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Il Jazz è oscuro? E te che ne sai?

Mag Collective
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Scritto da Beatrice Beneforti

Affascinata dalla rinascita, Giulia affronta la vita e la musica con determinazione e ironia. Avrebbe voluto scrivere e suonare e intitolare il disco con frasi più tetre ma non l’ha fatto, non era il momento per esagerare. Ha provato, Giulia Galliani, a raccontare cicli della vita, alti e bassi che anche nel mondo della musica si fanno sentire sempre molto forti. Giulia parla spesso di morte e di oscurità ma le ridono gli occhi anche quando si immedesima nei suoi racconti o nei vissuti degli altri esplicati nell’album.

 Giulia Galliani

Il jazz è oscuro? ascoltando il loro disco, mentre scrivo di loro, qualcosa nei miei abissi mi si è incrinato. Ripensando al loro show nell’abbazia di San Galgano, tornano nel mio sangue dei lampi di calore e delle lacrime calde vorrebbero affacciarsi di nuovo sull’orlo dei miei occhi, ma mi sudano le mani e continuo a scrivere, mi concentro ora sulla voce di Giulia ora sugli archi che mi alleggeriscono un po’. I musicisti di Mag Collective avevano gli occhi velati di scuro quando suonavano all’abbazia e sono tutti giovani, ma qualcosa a turbarli c’era e pareva che questo fosse perfettamente normale.

 Giulia Galliani

È incredibile come possano cambiare le espressioni dei musicisti sul palco rispetto ai momenti precedenti e successivi alla loro esibizione.

 Giulia Galliani

Loro, per esempio, quella sera parevano esseri strani che si aggiravano leggeri a testa quasi sempre bassa per le stanze del monastero quasi inconsapevoli della complessa ricchezza che avrebbero poi regalato a chi li avrebbe ascoltati quella sera.

 Giulia Galliani

Come sempre, quando ascolto un disco nuovo, ho bisogno di tempo e, se possibile, di andare al concerto per poi riascoltarlo con un approccio più completo e pronto.

 Giulia Galliani

Ho avuto bisogno di tempo per apprezzare piano piano i pezzi che ancora non riesco ad ascoltare in ordine, e questo è un buon segno.

 Giulia Galliani

Lì sto facendo miei.

 Giulia Galliani

La voce di Giulia mi dà sicurezza, la musica mi tira giù o indietro e mi devo alzare spesso e andare in su e giù per ascoltare meglio.

È un album complesso che dal vivo diventa travolgente lasciandoti una scia di adrenalina che ritorna quando lo riascolti. A me sta succedendo proprio ora, mentre guardo le montagne oltre lo schermo del mio computer.

I Mag Collective suoneranno il 19 agosto al Barga Jazz, il loro album si chiama “Birth, Death and Birth” e i musicisti sono: Giulia Galliani alla voce, Marco Benedetti al basso, Andrea Mucciarelli alla chitarra, Giovanni Benvenuti al sassofono, Andrea Beninati alla batteria e Matteo Addabbo all’organo Hammond.

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