La musica dei Negrita approda al Teatro Verdi di Montecatini Terme, tappa del tour teatrale “Canzoni per anni spietati” che nel 2025 ha riportato la band sui palchi di tutta Italia.
Fin dalle prime canzoni l’atmosfera si è fatta travolgente, “annullando” di fatto i posti numerati. Un susseguirsi di brani nuovi e classici che ripercorre una carriera trentennale che continua a lasciare il segno.
Un’avvincente scenografia fa da sfondo al concerto dei Negrita, dominata dal rosso, che infonde calore e accompagna uno stile musicale inconfondibile che ha reso il gruppo Toscano, una delle band più iconiche del panorama musicale italiano degli ultimi trent’anni.


Negrita in concerto
La serata si apre con “Nel Blu”, brano tratto dal nuovo album “Canzoni per anni spietati”. Basta un attimo di preparazione e l’atmosfera si trasforma: la platea, da raccolta e attenta, diventa un unico movimento carico di energia.
La scaletta prosegue con un alternarsi di brani nuovi e storici, capaci di ridurre sempre più la distanza tra palco e pubblico. “Noi siamo gli altri”, tratto dall’ultimo album, un inno sulla difficoltà di sognare un Mondo migliore, raccoglie l’attenzione dell’intera platea. Vecchi brani come “In ogni atomo” e “Che rumore che fa” rilanciano ritmo e adrenalina, fino a raggiungere il loro apice con “Cambio”: un’esecuzione che ha letteralmente fatto dimenticare al pubblico i posti a sedere.
Un vero regalo per il pubblico è stata l’esecuzione di “Lontani dal mondo”, brano tratto dal loro album d’esordio del 1994 e, come ha ricordato Pau, raramente proposto dal vivo. Un pezzo amatissimo dai fan, che ha segnato l’inizio del percorso della band e che si pone in netto contrasto con altri brani dello stesso disco, come “Cambio” e “Militare”, di tutt’altra energia e impostazione.
L’inizio della seconda parte del concerto ha visto alcune canzoni riarrangiante, dando una visione matura della band, senza perdere l’anima rock che li ha sempre contraddistinti.


Tutto prosegue con un tuffo nel passato, tra brani che hanno segnato la storia dei Negrita. Da “Ho imparato a sognare” a “Magnolia” e “Rotolando verso sud”, pezzi che hanno coinvolto il pubblico, trasformando per una sera il Teatro Verdi di Montecatini, in un luogo vibrante di musica.
In chiusura, “Gioia infinita” che con la sua carica esplosiva coinvolge l’intero pubblico, attraversando generazioni e lasciando un velo di nostalgia a chi segue il gruppo fin dai suoi esordi.

Un concerto che ha celebrato il passato glorioso dei Negrita, mostrando al contempo la maturità artistica che emergono anche nei brani del nuovo album.
Tutto si chiude con “What a Wonderful World” in sottofondo, mentre la band ringrazia il pubblico, da fondo palco.
Omar Gamberi e Alessio Arcaleni per UAU Music
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