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“Quello che non c’è- Tour 2027”

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Scritto da Daria Derakhshan

Dopo lo straordinario successo del tour dedicato a “Ballate Per Piccole Iene”, che lo scorso anno ha raccolto oltre 100 mila spettatori, gli AFTERHOURS tornano dal vivo nel 2027 per celebrare due importanti anniversari: i 40 anni dalla pubblicazione del primo 45 giri “My Bit Boy” (1987), che ha segnato l’esordio della band, e i 25 anni di “Quello che non c’è”(2002), uno degli album più significativi della loro carriera e del rock italiano. 

Un ruolo cruciale, quello degli Afterhours nella musica italiana, riconosciuto anche dal Premio Tenco alla Carriera 2026 appena annunciato. 

Per l’occasione la band annuncia per il prossimo 22 gennaio la ristampa in edizione speciale di “Quello che non c’è” (Universal Music Italia).  

Quest’uscita arriverà in concomitanza con la partenza della leg italiana del “QUELLO CHE NON C’È – TOUR 2027”,la tournée che dal 12 gennaio toccherà alcune delle principali città europee e italiane con quindici appuntamenti live. Già sold out le date di Berlino, le prime serate delle due date di Roma e Milano (ancora disponibili i biglietti per le seconde date), e le due date di Nonantola (MO).  

Il tour partirà da Amsterdam per poi attraversare alcune delle principali città europee, tra cui Bruxelles, Londra, Parigi e Berlino, prima di approdare in Italia proprio il 22 gennaio, giorno di uscita di “Quello che non c’è”.

I biglietti sono disponibili su MC2Live.it, Vivaticket.com e circuiti autorizzati.

Ad affiancare il frontman Manuel Agnelli ci saranno Andrea Viti (basso), Dario Ciffo (violino e chitarra), Giorgio Prette (batteria) e Giacomo Rossetti (polistrumentista),

Pubblicato nel 2002, “Quello che non c’è” arriva dopo due lavori fondamentali come “Hai paura del buio?”e “Non è per sempre”, album che avevano consolidato il percorso artistico degli AFTERHOURS e definito il loro ruolo all’interno della scena alternativa italiana. 

Con “Quello che non c’è” la band compie un ulteriore passo avanti, dando vita a un’opera intensa e stratificata che negli anni è diventata un punto di riferimento per generazioni di ascoltatori.

“Eravamo stanchi di urlare ritornelli simbolo, di mostrare una cinica ironia verso le realtà della vita che ci disgustano. Ironizzare sulle cose fa parte della cultura italiana, ma ormai non è più tempo per scherzare: bisogna prendere di petto la realtà dei fatti. Il mondo di oggi ci fa schifo e bisogna dirlo senza tanti sorrisi“, così Manuel Agnelli presentava all’epoca i nove brani del disco, un lavoro che sorprese pubblico e critica per la profondità dei testi e per una ricerca musicale capace di renderlo senza tempo.

A distanza di venticinque anni, i temi che attraversano l’album conservano una forza sorprendentemente attuale. L’inquietudine esistenziale, il senso di disillusione, il bisogno di confrontarsi con una realtà spesso distorta e sfuggente continuano a parlare al presente, rendendo “Quello che non c’è” un’opera ancora viva, capace di dialogare con nuove generazioni di ascoltatori. 

BIOGRAFIA

AFTERHOURS 

Fondati nel 1986 dal frontman Manuel Agnelli (cantautore, musicista, produttore discografico, autore), sono una tra le band più principali e storiche del rock italiano. 

L’attuale formazione della band è composta da Manuel Agnelli, leader e voce del gruppo, Andrea Viti (basso), Giorgio Prette (batteria), Dario Ciffo (violino, chitarre, tastiere) e Giacomo Rossetti (chitarra, tastiere, percussioni). 

La prima formazione comprendeva Paolo Cantù alla chitarra, Lorenzo Olgiati al basso, Alessandro Pellizzari alla batteria, poi sostituito da Max Donna. Il nome del gruppo voleva essere un omaggio ai The Velvet Underground di Lou Reed, autori della canzone omonima.

L’esordio avviene con il 45 giri My Bit Boy del 1987, seguito, un anno più tardi, dal mini LP All the Good Children Go to Hell, entrambi prodotti e distribuiti dalla Toast Records.

Nel 1989 Agnelli fonda insieme ad altri ‘agitatori culturali’ l’etichetta discografica Vox Pop, che in cinque anni produce oltre 90 album e band come Ritmo Tribale, Africa Unite, Mau Mau, Prozac +, Casino Royale e Sottotono.

Nel 1990 esce l’album d’esordio degli Afterhours, During Christine’s Sleep che lascia già intendere il talento rock della band. Grazie all’influente rivista americana Alternative Press– che lo segnala come disco del mese – gli Afterhours vengono invitati a rappresentare l’Italia al New Music Seminar di New York.

