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Cinema dedicato: è la settimana di Run!

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Scritto da Alessio Arcaleni

Torna il “cinema dedicato” da Mai Visti Alla Radio, dove il cinema fa da cornice alla cultura. Questa settimana Run, film del 2020 diretto da Aneesh Chaganty, è il prescelto durante la diretta al Diabete (in occasione della Giornata Mondiale del Diabete del 14 Novembre).

Ho scelto di trattare Run focalizzandomi sul morboso rapporto tra madre e figlia, che vede al centro anche l’argomento del caregiver, che abbiamo trattato in diretta radiofonica in rapporto con la patologia del diabete.

Run – Trama

Chloe è una ragazza paraplegica e la vita di sua madre, Diane, ruota praticamente intorno a lei. Diane ha cresciuto Chloe nell’isolamento totale, controllandone ogni movimento, una relazione morbosa e soffocante che nasconde dei segreti sinistri. Tuttavia, Chloe ha cominciato a intuire la verità e decide di scoprire cos’è che sua madre stia nascondendo a ogni costo.

run

La donna è morbosamente legata alla figlia, tanto da apparire invadente e quasi insopportabile agli occhi delle persone che la osservano. Chloe è stata cresciuta in isolamento ed ogni sua mossa è stata preventivamente controllata da Diane, che non le ha mai concesso alcuna libertà, già provata dal fatto di non potersi muovere come avrebbe voluto.

Chloe è ormai cresciuta e non riesce più a sostenere una simile situazione. L’atteggiamento inquietante e maniacale della madre spingerà la ragazza a mettere in discussione il suo rapporto con Diane, dalla quale cercherà di prendere le distanze. Non solo: inizierà ad indagare in casa, alla ricerca di qualche elemento utile a farle comprendere l’atteggiamento della donna.

Recensione

Cosa succede quando la persona di cui ci si fida di più al mondo ci tradisce? E quando viene messo in discussione il rapporto madre-figlio e la sensazione di cura e protezione che ne deriva?

Non occorrono sempre grandi mezzi per realizzare un buon film: a volte basta avere una buona e semplice idea, cercare di svilupparla bene nei limiti delle sue possibilità e azzeccare gli interpreti adatti per portarla in scena.

Sono le due attrici protagoniste, Sarah Paulson e Kiera Allen, a sostenere più che degnamente il film, donando ai loro personaggi la giusta credibilità ed intensità.

Dopo un’introduzione un po’ lenta, Run decolla definitivamente in ogni suo aspetto. Le situazioni si fanno sempre più serrate, anche grazie ad un’atmosfera ben costruita, facendoci rimanere col fiato sospeso in più momenti.

Non è da sottovalutare inoltre il tema portante della storia, estremamente interessante: quello dell’amore materno morboso, asfissiante e pericoloso. Ma dilungarsi oltre è a rischio spoiler. 

Il regista, al suo secondo lungometraggio dopo Searching (2018), dimostra di saper gestire bene una storia semplice ma avvincente. Un thriller teso e serrato, che si abbina molto bene al genere horror.

Il consiglio finale è di guardare questo Run del 2020. Al di là che si possa apprezzare o meno il genere, il film non manca il bersaglio e convince fino alla fine. Vedere per credere.   

trailer del film “RUN”

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