Fino allo scorso 11 maggio, la Casa Studio Galleria CVM VENIO di Larciano ha ospitato CHE CI FACCIO IO QUI?. La mostra nasce per celebrare i cinquant’anni dei tre artisti profondamente diversi tra loro: Filippo Basetti, Filippo Biagioli e Andrea Mattiello. Oggi parliamo con Sofia Ancilotti, curatrice della mostra, che ci racconta come la Galleria si stia facendo conoscere come luogo di narrazione artistica contemporanea.
CHE CI FACCIO IO QUI? E il progetto di Sofia Ancilotti
Dietro a CHE CI FACCIO IO QUI? Non ci sono solo gli artisti Filippo Biagioli, Filippo Basetti e Andrea Mattiello, ma anche la curatrice della mostra Sofia Ancilotti che ha curato il progetto dedicandogli attenzione e tempo. Sofia, insieme al cugino Alberto, si occupa di costruire tutti i concept artistici della Casa Studio Galleria CVM VENIO, in un progetto che – come vedremo – sta riportando l’arte contemporanea su un nuovo livello di fruibilità.

Costruire un concept che riuscisse a mettere in relazione linguaggi e tematiche eterogenee non è stato facile. Oggi che la mostra è giunta al termine posso dire però che siamo riusciti a trovare un equilibrio in grado di valorizzare l’identità di ciascun artista. Un percorso che ha aperto la mente dei visitatori, stimolandone al riflessione su come l’uomo vede le cose che lo circondano
CVM VENIO: un luogo unico
La mostra curata da Sofia Ancilotti si è tenuta presso la Casa Studio CVM VENIO di Larciano. Un luogo unico che nasce da un’idea audace di Riccardo Cioli e di sua moglie Elena, che hanno scelto di ristrutturare un ex convento trasformandolo in un centro culturale articolato.



Al piano terra una galleria d’arte, al primo piano uno studio condiviso, e agli ultimi piani appartamenti abitativi. Un progetto nato con l’obiettivo di valorizzare il territorio di Larciano e della Valdinievole attraverso la cultura.
La prima mostra ospitata nella galleria risale al 2022, con le opere di Andrea Mattiello. Da allora, lo spazio è cresciuto insieme agli artisti che lo abitano. Le mostre si estendono anche al cortile, trasformando l’intero complesso in un luogo vivo e dinamico.
Il successo di CHE CI FACCIO IO QUI?
CHE CI FACCIO IO QUI? ha registrato un buon successo di pubblico, attirando anche molte famiglie da fuori zona, segno che la presenza della galleria CVM VENIO si sta diffondendo.
Un nuovo concept per fruire l’arte che piace molto e che deve essere valorizzato perché permette di dare spazio ad una nuova visione tutta contemporanea della narrazione artistica utile a comprendere come l’uomo si stia evolvendo nel tempo.

Una delle esperienze più significative è stata l’interazione dei bambini con le opere: la loro purezza e il loro sguardo non condizionato dalle convenzioni sociali ha dato vita a momenti di profonda empatia con l’arte. Domande come “Dove portano queste strade?”, rivolte davanti a un’opera di Basetti, mostrano quanto sia potente l’incontro tra infanzia e arte.
Punti di Forza della mostra (e di CVM VENIO)
CHE CI FACCIO IO QUI? è stato un momento di condivisione e specchio all’interno di CVM VENIO, in cui le persone che hanno visitato la mostra hanno potuto osservare con lo sguardo degli artisti ciò che il mondo spesso cela e nasconde in una visione semplicistica e sin troppo realistica delle cose.
Un altro punto di forza della mostra è stato il coinvolgimento del Liceo Lorenzini di Pescia. Gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con il processo artistico, imparando a esprimersi attraverso l’arte e a leggere le opere come riflesso della propria interiorità. Un’esperienza trasformativa, sia per loro che per lo spazio espositivo.
Dopo l’11 maggio, il CVM VENIO si prepara ad accogliere una nuova mostra, curata da un esperto proveniente da Pietrasanta. Il titolo sarà “New Color Generation” e, come suggerisce il nome, metterà al centro della ricerca artistica il colore, aprendo nuove possibilità espressive per gli artisti coinvolti e per il pubblico che visiterà la galleria.