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Pietrasanta: Museo Igor Mitoraj

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Scritto da Daria Derakhshan

Il Museo Mitoraj di Pietrasanta ha inaugurato al pubblico il 6 giugno scorso con la mostra “Mitoraj. Present” dedicata all’opera del grande scultore celebrato negli spazi pubblici e nelle piazze dei più interessanti contesti internazionali. Il Museo Mitoraj è un’istituzione che sostiene e promuove la scultura contemporanea internazionale nel luogo in cui Mitoraj ha passato gran parte della sua vita realizzando opere in collaborazione con il tessuto artigianale di Pietrasanta.

Museo Mitoraj è sostenuto dalla Fondazione Museo Igor Mitoraj creata dal Ministero della Cultura, dalla Regione Toscana e dal Comune di Pietrasanta grazie alla generosa donazione di 69 opere dello scultore da parte di Jean-Paul Sabatié, erede dell’artista e attuale Presidente della Fondazione. Diretto da Frank Boehm, architetto e curatore, il museo ha l’ambizione di consolidare il dialogo fra l’opera di Mitoraj, il territorio di Pietrasanta e il contesto internazionale, promuovendo e valorizzando l’opera dell’artista nell’ambito istituzionale e invitando a Pietrasanta scultori contemporanei internazionali. Per questo Frank Boehm già direttore del Museum Insel Hombroich (Düsseldorf), porta a Pietrasanta una consolidata esperienza a lavorare fra museo e territorio, opera e spazio, con un’attenzione speciale alla collaborazione fra artisti e artigiani.

Sculture in marmo, in bronzo e in resina, così come straordinari gioielli, sono magistralmente installati in un luogo simbolico: l’edificio dove fino a dieci anni fa era ospitato il mercato comunale della città. Architettura modernista firmata da Tito Salvatori nel 1968, oggi lo spazio è riattivato grazie al progetto di riqualificazione dello studio di architettura OBR di Paolo Brescia e Tommaso Principi noto per importanti interventi su spazi espositivi. OBR ha trasformato l’ex mercato in un ambiente trasparente, dove la luce naturale filtra dalle pareti perimetrali interamente in vetro. Qui la qualità della luce è atmosferica e avvolgente di giorno, mentre di notte il museo si trasforma in una sorta di lanterna urbana che diffonde all’esterno la luce del sofisticato impianto illuminotecnico. Così ripensato, oggi il Museo Mitoraj rappresenta una nuova polarità urbana tra la stazione ferroviaria e il centro di Pietrasanta. L’ingresso affacciato su via Oberdan è una piazza pubblica verde dove sono stati installati due elementi simbolici: Corazza, la scultura monumentale in bronzo di Mitoraj, e un grande ulivo secolare, uno degli alberi favoriti dell’artista. Mitoraj, Present presenta per la prima volta la donazione in cui spiccano alcune delle opere più significative dell’artista, come Bocca della rocca bianca. Creata nel 1985, la scultura in marmo bianco apuano, che pesa quasi mezzo quintale, distilla la poetica del Maestro che indaga la tensione fra la perfezione dell’estetica classica, l’idea di decadenza e rovina del contemporaneo. Quella tensione che connota sia le opere monumentali che quelle minuscole come Torso bijoux, (1977), un piccolo gioiello d’argento dorato con un frammento di un torso classico. Installate in questo spazio atmosferico, le opere sono appoggiate su plinti in legno grigio scuro e teche di vetro.

Nell’allestimento progettato dallo stesso Boehm, le opere hanno un impatto potente e intrigante, reso ancora ancora più netto da quinte bianche e da un grande plinto su cui si staglia il bozzetto della grande Fontana del Centauro. Mitoraj. Present è anche il primo appuntamento di un programma d’arte contemporanea internazionale dedicato alla scultura. Il museo ha, per statuto, il duplice obiettivo di studiare e valorizzare l’opera di Igor Mitoraj, e di promuovere e produrre mostre e progetti di arte contemporanea. I due obiettivi si allineano intorno all’idea di scultura, di produzione artistica e artigianale, in un territorio fra i più interessanti e speciali d’Europa per la lavorazione del marmo e del bronzo. È in quest’ottica che è già stata annunciata la mostra della prossima primavera Figura, dedicata alla scultura contemporanea internazionale. “Il ruolo del Museo Mitoraj è valorizzare, sostenere e promuovere la scultura contemporanea aprendo un dialogo fra arte, artigianato e paesaggio.

