nonostante oggi ci possa essere operai che votano a destra oppure imprenditori che si dichiarano di sinistra. E’ evidente che vi siano ancora oggi valori precisi e ben marcati, che si evidenziano in maniera chiara nella gestione delle amministrazioni locali. Ritengo che i valori di 50 anni fa sono ancora per presenti nella nostra società, ancorché gli stessi siano letti in chiave moderna, anzi forse la lotta verso una ricerca di una rimodulazione della ricchezza, una vicinanza maggiore alla comunità, una lunga mano tesa verso chi ha effettivamente più bisogno, oggi sia più marcata rispetto a ieri.

Nell’indicazione di voto credi che debba prevalere il progetto politico del partito o VALORE della persona?

Il valore della persona deve essere centrale nella scelta del voto, ma al tempo stesso ritengo corretto che il valore della persona sposi in maniera chiara il progetto politico del partito. Quindi le due cose devono essere assolutamente univoche.

Vedi la politica come missione o come ambizione personale, o ritieni che il primo ambito non escluda necessariamente il secondo…?

Anche in questo caso mi trovo a rispondere con una non risposta, o meglio la politica come missione non esclude certamente l’ambizione personale, anzi ritengo che un buon politico sia colui che vede nella propria soddisfazione personale, nella sua realizzazione la possibilità di realizzare un preciso progetto politico.

In sostanza il progetto politico si può sposare con l’ambizione personale se l’ambizione personale è funzionale alla realizzazione del progetto.

Qual è, se c’è, il politico nella storia della politica Italiana al quale ti ispiri?

Farei fatica ad immaginarmi in una discussione politica con personaggi importanti della nostra prima Repubblica. Indubbiamente abbiamo avuto la fortuna di avere uomini politici importanti che hanno saputo governare la nostra Italia anche in momenti molto delicati. Vorrei però ispirare la mia vocazione politica ad un uomo che ha ormai lasciato spazio alle sue passioni, ma che però mi ha sempre affascinato per la cultura e la capacità di far innamorare le persone, per molti potrà essere una sorpresa, ma il mio fare politica è legato ad una immagine ben precisa di Walter Veltroni. Lo ricordo bene, in maniche di camicia senza cravatta che parla con passione alla gente. Ecco se proprio devo fare un nome posso fare il suo.

E adesso una domanda personale con cui concludere questa chiacchierata… noi la chiamiamo domanda UAU: hai un sogno nel cassetto, un’esperienza che vorrai fare prima o poi nella vita, anche se al momento ti sembra impossibile da realizzare?

Ad oggi ho fatto le esperienze prendendo decisioni di petto ed istintive che alle volte mi hanno portato buoni risultati, altre vere e proprie batoste da cui ho molto imparato.

Mi piace sognare ma soprattutto avere obiettivi chiari in testa. Vorrei riuscire a portare un’aria nuova in questa politica, in cui troppo spesso chi è entrato si è incollato alla poltrona modificando le proprie idee, le ispirazioni ecc in nome della stessa.

Vorrei portare questa mia vivacità, l’umiltà e coraggio, ma soprattutto portare la voce dei ragazzi giovani direttamente alle orecchie delle istituzioni. Giovani su cui in Italia, purtroppo, si investe troppo poco, mentre dovrebbero essere centrali ad ogni progetto di sviluppo del paese, poiché sono il motore per lo sviluppo della società.

 

Per approfondimenti su Lorenzo Zejnati

Facebook: www.facebook.com/lorezejnati

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