Roma, 28 ottobre 2025 – Un dialogo intenso e umano, una visione più aperta del mondo. Questo è stato il convegno “Io Nonostante Tutto”, promosso da ASI – Associazione Consulenti di Immagine e presieduto da Ilaria Marocco, che ha posto al centro del dibattito un tema tanto delicato quanto essenziale: la dignità estetica e psicologica del paziente oncologico come parte integrante del percorso di cura.
Io Nonostante tutto: nuove idee, testimonianze e…

Ad aprire i lavori del convegno Io Nonostante Tutto del 28 ottobre è stato il Presidente della Camera, Giorgio Mulé, che ha ribadito la necessità di inserire stabilmente nei reparti oncologici e ematologici la figura dello psico-oncologo, professionista capace di offrire un sostegno psicologico fondamentale nel cammino della malattia.
Guai a chi pensa che sia un palliativo perché il supporto psicologico e l’attenzione alla propria immagine sono parte della terapia. La bellezza di vivere passa anche attraverso la cura del sé, che diventa una barricata contro la resa e la disperazione.

Mulé ha ricordato come, grazie a un primo passo legislativo avviato lo scorso anno, si stia lavorando per inserire stabilmente queste figure professionali nel Servizio Sanitario Nazionale, un impegno che intende portare avanti con determinazione nella prossima legge di stabilità.
La forza dell’immagine e la dignità estetica
Protagonista dell’evento, Ilaria Marocco, presidente di ASI, che ha raccontato con passione la missione dell’associazione: riconoscere nella cura dell’immagine non un gesto frivolo, ma un atto di ricostruzione identitaria e psicologica.
La malattia – ha ricordato – ti mette di fronte anche a una lotta con lo specchio. Recuperare la propria immagine significa recuperare sé stessi.

Grazie all’impegno dell’associazione, da gennaio il consulente d’immagine ha ottenuto un codice ATECO ufficiale, riconoscendo così la professionalità di chi opera nel delicato ambito del benessere visivo, estetico e psicologico.
Dietro ogni gesto di cura estetica – ha spiegato Marocco – c’è un messaggio potente: io esisto ancora, io nonostante tutto.
Le voci della medicina e della ricerca a Io Nonostante Tutto
Io Nonostante Tutto è stato anche un momento di confronto con il mondo della medicina. La Dott.ssa Bertuzzi, oncologa, ha portato una testimonianza toccante ricordando Ilaria Marocco come ex paziente affetta da una rara patologia oncologica giovanile.
Ilaria è stata coraggiosa e ha trasformato la sua esperienza di dolore in una missione per gli altri. L’oncologia degli adolescenti e dei giovani adulti, fascia di età compresa tra i 16 e i 39 anni, è un campo che necessita di modelli di cura specifici, diversi da quelli dell’adulto e del pediatrico. E la componente psicologica ed estetica ha qui un ruolo decisivo.
Nel suo intervento, la dottoressa ha ricordato che, a livello globale, i tumori rappresentano la seconda causa di morte tra i giovani dopo gli incidenti, con oltre un milione di nuovi casi all’anno.


L’approccio terapeutico deve includere anche la dimensione del benessere e della speranza.
La bellezza come terapia: psico-oncologia e consulenza d’immagine
Il convegno Io Nonostante Tutto ha visto gli interventi di figure autorevoli come la Senatrice Licia Ronzulli, la giornalista Annalisa Tortora, la Dott.ssa Borreani dell’Istituto Nazionale dei Tumori e la Dott.ssa Proietti dell’Ospedale di Terni. Tutte hanno sottolineato come la dignità estetica debba essere considerata parte del diritto alla salute.
Prendersi cura di sé non è un di più, ma una componente essenziale per stare bene. È tempo di normalizzare questa idea.
La Dott.ssa Chiara Salomone, psicologa esperta di benessere e immagine, ha presentato poi in questo contesto la sua filosofia del “Florishing: Fioritura Umana” e ha parlato anche della PsicoPalette, strumenti di consulenza d’immagine che in oncologia aiutano il paziente. Attraverso piccoli gesti, si può riscoprire la libertà di rispondere alla fatica con creatività e amore per sé.
SalutoGenica e la cura del sé
Sono stati fatti molti esempi interessanti di come la consulenza d’immagine possa aiutare i malati oncologici e uno tra tutti mi ha colpito. Si è parlato di SalutoGenica e di come molti pazienti abbiano poi promosso lo star bene nonostante la malattia attraverso progetti creativi.
L’esperienza della Graphic Novelist Isabella Di Leo, ad esempio, dimostra come il percorso di cura, anche da un punto di vista estetico, quindi esteriore oltre che interiore, possa offrire spunti per creare un linguaggio artistico tutto nuovo, capace di tradurre emozioni e resilienza in immagini.
Io Nonostante Tutto e la bellezza come atto di resistenza
Io Nonostante Tutto non è solo un titolo, non è stato soltanto un convegno. A mio avviso è una dichiarazione d’intenti: la testimonianza che la bellezza, la cura, l’attenzione a sé e agli altri possono diventare strumenti di rinascita.
Come ha ricordato Mulé nelle sue parole finali, “chi pensa di non avere più energie può ritrovarle anche solo guardandosi allo specchio e tornando a credere nel domani”.
Un messaggio di speranza, di forza e di umanità che trasforma la cura in un percorso di fioritura, nonostante tutto.