Il lavoro su Mitoraj è un’ispirazione e un tributo a un grande artista ed è l’inizio di un percorso di ricerca internazionale che coinvolgerà artisti e scultori contemporanei” spiega Frank Boehm che sta lavorando a un fitto calendario di mostre, incontri, iniziative e public program. “Inauguriamo una grande impresa, figlia di una storia in cui s’intrecciano l’amore per l’arte, l’identità profonda di Pietrasanta e un modello esemplare di rigenerazione urbana. Celebriamo l’apertura al pubblico di un nuovo polo museale dedicato a Igor Mitoraj, maestro di un linguaggio figurativo inconfondibile e protagonista di una delle più originali ricerche artistiche del secondo Novecento. Un cantiere di produzione creativa e centro di aggregazione sociale, al quale il Ministero della Cultura ha destinato risorse significative nell’ambito ‘Grandi Progetti Beni Culturali’” dichiara il Ministro della Cultura Alessandro Giuli. “L’apertura del Museo Mitoraj rappresenta un momento di straordinaria importanza per la Toscana e per Pietrasanta, città che da decenni è un punto di riferimento internazionale per la scultura e per il dialogo tra arte, creatività e saper fare artigiano. Questo museo nasce grazie a una preziosa sinergia tra istituzioni e alla generosa donazione delle opere dell’artista, e consegna al futuro un patrimonio culturale di valore universale. Mitoraj ha trovato in Pietrasanta la sua casa artistica e umana, intrecciando il proprio talento con la maestria delle nostre botteghe e delle nostre fonderie. Oggi questo legame diventa un’istituzione permanente capace di custodire la memoria di un grande maestro e, allo stesso tempo, di aprirsi alla ricerca contemporanea e al confronto internazionale. È un investimento culturale che rafforza l’identità della Toscana come terra d’arte, di bellezza e di innovazione” dichiara il Presidente Regione Toscana Eugenio Giani. “Il Museo Mitoraj è molto più di uno spazio espositivo: è un luogo vivo di incontro, produzione culturale e dialogo tra generazioni, linguaggi e competenze. La sua nascita restituisce alla comunità un luogo simbolico della città trasformandolo in un centro dedicato alla scultura contemporanea e alla valorizzazione di una delle figure artistiche più significative del nostro tempo. È particolarmente importante che questo progetto nasca a Pietrasanta, dove arte, artigianato e impresa convivono da sempre in un equilibrio unico. Il museo raccoglie l’eredità di Igor Mitoraj e la proietta nel futuro, creando nuove opportunità di crescita culturale, attrazione internazionale e partecipazione. La Toscana continua così a investire in una cultura capace di generare conoscenza, sviluppo e nuove relazioni tra i territori e il mondo” dichiara l’Assessora alla Cultura Regione Toscana Cristina Manetti. “Consegnare, oggi, questo luogo alla comunità di Pietrasanta, ai visitatori che arriveranno da ogni parte del mondo e alle generazioni future non è solo un momento di festa ma il compimento di un percorso lungo e complesso che ha richiesto tempo, determinazione e una solida sinergia istituzionale. Voglio per questo porgere, a nome della città, il mio più sincero ‘grazie’ al Ministero della Cultura, dall’allora titolare Dario Franceschini, poi Gennaro Sangiuliano fino ad Alessandro Giuli; alla Regione Toscana; alla Fondazione Mitoraj e a tutti coloro che hanno posato un mattone per arrivare qui: i progettisti, le maestranze e il personale degli uffici comunali. C’è un’affinità profonda, tra la visione dell’arte di Mitoraj e la nostra città. Come Mitoraj non ha mai concepito l’arte come qualcosa di elitario o confinato tra quattro mura, così Pietrasanta è il luogo dove l’arte esce naturalmente in strada. Ecco perché questo non sarà un museo nel senso tradizionale del termine ma un’estensione naturale delle nostre strade e piazze, uno spazio vivo che unirà il genio immortale di Mitoraj alla storia, all’identità e al futuro di Pietrasanta.” dichiara il sindaco di Pietrasanta Alberto Stefano Giovannetti. “Ho avuto il piacere e l’onore di conoscere personalmente Igor proprio a Pietrasanta. Il suo museo non poteva che essere un museo sempre vivo e vissuto. Lo abbiamo immaginato insieme al Presidente Jean-Paul Sabatié e al Direttore Frank Boehm come un centro d’arte, in cui la contemplazione e lo scambio faranno convergere nuove energie urbane e artistiche. È l’idea di museo che esce da sé, oltre se stesso” racconta Paolo Brescia. Il nuovo museo, sostenuto dalla Fondazione, si avvale del prezioso supporto dell’Associazione Amici del Museo, presieduta da Rosaria Sommariva. Il progetto nasce da un forte legame con la Fondazione e coinvolge una comunità di collezionisti e appassionati di arte contemporanea che partecipano direttamente alla crescita del Museo. I membri dell’Associazione hanno accessi al museo dedicati in occasioni di scambio, con un ruolo concreto nel consolidare il museo come polo culturale autorevole e piattaforma viva di dialogo. L’affidamento della brand identity e dell’immagine grafica a Studio Pupilla, fra le realtà multidisciplinari più interessanti per il graphic design, sottolinea l’importanza della comunicazione dell’intero progetto. Orari di apertura Giugno-Agosto Il museo è aperto tutti i giorni Sabato – Giovedì 18:00-23:00 Venerdì 10:00-13:00 Settembre-Maggio Giovedì – Domenica 10:00-17:00 Lunedì – Mercoledì chiuso museomitoraj.it

