Joan Thiele live a MusicaStrada Festival: Montopoli in Valdarno e quella musica che non ti aspetti!
Location
Montopoli in Val d’Arno è uno di quei borghi toscani che sembrano posati con calma. Il palco è allestito tra mura antiche e piccole piazze, il venticello gira, il tramonto fa la sua parte, la birra è fresca e la gente è quella giusta. L’atmosfera è ottima, e lo capisci ancora prima che inizi la musica.


Siamo dentro Musicastrada Festival, rassegna che da anni porta buona musica nei luoghi più belli della Toscana. Concerti intimi, scelti bene, mai scontati. Non si punta sul nome grosso, ma su chi ha qualcosa da dire davvero.
E Joan Thiele, qui, ne ha parecchio da dire.


About Joan Thiele
Joan Thiele è una cantautrice e produttrice italiana nota per il suo stile unico che fonde elettronica, pop e influenze world. Originaria di Roma, ha iniziato la sua carriera nel 2013 e da allora ha conquistato critica e pubblico con brani intensi e sperimentali, capaci di raccontare storie personali con un sound internazionale. Joan non è solo voce, ma un’artista a tutto tondo che porta sul palco energia e una presenza magnetica.
Il concerto
Il pubblico comincia a stringersi sotto al palco quando manca davvero poco. C’è elettricità nell’aria, quella bella, che ti fa pensare: “Ok, ci siamo”.Si parte con La Forma Liquida, subito ritmi caldi e una sezione ritmica sparata che prende per mano e non molla. Acqua Blu porta un’atmosfera orientaleggiante, ma con contaminazioni che solo Joan sa creare, spostandosi sempre tra suoni e influenze senza mai fermarsi. Con Puta il mood cambia e si fa più urbano, con basso scuro e voce graffiante che ti strattona un po’. Cinema è un piccolo manifesto sonoro, dove suoni e luci si fondono in scena, e Joan si fa regista e colonna sonora insieme. Bacio sulla fronte chiude il primo blocco live con dolcezza senza zucchero, leggera ma non superficiale.Nel cuore del concerto Joan e la band sono in perfetta sintonia, senza gesti sprecati, solo essenzialità che scava nelle viscere. Con Tramonto, la gente canta e il sole cala dietro il palco, regalando un momento in cui titolo e scena si fondono. Veleno trasforma la rabbia in musica: non è sfogo, ma forza elegante e ruvida. Durante Rainbow eseguita chitarre e voce,salta il microfono, ma Joan non si ferma, improvvisa uno strumentale e la platea esplode di energia. Si chiude con Allucinazione, l’ultimo brano uscito, sospeso e potente, come un concerto che resta nell’aria.

Note finali
Una performance vera, mai prevedibile. Joan Thiele conferma di essere un’artista che sa sporcarsi le mani con i suoni, ma anche tenere l’eleganza in tasca.
Le magnifiche foto che vedete in questo articolo sono di Francesco Luongo. Come sempre Omar Gamberi per UAU Music 🤟🏻
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