Una galleria infinita di volti e ritratti che attraversano il tempo e parlano a tutti. A Palazzo Blu arriva ‘Razza Umana’, il progetto Oliviero Toscani Studio, che dal 17 aprile al 29 giugno porterà nelle sale del museo una moltitudine di ritratti fotografici raccolti negli anni dal grande maestro della fotografia e geniale comunicatore e dal suo team.
La prima mostra dedicata a uno dei progetti più celebri di Oliviero Toscani, che apre in Italia, a pochi mesi dalla sua scomparsa.
Razza Umana. About
Razza Umana è uno studio socio-politico, culturale e antropologico che ritrae la morfologia delle persone per osservarne peculiarità e caratteristiche, catturando differenze e similitudini. Oliviero Toscani, insieme ai suoi allievi e collaboratori, ha girato il mondo ritraendo esseri umani nelle piazze e nelle strade, allestendo di volta in volta uno studio fotografico itinerante e raccogliendo, a oggi, un archivio di circa 100.000 immagini. Toscani aveva portato uno di questi set anche a Pisa, nei mesi in cui nasceva Palazzo Blu, tra il 2007 e il 2008, incontrando decine di persone proprio nelle sale del palazzo, che si prestarono per essere ritratte dal suo obiettivo d’autore.

Più di 500 immagini, in varie dimensioni, oggi vengono esposte a Palazzo Blu per la prima volta e sono parte del percorso della mostra che, ai volti ‘locali’, affianca i tanti volti raccolti nel mondo. Completa il progetto, il racconto di alcune tra le immagini iconiche di cui Toscani è stato autore e che hanno contrassegnato la sua straordinaria carriera.

Il progetto ‘Razza Umana’ continua ancora oggi, grazie a un team dedicato, sempre ricordando il motto del suo ideatore che amava dire: “mi commuovo di fronte all’unicità di ogni individuo e per questo fotografo gli esseri umani nelle molteplici espressioni”. Nello spirito di un progetto che prosegue, il giorno dell’inaugurazione della mostra, il 17 aprile, il set fotografico di ‘Razza Umana’ torna ad essere di nuovo allestito a Palazzo Blu, pronto ad accogliere nuovi volti da ritrarre.
BIOGRAFIA

liviero Toscani, figlio del primo fotoreporter del Corriere Della Sera, è nato a Milano nel 1942 e ha studiato fotografia e grafica all’Università Delle Arti di Zurigo dal 1961 al 1965. Conosciuto internazionalmente come la forza creativa dietro i più famosi giornali e marchi del mondo, ha creato immagini corporate e campagne pubblicitarie per Esprit, Chanel, Robe di Kappa, Fiorucci, Prenatal, Jesus, Inter Football Club, Snai, Toyota, Ministero del Lavoro, Ministero dell’Ambiente e della Salute, Artemide, Woolworth, Crocerossa Italiana, Regione Calabria, Fondazione Umberto Veronesi e tanti altri. Ha realizzato campagne di interesse e impegno sociale dedicate alla sicurezza stradale, all’anoressia, alla violenza contro le donne, al degrado del paesaggio italiano, all’osteoporosi, al randagismo, all’integrazione.
Come fotografo di moda collabora per giornali come Elle, Vogue, GQ, Harper’s Bazaar, Esquire, Stern, Liberation e molti altri nelle edizioni di tutto il mondo. Dal 1982 al 2000 ha creato l’immagine e l’identità di United Colors of Benetton, orientando la strategia di comunicazione verso messaggi di pace e di tolleranza, problemi sociali quali AIDS e pena di morte, integrazione e uguaglianza, trasformandolo in uno dei marchi più conosciuti al mondo. Nel 2017 ha ripreso a dirigerne la comunicazione, dopo una pausa di 17 anni. Nel 1990 ha ideato e diretto Colors, il primo giornale globale al mondo, e nel 1993 ha concepito e diretto Fabrica – centro di ricerca di creatività nella comunicazione moderna – che è tornato a dirigere nel 2017. Dal 1999 al 2000 è stato direttore creativo del mensile Talk Miramax a New York. Nel 2018, per l’editore RCS Corriere della Sera, ha realizzato una collana di 40 volumi: Lezioni di fotografia di Oliviero Toscani. Nel 2005 Toscani ha fondato La Sterpaia, un laboratorio per la moderna ricerca sulla comunicazione, con progetti e collaborazioni con enti pubblici e impegni privati. Toscani è stato uno dei professori fondatori dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, ha insegnato comunicazione visiva in svariate università e ha scritto libri sulla comunicazione. Dopo più di cinque decadi di innovazione editoriale, pubblicità, film e televisione, ora si interessa di creatività della comunicazione applicata ai vari media, producendo, con il suo studio in Toscana, progetti editoriali, libri, programmi televisivi, mostre ed esposizioni. Dal 2006 al 2010 è stato direttore artistico di Music Box, canale musicale interattivo, dal quale ha diretto il programma culturale Camera Oscura. Nel 2014, per Radio Rai, conduce il programma Non sono obiettivo, un format di critica culturale per mettere in discussione i banali luoghi comuni e le vecchie verità, un incontro tra arte e ricerca per offrire a chi ascolta una nuova visione. Per Radio Radicale dal 2014 tiene il programma: Fatto in Italia, dove affronta temi relativi a paesaggio, architettura, consumo del suolo, urbanistica. Dal 2015 è giudice al talent show Master of Photography di Sky Arte.