Dopo una straordinaria serie di concerti in Portogallo all’inizio dell’anno, Diamanda Galás annuncia tre imperdibili appuntamenti in Italia per settembre 2026. I concerti si terranno in tre sedi d’eccezione :l’Auditorium Santa Chiara di Trento il 23 settembre, l’Auditorium Paganini di Parma il 26 settembre e il Teatro La Fenice di Senigallia il 30 settembre. Come dimostrato dalle recenti esibizioni portoghesi, questi nuovi concerti rappresentano un’occasione unica per assistere dal vivo a una delle artiste più radicali, visionarie e intransigenti del nostro tempo.“Diamanda Galás non si limita a interpretare i brani: li rifonda, li trasfigura. Al Theatro Circo e alla Casa da Música, dopo una lunga assenza, Galás ci ha ricordato che anche l’urlo può essere una forma di complicità. L’artista d’avanguardia ci consegna ferite e medicazioni sotto forma di musica.

Un’esperienza imprescindibile. È capace di attraversare la struttura molecolare di uno spazio, generando una tensione che oscilla tra un dolore quasi oggettivato e una lucidità spirituale difficilmente sopportabile. Il pubblico, solitamente incline a una malinconia passiva, viene attraversato da una rabbia che è insieme ferita e cura. Il dolore è ciò che resta; forse l’unica cosa autentica che possediamo. Una liturgia di violenza e sofferenza che lascia sospesi tra concerto e autopsia in tempo reale ”JOURNAL DE NOTICIAS | José Miguel Gaspar| Feb 15 2026 Portugal “Se c’è una cosa che Lisbona ama, è il culto. E al Culturgest si è riunita una comunità che non era lì per ‘ascoltare musica’, ma per esserne trafitta. Con il tutto esaurito, il ritorno di Diamanda Galás si è trasformato in una liturgia di circa un’ora, lasciando il pubblico in uno stato di trance collettiva, tra preghiera ed esorcismo. ”CH Magazine de Cultura, Lazer e Viagens | Tânia Fernandes| February 12 2026Le nuove date seguono l’uscita di due lavori di grande rilievo: la ristampa rimasterizzata del suo album del 1988You Must Be Certain of the Devil, classificato al n. 8 tra le migliori ristampe dell’anno da The Quietus, e De-formation: Second Piano Variations, registrazione live della rielaborazione della partitura pianistica di Das Fieberspital (The Fever Hospital), eseguita in un’intima performance a lume di candela presso l’auditorium sotterraneo della Pinault Gallery nella primavera del 2025.Dalla fondazione della sua etichetta indipendente Intravenal Sound Operation snel 2017, Galás attraversa uno dei periodi più prolifici della sua carriera. L’etichetta ha dato vita a una serie di ristampe rimasterizzate del suo vasto catalogo, oltre a nuove pubblicazioni come De-formations First and Second Variations(2019 e 2025) e Broken Gargoyles(2022). Ha inoltre presentato tre installazioni di Mutilatus tra New York, Hannover e Braga 2020–2021), e ha sviluppato la versione live di Das Fieberspital, recentemente eseguita alla Pinault Gallery di Parigi e in Portogallo.

Bio
Nata a San Diego, Diamanda Galássi forma tra musica classica e jazz. Ancora giovanissima accompagna il coro gospel del padre, di origine greco-mikrasiatica, e suona nella sua band in stile New Orleans, esibendosi già a 14 anni come pianista solista con la San Diego Symphony.Negli anni successivi collabora con importanti musicisti della scena new jazz, tra cui Bobby Bradford, David Murray, Butch Morris, Mark Dresser e Stanley Crouch. Nel 1979 realizza la sua prima performance pubblica partecipando a un’opera di Vinko Globokar, in collaborazione conAmnesty International, dedicata alla tortura e all’assassinio di una donna turca accusata di tradimento. Nel 1982 pubblica il suo album di debutto,The Litanies of Satan, che rivela fin da subito il suo approccio radicale alla vocalità, tra tecniche estese e sperimentazioni multiphoniche. Nel corso della sua carriera ha affrontato temi estremi e universali come l’AIDS (con opere come The Divine Punishment e Saint of the Pit), il genocidio e la malattia mentale, oltre a realizzare composizioni per voce e pianoforte su testi di poeti in esilio. Nel 1994 collabora conJohn Paul Jones dei Led Zeppelin per l’album The Sporting Life. Il suo lavoro più recente, Broken Gargoyles (2022),utilizza un’ampia gamma di tecniche vocali e strumentali per esplorare gli effetti del trauma sul sistema nervoso umano, portando Pitchfork a definirla“un’artista che esiste in un universo a sé”