Dopo il mini LP Cocaine Head del 1992, primo lavoro con Giorgio Prette alla batteria e che vede la presenza di Cesare Malfatti dei La Crus alla chitarra, il gruppo viene invitato a suonare al Berlin Indipendence Days. 

Nel 1993 pubblicano l’album Pop Kills Your Soul,  con testi sempre in inglese e con una formazione rinnovata a quattro elementi, entra infatti nel gruppo il chitarrista Xabier Iriondo, mentre lasciano Cantù e Olgiati.

Nel 1995 esce un nuovo album, Germi, il primo interamente cantato in lingua italiana. L’album contiene i semi della filosofia Afterhours: melodia e rumore, sperimentazione pop e ironia. Il singolo ‘Dentro Marilyn’, contenuto nel disco, è stato reinterpretato dalla straordinaria voce di Mina, ribattezzato per l’occasione con il titolo ‘Tre Volte Dentro Me’.

Nel 1997 la band pubblica, con l’etichetta discografica Mescal, l’album Hai Paura del Buio?. E’ il secondo album cantato in lingua italiana e grazie ad esso la band verrà consacrata definitivamente come una delle più significative della scena indie rock italiana. L’album diventa presto una pietra miliare per gli amanti del rock alternativo e riscuoterà un grande successo anche il tour successivo. 

Nel 1999 esce l’album Non è per sempre, che sarà presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre compilata da Rolling Stone Italia. Il suono è meno ruvido e aggressivo, più ricercato con l’ingresso in pianta stabile dei violini di Dario Ciffo e di Roberta Castoldi al violoncello.

Il Non è per sempre tour approda anche a Bologna, dove allo stadio Dall’Ara gli Afterhours condividono lo stesso palco con i R.E.M.

Nel 2001 viene inaugurato il Tora! Tora! Festival, festival itinerante ideato e organizzato da Manuel Agnelli, che riunisce il meglio della scena alternativa italiana. Sul palco, infatti, salgono tra gli altri: Marlene Kuntz, Subsonica, Massimo Volume, Cristina Donà e Modena City Ramblers.

Nel 2002 viene pubblicato l’album Quello che non c’è, piazzatosi in pochi giorni sul podio, al secondo posto  della classifica ufficiale FIMI-Gfk degli album più venduti. Il sound degli Afterhours cambia e si evolve ancora. Inizia, per la band, un lungo tour che li vedrà affiancati in alcuni casi dai Mercury Rev e dai The Twilight Singers di Greg Dulli, già leader degli Afghan Whigs.

Nel 2005 viene pubblicato l’album Ballate per piccole iene, che vede la partecipazione di Greg Dulli in veste di produttore. L’album – anticipato dal singolo ‘Ballata per la mia piccola iena’ -debutta direttamente alla seconda posizione nella classifica dei dischi più venduti in Italia. Questo album, e questo tour, vedono l’ingresso nel gruppo di Roberto Dell’Era, al posto di Andrea Viti. Nello stesso periodo entra ufficialmente nella band anche il polistrumentista Enrico Gabrielli. Il tour registra tutte le date sold out totalizzando il record di presenze.

Nel 2006, esce la versione in inglese intitolata Ballads For Little Hyenas, distribuita in Europa, Canada e Stati Uniti. La band parte per un lunghissimo tour che farà tappa anche in US e in Canada accompagnati da Greg Dulli e per la data di Roma anche da Mark Lanegan (ex Screaming Trees).

Il Ballate per piccole iene Tour, prosegue per tutto il 2007 sui palchi di Italia ed Europa (esordio al prestigioso Festival Eurosonic di Groningen, poi Germania, Spagna, Olanda, Lussemburgo, Belgio, Regno Unito).

Gli Afterhours vengono selezionati per esibirsi al SXSW South By South West Festival, il più importante evento per addetti ai lavori a livello mondiale che si tiene ad Austin. Da qui partono per un secondo tour che tocca le principali città americane, concludendosi con le date alla Knitting Factory di New York ed al Troubador di Los Angeles.

Tra il 2007 ed il 2008 gli Afterhours si ritirano in studio per la realizzazione de I Milanesi Ammazzano il Sabato, pubblicato poi su etichetta Universal Music nel 2008. Alla realizzazione dell’album prendono parte ospiti quali Greg Dulli, Stef Kamil Carlens (dEus, Zita Swoon), Brian Ritchie (Violent Femmes), Cesare Malfatti (La Crus, Amor Fou) e John Parish (P.J. Harvey).

Gli Afterhours si imbarcano nuovamente per il Nord America, dove si esibiscono al North by North West Festival di Toronto e suonano alla prestigiosa Mercury Lounge di New York.

Nel 2009 sono invitati a partecipare alla 59° edizione del Festival di Sanremo con il brano ‘Il paese è reale’, grazie al quale ottengono il Premio della Critica Mia Martini, assegnato dalla Sala Stampa del Teatro Ariston. 

Ad aprile Enrico Gabrielli comunica l’intenzione di lasciare la band ed entra ufficialmente il violinista Rodrigo D’Erasmo.