Igor Mitoraj Biografia

Igor Mitoraj (Oederan, Germania, 26 marzo 1944 – Parigi, 6 ottobre 2014) È stato uno scultore tra i più riconoscibili della seconda metà del Novecento, noto per un linguaggio plastico che fonde classicità e frammentazione. Cresce in Polonia, a Cracovia, dove si forma all’Accademia di Belle Arti sotto la guida di Tadeusz Kantor, figura cruciale per la sua apertura alla dimensione teatrale e simbolica dell’immagine. Nel 1968 si trasferisce a Parigi, dove entra in contatto con il sistema artistico internazionale. Dopo un viaggio decisivo in America Latina, in particolare in Messico, scopre la scultura come pratica primaria. Dalla metà degli anni Settanta la sua scultura è dedicata al corpo umano, reinterpretato attraverso una lente archeologica: teste monumentali, busti acefali, arti mutilati diventano emblemi di una bellezza ferita, sospesa tra rovina e eternità. A partire dagli anni Ottanta stabilisce il proprio studio a Pietrasanta, luogo chiave per la lavorazione del marmo e del bronzo, dove entra in dialogo con la tradizione artigianale locale. Le sue opere, spesso di scala monumentale, sono esposte in contesti pubblici e museali di grande rilievo: tra questi, l’installazione del 2003 in Piazza dei Miracoli e numerose mostre internazionali che consolidano la sua fama globale. Il lavoro di Mitoraj si distingue per una tensione costante tra perfezione classica e vulnerabilità contemporanea: superfici levigate e proporzioni armoniche convivono con fenditure, bendaggi e lacune, evocando una riflessione sul tempo, sulla memoria e sulla condizione umana. La sua scultura, apparentemente anacronistica, si rivela invece profondamente attuale, capace di trasformare il frammento in icona e la perdita in forma. Fra le opere pubbliche più importanti: Asclepios, Piazza del Duomo, Pietrasanta, Italia,1988; Centurione I, Piazza del Duomo, Pietrasanta, Italia, 1988; Lucifer, Place du Marché, Nyon, Svizzera, 1988; Daedalus, Piazza del Duomo, Pietrasanta, Italia, 1989; Fontana del Centauro, Piazza Enzo paci, (Barona), Milano, 1992; Torso Alato, Parco della Versiliana, Marina di Pietrasanta, Italia, 1995; Eros Bendato, Rynek Główny, Cracovia, Polonia, 1999; Fallen Angel, Canary Wharf, Londra, Regno Unito, 2001; Ikaro, Piazza dei Miracoli, Pisa, Italia, 2003; Tindaro Screpolato, Rynek Główny, Cracovia, Polonia, 2003; Porta di Santa Maria degli Angeli, Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, Roma, Italia, 2006, Centauro, Valle dei Templi, Agrigento, 2011.

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