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Idrochinesi: recupero e rieducazione

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Scritto da Irene Pagnini

L’acqua rappresenta un ambiente interessante per il movimento e per la rieducazione funzionale. Grazie alle sue caratteristiche fisiche, infatti, consente di ridurre il carico sulle articolazioni, facilitare alcuni movimenti e creare condizioni favorevoli per lavorare sulla mobilità, sulla forza, sull’equilibrio e sulla coordinazione.

Per approfondire il tema abbiamo intervistato il Dottor Nicola Scuderi, istruttore MSP Corsi per MSP Italia, che ci ha spiegato le caratteristiche dell’idrochinesi e le opportunità offerte dalla rieducazione in acqua.

Che cos’è l’idrochinesi e perché l’acqua rappresenta un ambiente così interessante per il movimento?

«L’idrochinesi, o rieducazione in acqua, sfrutta le proprietà fisiche del mezzo acquatico per facilitare il recupero funzionale. Tra i principali benefici troviamo innanzitutto la riduzione del carico articolare, determinata dalla spinta idrostatica dell’acqua. Questo permette di eseguire movimenti con un minore impatto sulle articolazioni e può favorire una maggiore libertà di movimento.

Un altro aspetto importante è il possibile sollievo dal dolore e il rilassamento muscolare, favorito anche dalla temperatura dell’acqua, che nelle vasche dedicate all’idrochinesiterapia si mantiene generalmente intorno ai 32-34 °C.

L’ambiente acquatico permette inoltre di lavorare sulla mobilità articolare e sulla flessibilità, sul rinforzo muscolare in maniera graduale e controllata e sull’equilibrio e la coordinazione. La resistenza dell’acqua aumenta con la velocità del movimento e può essere modulata anche attraverso l’utilizzo di specifici attrezzi e galleggianti. L’acqua è inoltre un ambiente dinamico: la persona deve continuamente adattare il proprio movimento, mantenendo attivo il sistema neuromuscolare. In presenza di edemi, la pressione idrostatica può contribuire inoltre a favorire i processi di riassorbimento».

msp corsi Idrochinesi: il movimento in acqua come strumento di recupero e rieducazione

Quali sono le principali differenze tra l’esercizio in acqua e quello a terra?

«La differenza principale è legata proprio alle proprietà fisiche dell’acqua, che modificano la percezione della gravità, la resistenza al movimento e la percezione corporea. A terra il corpo è sottoposto al proprio peso, mentre in acqua il carico articolare può ridursi sensibilmente grazie alla spinta idrostatica, arrivando, in determinate condizioni e in base alla profondità dell’immersione, a una riduzione molto significativa del peso percepito. Anche la resistenza è diversa. A terra è generalmente determinata dal peso corporeo o dagli attrezzi utilizzati, mentre in acqua è fortemente influenzata dalla velocità del movimento: aumentando la velocità aumenta anche la resistenza. Un altro elemento fondamentale è la pressione idrostatica, che cresce con la profondità e può avere effetti favorevoli sulla circolazione. Anche il rischio di caduta cambia. A terra una caduta può comportare un trauma, mentre in acqua il rischio e le conseguenze traumatiche possono essere notevolmente ridotti grazie all’azione frenante del mezzo acquatico.

Infine, nelle vasche per idrochinesiterapia la temperatura dell’acqua è controllata, generalmente tra i 32 e i 34 °C, creando condizioni differenti rispetto all’ambiente terrestre».

A chi può essere particolarmente indicata la rieducazione in acqua?

«La rieducazione in acqua può essere utilizzata in moltissimi ambiti e con persone molto diverse tra loro. È importante, naturalmente, valutare sempre le condizioni individuali e le eventuali controindicazioni. Possiamo lavorare, per esempio, con persone anziane per stimolare equilibrio, coordinazione, tono muscolare e circolazione. L’ambiente acquatico può essere particolarmente interessante anche nel lavoro con persone affette da patologie neurologiche, dove possono essere affrontati aspetti come equilibrio, coordinazione, tono muscolare e propriocezione. Un altro ambito importante è quello sportivo. L’idrochinesiterapia può essere inserita nei percorsi di recupero dopo lesioni che interessano gli arti inferiori, la colonna o gli arti superiori, sfruttando le caratteristiche dell’acqua per consentire un lavoro progressivo. Possiamo quindi rivolgerci a persone giovani e adulte, sedentarie o sportive, con problematiche ortopediche o neurologiche, sempre attraverso un approccio personalizzato. È però fondamentale prestare attenzione alle condizioni patologiche e alle situazioni particolari. In presenza, ad esempio, di cicatrici post-chirurgiche o di specifiche condizioni cutanee e dermatologiche, è necessario verificare l’idoneità al lavoro in acqua e, quando necessario, avere il nulla osta del medico».

Idrochinesi: il movimento in acqua come strumento di recupero e rieducazione msp corsi

Quanto è importante la formazione dell’operatore?

«La formazione dell’operatore è fondamentale. Quando una persona si affida a un professionista, gli affida una parte molto importante del proprio percorso di salute e recupero. Può trattarsi di una persona che ha subito un trauma o una frattura, di una donna in gravidanza, di un anziano che vuole mantenere una buona autonomia, oppure di una persona con una patologia neurologica.L’operatore deve quindi conoscere le potenzialità e i limiti di ciascun soggetto, sapere quali esercizi proporre, come adattarli e soprattutto comprendere quando è opportuno intervenire e quando, invece, è necessario fermarsi o confrontarsi con altre figure professionali.Una formazione adeguata permette di lavorare con maggiore consapevolezza e professionalità, costruendo percorsi realmente personalizzati e orientati agli obiettivi della persona».

Corso Tecnico per Operatore in IDROCHINESI (La rieducazione posturale in acqua)

Proprio per approfondire le conoscenze e le competenze legate al lavoro in acqua, MSP Corsi propone il Corso tecnico per operatore – La rieducazione posturale in acqua, in programma il 19 e 20 settembre 2026 a Perugia. Il corso sarà tenuto dal dottor Nicola Scuderi, istruttore MSP Corsi per MSP Italia, e sarà dedicato agli aspetti tecnici e applicativi della rieducazione posturale in ambiente acquatico. Due giornate di formazione pensate per chi vuole ampliare le proprie competenze e comprendere come sfruttare in maniera consapevole le proprietà dell’acqua all’interno del lavoro con la persona.

Informazioni e iscrizioni: www.mspcorsi.it

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