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Fody, un nido di possibilità

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Scritto da Daria Derakhshan

In un mondo dove spreco ed esclusione sembrano regole inevitabili, Fody propone un’ alternativa concreta. A raccontarci visione e percorso è Luca Freschi, fondatore e CEO di Fody, che ci accompagna alla scoperta di un progetto nato per rispondere a più bisogni contemporaneamente, con un approccio etico, umano e profondamente trasformativo.

Fody: un nome che ispira

FODY è un nome che incuriosisce. Perché avete scelto proprio questo nome? Cosa rappresenta per voi?

Il Fody è un uccellino tessitore del Madagascar, famoso per la costruzione di grandi nidi comunitari con materiali di recupero; ci siamo ispirati a lui perchè seppur considerato piccolo e dai molti colori differenti, realizza grandi opere e le condivide con altri senza discriminazioni.

Che cosa vi ha spinto, a livello personale, a creare FODY? C’e’ stato un momento, un  incontro, una storia che ha acceso la scintilla?

Da molto volevo fare qualcosa per il pianeta e per le persone ma ero sempre a lavoro, per questo ho immaginato di utilizzare l’economia attraverso l’imprenditoria etica per generare un impatto; il concetto è creare valore da risorse sottovalutate che andrebber0 sprecate, tanto i tessuti, quanto le persone.

Cosa significa per voi  “inclusione” non solo a livello sociale, ma anche umano, quotidiano? Come si vive questa parola all’interno di FODY?

Inclusione è normalizzare ciò che è considerato particolare, creando relazioni autentiche tra colleghi, eliminando nella forma i ruoli e rivendo i processi in modo che più persone possano trovare un ruolo di valore per dare il proprio contributo.

Cosa vi emoziona di più ogni giorno nel portare avanti questo progetto? Cosa ci fa alzare con entusiasmo la mattina?

La consapevolezza acquisita in questi anni che un passo alla volta stiamo cambiando la vita di alcune persone, dai nostri fantastici artigiani che si conoscono per la prima volta integrati in un mondo da cui era esclusi, alle famiglie che ritrovano il coraggio di sperare in un futuro dignitoso e perchè no ambizioso per i propri figli, fino ad arrivare ai membri del team che respirano l’aria di un’azienda gentile, che li apprezza e sostiene, come vorremmo fosse ovunque in futuro.

Cosa sperate rimanga nel cuore di chi incrocia il cammino di FODY, anche solo per un attimo?

L’idea che qualcosa di diverso sia possibile e che sentirsi diversi non significa per forza dover sentirsi esclusi, perchè ognuno di noi ha il dovere morale verso se stesso di essere unico e questo rappresenta un enorme valore.

In Fody, gli scarti tessili diventano simbolo di rinascita, dimostrando come innovazione, sostenibilità e inclusione procedano di pari passo verso un futuro più equo e responsabile.

https://www.fodyfabrics.com

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