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Vita e Persecuzione di Giovanni Facone

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Scritto da Irene Pagnini

Claudio Martelli presenta Vita e Persecuzione di Giovanni Facone (La Nave di Teseo) il 15 Febbraio alle ore 18.30, presso Lo Spazio Pistoia.

Giovanni Falcone era il più importante, il più capace, il più famoso tra i giudici che hanno combattuto la mafia. Per questo nello stesso giorno in cui fui nominato ministro della Giustizia lo chiamai e gli affidai l’incarico più importante del ministero, quello di direttore degli Affari Penali. Insieme, abbiamo pensato e organizzato la più organica, determinata ed efficace strategia di contrasto a Cosa Nostra.

La mafia reagì uccidendo prima Falcone poi Borsellino con una violenza terroristica più efferata e rabbiosa di quella armata in precedenza contro i molti giudici, poliziotti, uomini politici che l‘avevano contrastata. Pur tra tante affinità, la storia di Falcone è diversa da quella degli altri uomini dello Stato che hanno combattuto la mafia perché solo a Falcone è capitato di essere perseguitato in vita non solo da Cosa Nostra, ma anche di essere avversato da colleghi magistrati, dalle loro istituzioni come il CSM e dall‘Associazione Nazionale Magistrati, nonché da politici e da giornalisti di varie fazioni. Ancora oggi di quest‘altra faccia della luna poco si sa perché poco è stato detto. Fece eccezione l‘amico più caro di Falcone, Paolo Borsellino

La magistratura che forse ha più responsabilità di tutti cominciò a far morire Giovanni Falcone ben prima che la mafia lo assassinasse a Capaci

Da allora sono passati trent‘anni. Per rispetto di Falcone, dei ragazzi che non hanno vissuto quel tempo, degli adulti che non lo hanno capito o lo hanno dimenticato, sento il dovere di tornare a riflettere per raccontare le verità di allora e quelle più recenti che ho appreso insieme al ruolo di chi, nel bene e nel male, ne fu protagonista dentro le istituzioni dello Stato, nella società e nel mondo dell‘informazione.”

Claudio Martelli

Introduce l’evento Giampaolo Pagliai. Dialoga con l’autore Massimo Baldi.

claudio martelli

Carlo Martelli è milanese, ha insegnato Filosofia all‘Università Statale. Amico di Bettino Craxi, di cui era considerato il delfino, è stato deputato italiano ed europeo. Vicesegretario socialista negli anni ottanta, il suo discorso su “Il merito e il bisogno” resta la pietra miliare del rinnovamento liberale del PSI. Promotore con i radicali del referendum sulla giustizia giusta e di quello sul nucleare, divenuto Vicepresidente del Consiglio e Ministro della giustizia, scelse come collaboratore Giovanni Falcone e con lui varò le principali leggi antimafia. Prima con la legge sull‘immigrazione, poi con l‘associazione Opera e, dal 2010, con Lookout – la prima web tv multiculturale – ha promosso l‘integrazione degli immigrati e i diritti dei rifugiati. Giornalista, autore e conduttore televisivo, vive e lavora tra Roma, Milano e Berlino. Nel 2013 ha pubblicato l‘autobiografia Ricordati di vivere e nel 2020, per La nave di Teseo, L‘antipatico. Bettino Craxi e la Grande Coalizione.

Comunicato e presentazione di Associazione culturale CircoLoSpazio e dal Centro Studi P. Calamandrei.

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