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It Ends With Us – Siamo noi a dire basta

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Scritto da Alessio Arcaleni

It Ends With Us – Siamo noi a dire basta. Un film di Justin Baldoni

La recensione di Alessio Arcaleni per UAU CULT.

In un’estate priva di anteprime cinematografiche, credo che l’uscita di questo film, abbia colto maggiormente l’attenzione anticipando la nuova stagione.

Una pellicola, tratta dall’omonimo romanzo It Ends With Us – Siamo noi a dire basta di Colleen Hoover, che riesce ad affrontare un argomento molto delicato, quale la violenza domestica, in modo profondo e significativo, con un attraente prospettiva narrativa.

TRAMA

Lily Bloom (Blake Lively), una donna che ha superato un’infanzia traumatica, intraprende una nuova vita a Boston per inseguire il sogno di una vita: aprire una propria attività. L’incontro casuale con l’affascinante neurochirurgo Ryle Kincaid (Justin Baldoni) fa nascere un legame intenso, ma mentre i due si innamorano profondamente, Lily inizia a vedere in Ryle lati oscuri che le ricordano il rapporto problematico fra i suoi genitori. Quando il primo amore di Lily, Atlas Corrigan (Brandon Sklenar), rientra improvvisamente nella sua vita, la relazione con Ryle viene stravolta e Lily capisce che deve imparare a contare sulle proprie forze per fare una scelta molto difficile per il suo futuro. Riuscirà a voltare pagina?

It Ends With Us - Siamo noi a dire basta

RECENSIONE

“Il libro più difficile che abbia mai scritto”. Non possiamo non partire dall’opera originale da cui è tratto questo film, nel raccontarvi cosa sia It Ends with Us – Siamo noi a dire basta, appunto tratto dal romanzo della scrittrice Colleen Hoover.

Un lavoro di trasposizione che parte ovviamente dalla protagonista da quel nome floreale, Lily Bloom, interpretata da Blake Lively (una somigliante Isabela Ferrer, invece, interpreta Lily da ragazza), e continua con l’attore e regista Justin Baldoni, che dirige il film ed interpreta il ruolo di Ryle Kincaid, il neurochirurgo palestrato, dove riesce a trasmettere le fragilità ed i limiti di un uomo frustrato dal passato, che giustifica così i suoi atteggiamenti aggressivi.

Una vita da favola per Lily, se non fosse per certi ricordi del passato che riaffiorano qua e là e una cena in un ristorante di grido: il destino ti sorprende quando meno te l’aspetti, soprattutto se non ha finito di fare i conti con il passato e la storia rischia di ripetersi.

Nonostante le divergenze emerse, prima, durante e dopo la realizzazione del film, il risultato è quello di un’opera decisamente piacevole, ottimamente interpretata, dove troviamo un cast equilibrato, brillante ed appropriato.

Una cornice di attori importanti, dove vorrei sottolineare l’attrice Jenny Slate che intrepreta Alyssa, amica-cognata della protagonista, un personaggio apparentemente divertente, ma allo stesso tempo sensibile e molto vicina alla protagonista, che riesce a sostenerla e supportarla, nonostante tutto.

Le musiche di Taylor Swift, Lana del Ray, Birdy e Lewis Capaldi sono in coerenza con lo stile e la storia del film, che portano ad un bel finale sui tre fronti: genitorialità, famiglia e amore.

La violenza contro le donne rappresenta un importante problema di sanità pubblica, oltre che una violazione dei diritti umani.

Gli effetti della violenza di genere si ripercuotono sul benessere dell’intera comunità. Possiamo dire che questo film, con molta naturalezza, possa cominciare a far pensare e riflettere ad un problema dove non dobbiamo rimanere indifferenti.

Trailer ufficiale del film
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