All’Anfiteatro Ernesto De Pascale, nel cuore delle Cascine, Firenze ha accolto i Planet Funk in una serata che ha dimostrato tutta la forza della loro identità.


non una band tradizionale, ma un vero e proprio collettivo. Un progetto che da sempre si fonda sulla rotazione di voci, musicisti e collaborazioni, capace di rigenerarsi e di non smettere mai di sorprendere.

Planet Funk sotto la pioggia
Nonostante la pioggia che a tratti ha accompagnato il live, il pubblico ha risposto con entusiasmo, trasformando ogni brano in un coro collettivo.


Tra i momenti più intensi, la presenza magnetica di Dan Black ha catturato la scena: le sue movenze sul palco, tra teatralità e gestualità quasi rituale, hanno reso l’esibizione ancora più coinvolgente. Un’energia che sembrava possederlo durante l’interpretazione delle hit più celebri, amplificando la connessione con i fan.

Un evento che ha mostrato non solo la forza della musica dei Planet Funk, ma anche quanto un frontman possa fare la differenza quando si muove col cuore la sua presenza sul palco ha fatto sì che ogni brano suonasse come se fosse eseguito per la prima volta, con la stessa intensità.


Il concerto ha avuto anche un valore emotivo profondo. Negli ultimi anni i Planet Funk hanno attraversato momenti difficili: la scomparsa del cofondatore Sergio Della Monica nel 2018 e, più recentemente, quella del chitarrista storico Domenico “Gigi” Canu, venuto a mancare a maggio 2025. Eppure il collettivo ha scelto di continuare, trasformando il dolore in nuova energia creativa e dimostrando che l’essenza dei Planet Funk va oltre i singoli, restando un’esperienza condivisa, viva e pulsante.

SCALETTA
Who Said (Stuck in the UK)
Lemonade
The Switch
Another Sunrise
Chase the Sun
Inside All the People
Non Stop
These Boots Are Made for Walkin’