David Bowie non smette di sorprendere, nemmeno dopo la sua scomparsa. Dall’11 settembre, con l’apertura al pubblico il 13, il Victoria and Albert Museum ha inaugurato a Stratford, nell’East London, il David Bowie Centre, un archivio-mostra permanente che promette di diventare meta di pellegrinaggio per fan, studiosi e curiosi.
Dal 13 settembre, oltre 90.000 oggetti per entrare nell’universo creativo di Bowie.

David Bowie Centre, un archivio -mostra permanente
Al suo interno si custodiscono oltre 90.000 oggetti, anche se i visitatori potranno ammirarne inizialmente circa duecento, distribuiti in nove display tematici destinati a ruotare nel tempo. Dai costumi iconici di Ziggy Stardust e Alexander McQueen, fino a strumenti musicali, schizzi, fotografie e appunti, il centro svela non solo l’artista sul palco, ma anche l’instancabile sperimentatore dietro le quinte.
Tra i materiali più affascinanti spiccano i progetti mai realizzati, come “The Spectator”, un musical ambientato nel Settecento che Bowie stava ideando negli ultimi anni, rimasto fino a oggi nell’ombra. A rendere unica l’esperienza è anche la possibilità di richiedere l’accesso diretto ad alcuni oggetti d’archivio, grazie al programma “Order an Object”: un invito a entrare davvero nella mente creativa del Duca Bianco.
Non un museo statico, ma un archivio vivo, che accoglierà anche curatori ospiti – da Nile Rodgers al gruppo The Last Dinner Party – per reinterpretare di volta in volta l’eredità di Bowie.
Un luogo che, come lui, rifiuta definizioni e continua a reinventarsi, sospeso tra musica, arte e visioni.

BIOGRAFIA
David Bowie (vero nome David Robert Jones, 1947-2016) è stato un cantautore, musicista e attore britannico, noto per la sua capacità di reinventarsi e per aver ridefinito il genere glam rock. Dopo aver cercato a lungo la sua identità musicale e stilistica, raggiunse il successo da solista nei primi anni Settanta, trasformandosi nel personaggio iconico di Ziggy Stardust. Oltre alla musica, si dedicò anche alla pittura e alla recitazione, apparendo in film come L’uomo che cadde sulla Terra e Furyo. La sua carriera artistica si estese per oltre cinque decenni, influenzando profondamente la cultura pop e ispirando generazioni di artisti. Morì a New York nel 2016, il 10 gennaio, due giorni dopo il suo 69º compleanno e l’uscita del suo venticinquesimo e ultimo album, Blackstar.