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Cultura

La poesia dell’istante

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Scritto da Daria Derakhshan

Retrospettiva  della fotografa Sabine Weiss in mostra alla Casa dei Tre Oci a Venezia: “La poesia dell’istante”

La Casa dei Tre Oci rende omaggio alla fotografa franco-svizzera Sabine Weiss attraverso una splendida retrospettiva  che ripercorre tutta la  carriera della fotografa, purtroppo scomparsa lo scorso 28 dicembre.

Sabine Weiss

Nata il 23 Luglio 1924 a Saint-Gingolph in Svizzera, Sabine in giovane età segue un apprendistato presso dei fotografi di Ginevra, il suo sogno era di andare a Parigi e così fu. Divenne assistente di Willy Maywald specializzato in moda e ritratti. Quando conobbe suo marito Hugh, pittore, iniziò la sua personale carriera fotografica.

Si tratta di un percorso espositivo con ben oltre 200 stampe  che raccontano la straordinaria storia della Weiss. Possiamo ammirare: dai reportage ai ritratti di artisti (pittori, scultori, attori e musicisti) alle foto patinate per le riviste di moda agli scatti di strada con una particolare attenzione  ai volti dei bambini e poi via a fotografare i suoi viaggi intorno al mondo tra Portogallo, India, Birmania ed Egitto. 

Nella sua carriera Sabine non volle mai fare distinzioni in quello che fotografava, non le piacevano le “ etichette”. Fece modaarchitetturaritrattiviaggi e reportage.

Sabine Weiss

Le sue fotografie comparvero sulle più importanti riviste e giornali internazionali: LifeVogueTime e il Paris Match. Sempre attenta ai dettagli, curiosa di scoprire il mondo e di documentarlo. I ritratti che mi hanno particolarmente colpita sono quelli fatti ai bambini per strada, occhi lucidi, gioiosi e autentici. Una fotografa  umanista che è riuscita attraverso uno scatto a fermare nel tempo un’immagine piena di emozioni e fragilità.

Una mostra che mi sento caldamente di andare a visitare, perché si percepisce la passione e la vulnerabilità di una straordinaria donna fotografa.

Sabine Weiss 11 marzo- 23 ottobre Casa dei Tre Oci, Venezia*

Ala prossima mostra Daria

*A PROPOSITO DI

La Casa dei Tre Oci è la casa dei “tre occhi” nel dialetto veneziano: le tre grandi finestre che si affacciano sul bacino di San Marco sono dettagli inconfondibili, ben visibili e curiosi, di un paesaggio che affascina chi si trovi a camminare lungo la Fondamenta delle Zattere o a percorrere il canale della Giudecca.

Dopo un accurato restauro a cura della Fondazione di Venezia che ne ha acquisito la proprietà nel 2000, nel 2012 il palazzo è diventato uno spazio espositivo aperto al pubblico, campus privilegiato di elaborazione dei linguaggi del contemporaneo, con particolare attenzione a quello fotografico.

Un Comitato Tecnico composto da rappresentanti della Fondazione di Venezia con Civita Tre Venezie, oltre che dal Direttore Artistico Denis Curti, garantisce la qualità della programmazione espositiva e culturale della dimora costruita da Mario De Maria nel 1913.

Le attività della Casa dei Tre Oci consistono principalmente nella progettazione e realizzazione di mostre fotografiche, ma anche nell’organizzazione di eventi, conferenze, dibattiti e presentazione di libri; inoltre vengono periodicamente organizzati workshop, letture portfolio, incontri e attività in collaborazione con esperti del settore, Università ed altre istituzioni culturali.

Una particolare attenzione è dedicata all’organizzazione di attività didattiche e laboratori formativi per tutte le età.


Ai Tre Oci sono conservati gli archivi fotografici di proprietà della Fondazione di Venezia: il Fondo Fotografico De Maria e il Fondo Italo Zannier.

Tutte le attività vengono svolte anche grazie al contributo delle aziende che costituiscono il TRE OCI CLUB.

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