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Beetlejuice Beetlejuice

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Scritto da Alessio Arcaleni

Beetlejuice Beetlejuice Beetlejuice!

Se pronunci per tre volte il suo nome, compare sulla scena. La stagione cinematografica è letteralmente cominciata con il botto!

La recensione di Alessio Arcaleni

Lasciamo stare gli “animali da tastiera”, che come ben sappiamo, pur di attirare l’attenzione, parlerebbero male di qualsiasi cosa. Usciti dalla sala possiamo dire che anche questa volta Tim Burton ha lasciato il segno.

Trama

Dopo un’inaspettata tragedia familiare, tre generazioni della famiglia Deetz tornano a casa a Winter River. Ancora ossessionata da Beetlejuice, la vita di Lydia viene sconvolta quando la sua ribelle figlia adolescente, Astrid, scopre in soffitta il misterioso modello della città e il portale per l’Aldilà viene accidentalmente aperto. Con problemi in agguato in entrambi i mondi, è solo questione di tempo prima che qualcuno dica il nome di Beetlejuice tre volte e il dispettoso demone torni a scatenare la sua personalissima versione del caos… 

[sinossi – biennale.org]

Beetlejuice

Recensione

Cimentarsi in un prequel, sequel, spin off o quant’altro di un film straordinario come il primo Beetlejuice del 1988, ha aumentato le attese e forse le pretese, senza assolutamente deludere.

Non è passato inosservato soprattutto dai giovani, l’omaggio al film originale di 36 anni fa, ma allo stesso tempo l’ampliamento della storia e l’inserimento di nuovi personaggi che li unisce a meraviglia con quelli del passato.

Beetlejuice

E riparte proprio dagli occhi di Winona Ryder attraverso il personaggio di Lydia. All’inizio e in una delle ultime scene.

Conduce una trasmissione tv dal titolo ‘Ghost House’. Ma nel corso di una puntata in una visione gli appare lui (Beetlejuice) e la turba profondamente. Poi una chiamata, la morte del padre che la fa riavvicinare alla figlia Astrid, con cui non ha un ottimo rapporto.

Beetlejuice Beetlejuice Beetlejuice!

Se pronunci per tre volte il suo nome, compare sulla scena. La stagione cinematografica è letteralmente cominciata con il botto!

Da quel momento, il demone, in compagnia di Bob, altro personaggio favoloso del primo e del secondo film, aspetta solamente di essere chiamato per seminare il panico tra Lydia e la sua famiglia e per cercare di allontanarsi dalla ex moglie , la bellissima Dolores, una sorta di Frankestein in gonnella (un’incantevole Monica Bellucci) un demone succhia anime, che all’inizio del film si ricompone in un magazzino di oggetti smarriti dell’oltretomba, accompagnata da “Tragedy” dei Bee Gees, dove troviamo un tetro inserviente interpretato da Danny DeVito.

Beetlejuice

Questo secondo episodio riesce a far apprezzare maggiormente il valore del precedente, per chi ancora non era riuscito ad apprezzare o addirittura a non vederlo.

Senza svelare molto altro, possiamo dire che Tim Burton ha fatto centro!

Un film divertente e ben riuscito, un Horror che non spaventa nonostante morti, teschi, e soprattutto lo splatter, ma che evidenzia, come detto, la bella unione tra vecchi e nuovi personaggi, che riesce a catturare la natura del film originale rinnovandolo per un pubblico moderno. 

“Beetlejuice Beetlejuice” è un ritorno trionfale per il regista Statunitense, che si conferma uno dei registi più geniali e originali lasciandoci una forte impronta d’amore per il cinema.

Ci sarà un terzo episodio? intanto godiamoci questo.

Stiamo attenti….se pronunci per tre volte il suo nome, Beetlejuice, compare sulla scena.

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