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FAN HO. Il maestro della fotografia di Hong Kong

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Scritto da Daria Derakhshan

Palazzo Falletti di Barolo di Torino ospita, dall’11 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, la mostra FAN HO. Il maestro della fotografia di Hong Kong, antologica inedita in Italia dedicata al maestro cinese della street photography.

Prodotta e organizzata da Ares in collaborazione con Blue Lotus Gallery (Hong Kong), l’esposizione, a cura di Elisa Maupas e Sarah Van Ingelgom, si compone di cento fotografie, perlopiù in bianco e nero, che ripercorrono la carriera di Fan Ho (1931–2016), autore che attraverso una ricerca estetica in bilico tra realismo e astrazione ha rappresentato lo scenario e la vita urbana di Hong Kong. 

Fan Ho ha saputo cogliere una visione suggestiva della brulicante metropoli cinese, trasformando le sue strade e i suoi vicoli affollati in quadri meditativi popolati da figure solitarie. “Ogni foto offre una piccola finestra attraverso la quale si vede e si prova ciò che il fotografo ha visto e provato”, affermava l’autore, dichiarando la sua predilezione per una fotografia dove la resa artistica è sempre coniugata al rispetto della sensibilità dei soggetti rappresentati e di chi li immortala. 

Facchini, venditori ambulanti e bambini che giocano tra le strade sono tra le figure più ricorrenti nella sua opera, intesa a catturare lo spirito più autentico della città, descrivendo la fatica e la resilienza dei suoi abitanti, piuttosto che documentare gli anni tumultuosi di una città in transizione.

Sotto l’aspetto formale, i lavori di Fan Ho si distinguono per l’applicazione dei principi di composizione pittorica alla fotografia, in particolare l’attitudine alla sintesi geometrica. Immerso nel contesto urbano, l’artista non si limitava a cogliere l’istante di una scena, ma cercava di costruirgli attorno una cornice strutturale in grado di trasformare gli elementi architettonici circostanti in trame astratte. Parallelamente, dal punto di vista tecnico, Fan Ho sfruttava sapientemente gli effetti di controluce e i chiaroscuri, così da accentuare l’atmosfera fumosa delle strade e far emergere misteriose sagome bianche o silhouette scure dalla penombra.

Il fotografo operava sul doppio binario della “composizione di prima mano”, da realizzare al momento dello scatto, e della “composizione di seconda mano” in camera oscura. Il fotoritocco, e in particolare il ritaglio del negativo, sono pratiche che Fan Ho considerava vitali per ricomporre l’immagine, esaltando linee e volumi a scapito degli elementi superflui, o per manipolarne i toni e conferire alle scene un’aria di mistero. La fotografia, come il cinema, a cui dedicherà la sua lunga carriera, nasce non solo durante le riprese, ma anche in camera oscura.

Scatti come Pattern e A Play of Light and Shadow, per esempio, mostrano la contrapposizione tra direttrici verticali e orizzontali, evocando un ritmo quasi musicale, dove la realtà fisica della città diviene pretesto per una pura costruzione formale. In Different Directions, la gestione della luminosità trasfigura la strada in un palcoscenico urbano, mentre in Controversy la tonalità scura riduce le persone a sagome, accentuando il rigore geometrico dei binari e della composizione. In mostra, tra le altre opere, anche due delle fotografie più note di Fan Ho, Approaching Shadow e Street Scene, sintesi della sua ricerca formale ed estetica e capaci di cristallizzare l’universalità dell’esperienza umana nella cornice di una Hong Kong senza tempo.

Accompagna l’esposizione un catalogo Dario Cimorelli editore.

Torino, 25 giugno 2026

BIOGRAFIA

Fan Ho (1931–2016) è considerato uno degli street photographer più importanti dell’Asia, celebrato per aver saputo immortalare l’anima di Hong Kong tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Nato a Shanghai nel 1931, Ho si trasferisce a Hong Kong con la sua famiglia all’età di 18 anni. A quel punto era già un appassionato fotografo, sebbene autodidatta. 

Soprannominato il «Cartier-Bresson dell’Oriente», Fan Ho realizza il nucleo principale della sua produzione prima dei ventotto anni, ottenendo sin da subito un vasto consenso. Complessivamente, l’artista vincerà circa 300 premi e titoli internazionali.

Il suo talento viene notato anche dall’industria cinematografica, dove intraprende una fortunata carriera come attore e in seguito come regista, attività che svolge fino al ritiro avvenuto a sessantacinque anni.

Nel corso della sua carriera, Ho è stato nominato otto volte dalla Photographic Society of America tra i dieci migliori fotografi al mondo, e le sue opere oggi fanno parte delle collezioni dei principali musei di tutto il mondo, tra questi: il M+ | Museum of Contemporary Art e l’Heritage Museum di Hong Kong, la Bibliothèque Nationale de France a Parigi, il San Francisco Museum of Modern Art e il Santa Barbara Museum of Art.

