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Dio salvi la Regina (e qualche volta anche il Principe consorte)

Meghan Markle
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D’accordo, gli Windsor non sono mai stati gente simpatica, ma questa volta forse tutti i torti non ce l’hanno. In uno dei periodi più difficili della loro storia recente, con il regno attraversato dal Covid ed i problemi di salute dell’ormai centenario principe consorte, ci mancava anche la genialata dei Duchi del Sussex, Henry Charles e consorte Meghan Markle, ormai decisi a prendersi la ribalta mediatica ed un po’ di dollari freschi con una storiella tutta vittimismo e politicamente corretto.

Meghan Markle

Ma andiamo con ordine: il principe Barbarossa e la moglie attricetta Meghan Markle (ma solo per insufficienza di prove) hanno deciso di abbandonare la vita di corte, incassare la pingue liquidazione da nonna Betta e dedicarsi da una esistenza più libera e priva dei condizionamenti del protocollo e del perbenismo della famiglia reale.

Il tutto, badiamo bene, senza lavorare.

Meghan Markle

Ma siccome i soldi non sono mai abbastanza, anche se con la rendita dei duchi del Sussex ci campa il consiglio di fabbrica dell’Ilva per i prossimi due secoli, ecco la genialata: una bella intervista con la sacerdotessa del politicamente corretto Oprah Winfrey, l’anchor woman amica di Obama e dei democrat, la quale cuce un vestito su misura alla coppia dei mangiapaneatradimento fatta di stress, depressione e (udite, udite!) discriminazione a sfondo razziale!

Meghan Markle

Il problema, questa volta, è che l’abile Oprah ha esagerato. Si, perchè se prendete una qualsiasi coppia di disoccupati con prole, in qualsiasi Paese e di qualsiasi etnia, sarà molto difficile che possano definirsi stressati e depressi con una rendita come quella dei duchi del Sussex, ai quali di certo non si pone il problema di pagare l’affitto di casa, le bollette e magari anche la rata del finanziamento della macchina.

Pinterest Oprah Winfrey (by Keith Middleton)
Oprah Winfrey (by Keith Middleton)


E che dire del fantasma di Lady Diana, agitato come un oscuro precedente in grado di mettere in fuga la Cenerentola venuta da Hollywood? Eh, ragazzi, calma con i paragoni: perchè la principessa del popolo, che magari aveva le avventurazze glamour, ma in compenso andava in giro a fare beneficenza ed a sgambettare fra i campi minati, il carisma per farsi amare almeno ce lo aveva sul serio e magari aveva pure le sue ragioni per essere inca–ata col marito e la sua amante Camilla dal sorriso equino.

Spiegatemi insomma che analogia ci può essere fra la Principessa Triste e questa intraprendente ragazza di nome Meghan Markle, il cui unico merito è probabilmente quello di aver capito che nel mondo di oggi anche una coppia di riccastri buoni a nulla può diventare protagonista di una soap opera mediatica. Io non ne vedo nessuna e sinceramente trovo inspiegabile che una professionista come la Winfrey, quantunque con qualche cantonata di troppo presa in carriera, non abbia trovato di meglio che attaccarsi come estremo argomento alla discriminazione razziale: peccato che la storiella delle preoccupazioni reali su colore della pelle del piccolo Archie sia una balla sinceramente troppo comica per essere vera, qualcosa a metà fra una gag di Mister Bean ed una battuta di Berlusconi sull’abbronzatura di Barak Obama, ma tant’è.

Il politicamente corretto ormai è un linguaggio logoro, che si ripete come un disco rotto, un po’ come i libri di Saviano o le interviste della Murgia.
Resta l’amarezza per lo squallido epilogo del regno di nonna Betta, passata fra le fiamme della morte di Diana Spencer e le tresche del buon Carletto, ed oggi verosimilmente rassegnata all’imminente dipartita del centenario principe consorte, donnaiolo e bevitore impenitente, ma sempre con classe e nel rispetto dei suoi doveri. Oggi, il principe Filippo non compare più in pubblico e mi piace pensare che Sua Maestà, pur di averlo accanto nelle apparizioni ufficiali, abbia anche accarezzato l’idea di un rassicurante cartonato, comunque più affidabile e consapevole degli obblighi di una famiglia reale di certi parenti ingordi.


Ok, mi direte, ma in fondo la Regina è proprio l’unica che i duchi del Sussex hanno salvato nella loro inervista: e sfido io! Secondo voi, l’assegno della liquidazione reale chi lo ha firmato ?

Meghan Markle
Da “Le più Belle frasi di Osho”

Stefano Del Giudice

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