Caffè Letterario di Montecatini Terme si conferma anche nei mesi di Gennaio e Febbraio come uno spazio vivo di confronto culturale, riflessione civile e crescita collettiva. Ideato e organizzato da Susy Gillo, presidente FIDAPA Montecatini Terme Valdinievole, il progetto mette al centro il valore della parola come strumento di conoscenza, rispetto e trasformazione sociale per far fronte al sodalizio che si instaura da sempre fra linguaggio e sessismo.
Il filo conduttore degli incontri è stato l’approfondimento del linguaggio come veicolo di identità, relazione e responsabilità, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione, della consapevolezza emotiva e della lotta agli stereotipi di genere. Una riflessione forte che ci porta a lavorare su linguaggio e sessismo nella speranza di creare un pensiero critico più alto spingendo sul canale della sensibilizzazione.
Giusy Frisina e Luna perduta: poesia e interiorità, tra linguaggio e sessismo
Il primo appuntamento del 2026 del Caffè Letterario di Montecatini Terme ha visto protagonista Giusy Frisina con la sua opera Luna perduta – poesia e interiorità, un viaggio poetico nell’animo umano che ha messo in luce il valore terapeutico e trasformativo delle parole.
Attraverso versi intensi e profondamente introspettivi, l’autrice ha invitato il pubblico a riflettere su quanto il linguaggio sia in grado di modellare la percezione di sé e degli altri. Un incontro che ha posto l’accento sull’importanza di una comunicazione autentica, rispettosa e capace di generare empatia, contrastando quelle forme sottili di violenza verbale che spesso alimentano disuguaglianze e discriminazioni.
Pietro Brogi: il suono delle parole e la memoria della Shoah
Il Caffè è poi proseguito con il secondo appuntamento, svoltosi il 28 gennaio. Ospite Pietro Brogi con Il suono delle parole, presentando i suoi libri Spesso un mondo di niente e Poesie. L’incontro, dedicato alla Giornata della Memoria, ha offerto una riflessione intensa sul valore etico del linguaggio.
In un contesto segnato dalla memoria della Shoah, Brogi ha sottolineato come le parole possano diventare strumenti di salvezza oppure di distruzione. Il linguaggio, quando si carica di odio, pregiudizio e sessismo, contribuisce alla costruzione di narrazioni escludenti. Da qui la necessità di educare a una parola consapevole, inclusiva e responsabile, capace di contrastare ogni forma di discriminazione.
Vincenzo Lauria e L’incubo di Rubik: geometrie del corpo e dell’anima
Febbraio si è poi aperto con l’incontro con Vincenzo Lauria con il suo romanzo L’incubo di Rubik, incentrato sul tema delle geometrie del corpo e dell’anima. Un’opera che esplora l’identità, la fragilità e il complesso rapporto tra interiorità e apparenza.
Lo scorso 11 febbraio, infatti, Caffè Letterario di Montecatini ha dato vita ad un dibattito interessante, dove l’autore, attraverso una narrazione intensa e simbolica, ha condotto il pubblico a interrogarsi su come il linguaggio costruisca immagini, ruoli e aspettative, soprattutto rispetto ai corpi e alle identità di genere. In questo contesto, il tema del linguaggio e sessismo emerge con forza, mettendo in luce quanto le parole possano contribuire a rafforzare stereotipi o, al contrario, a liberarci da essi.
Duchessa: gli occhiali come specchio del bullismo
Quando si parla di linguaggio e sessismo inevitabilmente si passa anche dalle stanze del bullismo che ancora oggi un tema sempre troppo poco affrontato. Il ciclo di incontri di febbraio del Caffè Letterario di Montecatini Terme si è concluso proprio affrontando questo tema, grazie alla presenza della scrittrice Lavinia Cioli che ha presentato il suo romanzo Duchessa.
La storia parla in maniera potente e al tempo stesso delicata di come si possa affrontare con coraggio e profondità le dinamiche dell’esclusione e della violenza verbale. La protagonista porta gli occhiali che diventano qui lo specchio del bullismo e di come ci si vergogni di ciò che si è a scapito del sentirsi bene con sé stessi.
L’incontro ha posto l’accento sull’uso distorto del linguaggio come forma di sopraffazione, specialmente nei contesti scolastici e giovanili. Le parole possono ferire, marchiare, creare solchi profondi nell’identità. Da qui la necessità urgente di promuovere una cultura del rispetto, che parta proprio dal modo in cui scegliamo di parlare agli altri e di nominarli.
Linguaggio e sessismo: le parole nell’empowerment femminile
A coronamento di questo intenso percorso culturale, il 7 marzo 2026 si terrà l’evento speciale “Lingua, linguaggio e sessismo. Le parole nell’empowerment femminile”, organizzato sempre da Susy Gillo per FIDAPA, associazione di cui è presidente.
L’incontro, in programma alle ore 10.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Montecatini Terme, vedrà la partecipazione della professoressa Cecilia Robustelli, ordinaria all’Università di Modena e Reggio Emilia e socia corrispondente dell’Accademia della Crusca, con il coordinamento di Irene Pagnini, responsabile PROGETTO DONNA MSP Italia e referente Be Begin – sport academy per le nuove generazioni.

L’evento si inserisce nel mese della donna e rappresenta un momento centrale di riflessione sul legame tra linguaggio e sessismo, analizzando come le parole contribuiscano a costruire ruoli, poteri e disuguaglianze. Un’occasione preziosa per approfondire il valore del linguaggio come strumento di emancipazione, consapevolezza e cambiamento culturale, in perfetta continuità con lo spirito del Caffè Letterario.
