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Francesco Lappano: equilibrista dell’anima

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Scritto da Alice Lavoratti

Dopo dodici anni dal suo esordio letterario, Il bilico. Tra illusione e certezza (2013), Francesco Lappano ci propone un lavoro intenso e più maturo: Attimi Ritratti Silenzi. Il volume, in uscita il 24 novembre 2025 per Edizioni Clandestine, è prosimetro contemporaneo – 173 pagine di prosa e poesia intrecciate – che si presenta come un viaggio dentro e oltre sé stessi, tra equilibrio e disincanto, tra silenzio e rinascita.

Francesco Lappano: tra introspezione e società

Amo rotolarmi negli strati più bassi della vita – scrive Lappano nel proemio – è lì che incontro lampi di verità

È a partire da questa dichiarazione che prende forma un volume che attraversa le contraddizioni dell’esistenza con sguardo lucido, a tratti cinico, ma profondamente umano. Se nel primo libro l’autore – Francesco Lappano – cercava la voce dell’equilibrista, sospeso tra illusione e certezza, oggi quella voce è più consapevole, universale, nutrita da una sapienza superiore e da un’osservazione più matura del mondo.

Attimi Ritratti Silenzi riflette sul concetto di responsabilità personale e collettiva, sulla tensione tra individuo e società, sull’illusione di connessione e sull’incapacità contemporanea di ascoltare davvero.

Ogni prodotto della società è lo specchio di una sua mancanza

Con questa frase Lappano sottolinea e spiega molto bene come l’arte possa ancora restituire senso e presenza in un tempo dominato da connessioni effimere: un confronto sincero e intelligente, un confronto che mi manca oggigiorno.

“Una riflessione pulita, asciutta e per certi aspetti talmente lampante e vera che mi chiedo come le persone oggi non riescano davvero a vedere oltre il proprio naso, non riescano ad andare oltre e a cercare di capire l’altro invece di osservarlo e giudicarlo dall’esterno. Una visione che riflette molto anche la perdita di valori e passioni, dove la società non aiuta più nessuno e in particolare gli artisti e chi sceglie di vivere seguendo ciò che ama, ma spinge in avanti solo chi si omologa al posto fisso e a ciò che “deve essere fatto”.

Dal mito alla realtà: la voce del femminile

Dopo aver dialogato nel primo libro con figure come Didone, Venere, Afrodite e Penelope, in quest’opera Francesco affida la narrazione a Proserpina, Diana, Afrodite e Selene: archetipi del femminile come forza vitale, spesso repressa ma necessaria.

Una volta che sprigioni questa forza d’animo, questa vitalità – racconta l’autore – devi anche lasciarla andare libera, non puoi frenarla.

Il mito diventa un linguaggio simbolico per esplorare la fragilità e la rinascita, il potere creativo e la capacità di amare. Un linguaggio in cui la donna ha finalmente una voce reale e concreta, un nuovo mondo in cui non debba nascondersi, ma anzi possa elevarsi.

Dalla scena alla pagina: Francesco Lappano, l’artista totale

Ma parliamo di Francesco Lappano. Prima abbiamo dato spazio e voce a ciò che il libro in uscita vuole mostrare, al filo che Francesco ha creato tra la sua prima opera, più giovane e passionale, e il suo ultimo libro, sincero, diretto e disilluso; Francesco però prima di essere un’autore è un performer, attore, coreografo e un docente.

Lappano è artista poliedrico, negli anni ha lavorato tra Italia ed Europa – da Aggiungi un posto a tavola a Pinocchio Reloaded, passando per Love Never Dies e La febbre del sabato sera. Nel 2023 ha partecipato alla serie Netflix Il Gattopardo e curato le coreografie di Miss Italia.

La sua arte nasce dal corpo e ritorna al corpo e così anche la scrittura diventa gesto, respiro, voce. Una “poesia incarnata” che abbraccia l’esperienza fisica e spirituale, come nelle sue pratiche Yoga.

Una nuova consapevolezza

Dal trasferimento a Roma all’intensa attività artistica, fino al ritorno alla scrittura, Francesco Lappano riconosce che «molta acqua sotto i ponti è passata» dal 2013.

Oggi il suo sguardo è più distaccato, ma anche più lucido: racconta l’amore, il lavoro, la solitudine e l’assenza con uno stile più prosaico e critico. Gli “attimi” diventano lampi di verità, i “ritratti” frammenti dell’umano, i “silenzi” pause di senso che solo nel tempo rivelano un filo conduttore.

Quindi si inserisce la poesia, tanto che il libro, accompagnato dalle illustrazioni di Luigia Granata ed Emiliano Martucci, intreccia parola e immagine in un’esperienza immersiva come ormai se ne vedono poche. Nella postfazione, Flavio Nimpo definisce Lappano “un aedo senza tempo”, capace di restituire, tassello dopo tassello, l’esortazione a «tornare ad amare».

La connessione con le persone è la mia forza – racconta l’autore. È ciò che mi fa stare bene e che non ho mai voluto frenare. Anche quando diventa difficile farsi ascoltare, continuo a credere nella tenacia, nella bellezza, nella possibilità che l’arte ci riporti a noi stessi

Tour di presentazioni in anteprima

L’uscita di Attimi Ritratti Silenzi sarà accompagnata da un tour di presentazioni in tre tappe, che toccherà Milano, Roma e la regione Calabria — un ritorno simbolico alle origini dell’autore.

Milano – Giovedì 13 novembre, ore 18:30
Timothy Oulton
Incontro moderato da Dario Micolani (Radio 105).

Roma – Sabato 22 novembre, ore 17:30
Sede Bee Write
A presentare sarà Raffaella Salamina (giornalista RAI).
Sono previsti interventi artistici e la partecipazione dell’autore, insieme ad Alessandra Caligaris ed Emiliano Martucci, curatore di alcuni inserti interni.

Rende (CS) – Domenica 30 novembre, ore 17:30
Museo del Presente – Comune di Rende
Modera Antonietta Cozza, Assessore alla Cultura del Comune di Cosenza e giornalista.
Interverranno inoltre Veronica Stellato (Assessore del Comune di Rende), Flavio Nimpo (curatore della postfazione) e Luigia Granata (curatrice di alcuni inserti interni).

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