PALAZZO FALLETTI DI BAROLO

Palazzo Falletti di Barolo, situato nel centro di Torino, è una delle più significative e meglio conservate residenze nobiliari seicentesca. Alla fine del XVII secolo Ottavio Provana di Druent affidò a Gian Francesco Baroncelli l’ampliamento del vecchio palazzo di famiglia, e incaricò artisti lombardi, romani e genovesi per la decorazione dei suoi interni. Alla morte del conte, il Palazzo passò ai Falletti di Barolo che commissionarono a Benedetto Alfieri l’aggiornamento decorativo di alcuni ambienti del primo piano. Gli ultimi proprietari furono Carlo Tancredi e Giulia Colbert di Maulévrier, sposati a Parigi nel 1806. Giulia e Tancredi trasformarono il Palazzo nel più celebre salotto torinese del Risorgimento, ma anche in un autentico centro di carità cristiana. In quegli stessi anni i Marchesi, legati da un profondo senso di amicizia, ospitarono Silvio Pellico, in qualità di segretario e bibliotecario. Alla morte di Giulia, nel 1864, il Palazzo passò all’Opera Barolo, da lei creata per testamento.

ARES SRL

Ares srl è una realtà torinese attiva nel settore culturale, specializzata nella gestione di servizi museali e nella produzione di mostre. Fondata e guidata da Edoardo Accattino e Giovanni Scorpaniti, la società è specializzata nella progettazione, produzione e realizzazione di mostre fotografiche, sviluppando progetti culturali capaci di valorizzare il patrimonio artistico, storico e sociale attraverso il linguaggio universale dell’immagine. Ogni progetto nasce dall’incontro tra ricerca, curatela e allestimento, con l’obiettivo di trasformare contenuti e storie in esperienze coinvolgenti per il pubblico. La fotografia rappresenta il cuore della nostra attività: realizziamo mostre che raccontano temi contemporanei, percorsi storici e visioni artistiche. Il nostro impegno è offrire produzioni di alta qualità, capaci di attrarre pubblici eterogenei e generare valore culturale, sociale e comunicativo.

BLUE LOTUS GALLERY

Blue Lotus Gallery, fondata nel 2007 da Sarah Van Ingelgom, è una galleria di fotografia contemporanea con sede a Hong Kong. Dedicata alla promozione sia di fotografi affermati che emergenti, la galleria sostiene progetti che indagano l’identità culturale di Hong Kong e la cultura contemporanea in Asia. In qualità di rappresentante mondiale dell’Estate del rinomato fotografo Fan Ho, Blue Lotus Gallery si è affermata come piattaforma di riferimento per la fotografia d’arte, offrendo mostre di livello, stampe in edizione limitata e libri fotografici curati con grande attenzione.

Oltre ad un ricco programma espositivo, la galleria si occupa della pubblicazione di libri fotografici con il proprio marchio editoriale, Blue Lotus Editions, sostenendo ulteriormente gli artisti attraverso pubblicazioni realizzate con cura. Per consolidare la propria presenza internazionale, il prossimo anno la galleria prevede l’inaugurazione di un nuovo spazio, il “Fan Ho Cabinet”, a Ghent in Belgio.

FAN HO. Il maestro della fotografia di Hong Kong

A cura di Elisa Maupas e Sarah Van IngelgomTorino, Palazzo Falletti di Barolo 11 settembre 2026 – 10 gennaio 2027

Catalogo Dario Cimorelli editore

Informazioni

Palazzo Falletti di Barolo

Torino, via delle Orfane 7

Orari

martedì – domenica
dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)
Chiuso il lunedì

Aperture straordinarie

1° novembre 10.00-19.00

7 dicembre 10.00-19.00

8 dicembre 10.00-19.00

24 dicembre chiuso

25 dicembre chiuso

26 dicembre 10.00-19.00

28 dicembre 10.00-19.00

31 dicembre 10.00-17.00

1° gennaio 12.00-19.00

4 gennaio 10.00-19.00

6 gennaio 10.00-19.00

Biglietti

Intero: € 13


Ridotto: € 11 (ragazzi tra 18 e 25 anni, possessori della Torino+Piemonte card, giornalisti, insegnanti, persone con invalidità, possessori della Touring Card e Fiaf) 


Ridotto ragazzi: € 6 (scolaresche e ragazzi tra 10 e 17 anni compiuti)


Gratuito con Abbonamento Musei Piemonte e bambini da 0 a 9 anni

Costo per le visite guidate in italiano: € 90. Possibilità di visite in inglese

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