La band torna ad esibirsi nuovamente negli USA, invitati al SXSW Festival di Austin e proseguendo per una serie di concerti sulla East Coast. 

La prestigiosa rivista americana Spin Magazine inserisce gli Afterhours nella lista delle “The 100 Greatest Bands You’ve Never Heard Of”, una lista delle migliori band meno note al pubblico mainstream, che meritano di essere ascoltate.

Gli Afterhours si esibiscono ad Hit Week Los Angeles 2009 e sono selezionati per il Canadian Music Fest di Toronto e nuovamente per in SXSW di Austin del 2010.

Nel 2010 parte il progetto Il teatro degli Afterhours. In occasione del tour estivo, dopo anni di lontananza dagli Afterhours, Xabier Iriondo torna a suonare con la sua storica band. La band viene inoltre invitata a suonare per due date live a Shanghai dal Commissario Generale del Governo per l’Expo 2010.

Nel 2012 esce Padania, prodotto in modo completamente indipendente, che fa aggiudicare alla band la Targa Tenco per il “Miglior album” dell’anno e il PIMI (Premio Italiano per la Musica Indipendente), organizzato dal MEI come “Miglior gruppo”.

Nel 2014 Universal Music Italia pubblica l’edizione speciale di Hai paura del buio?. Il progetto vede coinvolti diversi artisti di spicco della musica italiana ed internazionale, che hanno collaborato con gli Afterhours, per reinterpretare i brani che compongono l’album e proporre al pubblico una versione nuova e particolare, come tra gli altri Edoardo Bennato, Eugenio Finardi, Robert Wyatt; Joan as Police Woman, Greg Dulli, Mark Lanegan, Nic Cester.

A novembre la formazione subisce nuovi cambiamenti significativi: Giorgio Prette e Giorgio Ciccarelli lasciano il gruppo vengono sostituti da Fabio Rondanini e Stefano Pilia.

Nel 2016 il gruppo annuncia l’uscita di Folfiri o Folfox (Universal Music), doppio album con 18 brani. Il disco debutta al primo posto tra i dischi più venduti in Italia di FIMI-Gfk. 

Nel 2017 esce l’antologia Foto di Pura Gioia (Antologia 1987-2017), 4 CD che raccontano i 30 anni di percorso degli Afterhours. 

Tra il 2017 ed il 2018 il gruppo propone un tour celebrativo con la partecipazione in alcune date dello storico batterista Giorgio Prette.n Il 10 Aprile 2018 la band celebra in un data unica i 30 anni di carriera con un concerto sold out  al Forum di Milano. 

Nel 2019 esce, su etichetta Island Records (Universal Music), l’album live Noi siamo Afterhours, formato da un doppio CD con la scaletta quasi integrale e da un DVD contenente il docufilm con le immagini del concerto evento al Forum, alternate a filmati d’archivio che ripercorrono la storia della band. L’album debutta nella Top 10 della classifica album FIMI-Gfk. 

Il docufilm, per la regia di Giorgio Testi, viene presentato alla Festa del Cinema di Roma lo stesso anno.

Nel 2025 la band festeggia i 20 anni dell’iconico album Ballate per piccole iene con un grandioso tour sold out per tutta Italia nella formazione originaria del disco: Manuel Agnelli, Giorgio Prette, Andrea Viti, Dario Ciffo, accompagnati dal polistrumentista Giacomo Rosetti. 

Nel 2026 la band annuncia il ritorno sul palco con un nuovo tour. Il “Quello che non c’è – tour 2027” celebra i 40 anni di carriera della band e i 25 anni dell’album Quello che non c’è. 

Questo il calendario di “QUELLO CHE NON C’È – TOUR 2027” (tour prodotto e organizzato da MC2Live):

12 gennaio 2027 – Amsterdam, Melkweg
13 gennaio 2027 – Bruxelles, La Madeleine
15 gennaio 2027 – Londra, Islington Assembly Hall
17 gennaio 2027 – Parigi, Bal Chavaux
19 gennaio 2027 – Berlino, SO36                                                                  SOLD OUT
22 gennaio 2027 – Nonantola (MO), Vox Club                                             SOLD OUT
23 gennaio 2027– Nonantola (MO), Vox Club                                             SOLD OUT
26 gennaio 2027 – Zurigo, Volkshaus
29 gennaio 2027 – Brescia, Teatro Clerici
30 gennaio 2027 – Padova, Gran Teatro Geox
2 febbraio 2027 – Firenze, Teatro Cartiere Carrara
5 febbraio 2027 – Venaria Reale (TO), Teatro della Concordia
11 febbraio 2027 – Napoli, Casa della Musica
13 febbraio 2027 – Cesena, Pala BCC Romagnolo
17 febbraio 2027 – Roma, Atlantico                                                            SOLD OUT
18 febbraio 2027 – Roma, Atlantico                                                            
24 febbraio 2027 – Milano, Alcatraz                                                            SOLD OUT
25 febbraio 2027 – Milano, Alcatraz                                                            

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