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«Body of evidence» alla riscoperta del corpo

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Scritto da Daria Derakhshan

4 collettive, 18 mostre individuali, 6 location e 4 mesi di festival. Sono questi i numeri della prossima edizione del festival internazionale di fotografia Cortona on The Move. Il “clou” della manifestazione sarà, come ogni anno, nelle giornate inaugurali del festival (11-14 luglio), quando si danno appuntamento a
Cortona i più grandi esperti nazionali e internazionali del mondo della
fotografia, impegnati in eventi, presentazioni, talk e workshop, per
promuovere la riflessione sull’attualità e sul passato, attraverso uno degli
strumenti, la fotografia, che meglio sa indagare la realtà.

Cortona on The Move, festival internazionale di fotografia 11-14 luglio. 4 collettive, 18 mostre, 6 location e 4 mesi di festival.

Body of evidence, il corpo, soggetto della fotografia e strumento di indagine su noi stessi, ecco il tema dell’edizione 2024 del Festival internazionale di fotografia

“Anche nell’edizione 2024, Cortona On The Move si conferma come
catalizzatore culturale, offrendo una riflessione sul mondo contemporaneo
attraverso gli occhi dei fotografi e dei curatori che ospita. Con un impegno
verso l’inclusione, il festival si apre a un pubblico sempre più vasto, come
con la nuova mostra interamente pensata per i bambini, diventando un
palcoscenico per l’espressione artistica e la discussione critica, dove la
fotografia diventa strumento per comprendere e trasformare il mondo.
Rimangono al centro della mission del festival la produzione di contenuti
originali e inediti, l’interazione con il territorio, la prospettiva internazionale e
le collaborazioni che promuovono la contaminazione culturale” spiega
Veronica Nicolardi, Direttrice del festival.

“Sin dalla nascita della fotografia, il corpo si è subito imposto come uno dei
soggetti principali del nuovo mezzo. Il corpo da scoprire, da denudare, da
osservare. Il luogo dei piaceri ma anche dei dolori, vulnerabile e
potentissimo. Oggi più che mai il corpo è il territorio di tutte le battaglie:
identitarie, di genere e politiche, individuali o collettive. Scopriremo il corpo
e, con lui, noi stessi” commenta Paolo Woods, Direttore artistico di
Cortona On The Move. Ad affiancare Paolo Woods alla direzione artistica del festival, quest’anno ci sarà anche il collettivo Kublaiklan, nato e cresciuto all’interno di Cortona On The Move, responsabile della curatela fotografica. Il corpo diventa Body of Evidence, corpo del reato da guardare e indagare
nelle sue molteplici sfumature e declinazioni, secondo l’interpretazione che
ne hanno dato i fotografi, provenienti da tutto il mondo, selezionati per
questa edizione del festival. Tra questi Myriam Boulos, Carmen Winant e Philip Montgomery, tutti e tre presenti con progetti esposti per la prima
volta in Italia. Boulos porta a Cortona il lavoro Sexual Fantasies sulle
fantasie sessuali femminili in medio-oriente, mentre Carmen Winant
esporrà The Last Safe Abortion sul tema dell’aborto. Montgomery sarà
presente con l’acclamato American Mirror sulle fratture interne della società
americana, oggi più che mai attuali in vista delle prossime elezioni. Anche il
lavoro Restraint and Desire della coppia di fotografi Ken Graves,
scomparso nel 2016, ed Eva Lipman sarà a Cortona per la prima volta in
Europa e in Italia.

Cortona on The Move, festival internazionale di fotografia 11-14 luglio. 4 collettive, 18 mostre, 6 location e 4 mesi di festival.

E poi le collettive, ben quattro quest’anno, attraverso cui si realizza appieno
la mission del festival che è quella di ideare nuovi progetti e produrre mostre inedite: The Body as a Canvas, curata da Lars Lindemann e Paolo Woods che fa coesistere organicamente immagini nate nell’ambito della ricerca antropologica con progetti artistici contemporanei, scene familiari con situazioni di street photography, fotografia ritrattistica e storica. Fra le opere, sono presentate immagini di Chloé Jafé, Klaus Pichler, Denis Rouvre, Herbert, Charles Fréger e Florian Spring. Corpi Celesti – Un percorso negli Archivi Alinari curata dagli scrittori Nicola Lagioia e Chiara Tagliaferri, realizzata in collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia, il più antico archivio fotografico al mondo che si compone di oltre 5 milioni di fotografie, databili dal 1840 ai nostri giorni e oggi di proprietà della Regione Toscana, e con la ricerca iconografica di Rita Scartoni. E ancora This Is the End, a cura di Paolo Woods e Irene Opezzo, sul modo in cui la morte è stata ritratta da artisti e fotogiornalisti a scopo di documentazione o celebrazione, attraverso opere storiche, vernacolari, giornalistiche o personali. Infine, la collettiva Cronache d’acqua – Immagini dal Nord Italia, una produzione di Cortona On The Move in partnership con Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. Si tratta di una mostra unica e originale, risultato di un progetto commissionato da Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo con Green&Blue al collettivo di fotografi Cesura e che offre una riflessione sulla relazione simbiotica (e spesso fragile) tra la Terra e l’essere umano, una connessione intrinseca tra l’umanità e il mondo che questa abita, nel quale il corpo umano si colloca come un ospite che interagisce con l’ambiente, più o meno consapevolmente. La mostra They Don’t Look Like Me di Niccolò Rastrelli conferma ancora una volta la collaborazione con Autolinee Toscane, che dal 2021 sostiene e produce progetti fotografici in partnership con Cortona On The Move. Il lavoro di Rastrelli parte dall’indagine che il fotografo fiorentino ha condotto sul fenomeno dei cosplay, viaggiando tra Italia e Kenya, che genera cortocircuiti ironici tra la normalità piccolo borghese e la straordinarietà di una vita sognata. Grazie all’idea e al contributo di Autolinee Toscane, per l’edizione 2024 del festival, il progetto si arricchisce di un’ulteriore tappa in Giappone, il paese in cui il fenomeno gode di maggiore popolarità.

Medici Senza Frontiere e Cortona On The Move rinnovano la loro
collaborazione dando vita, per la prima volta, a una produzione originale
affidata a Rehab Eldalil. La giovane artista egiziana ha realizzato un
progetto all’interno dell’Ospedale di chirurgia ricostruttiva di MSF ad
Amman, in Giordania, secondo quella che è la sua consueta poetica
fotografica. Attraverso una metodologia partecipativa e multidisciplinare, il
progetto From the Ashes, I Rose من الرماد نهضت – Un viaggio nell’ospedale di
Medici Senza Frontiere in Giordania, mette al centro della storia i pazienti
dell’ospedale, celebrando la loro forza e resilienza. Per accogliere tutte le mostre del festival sono state scelte numerose location diffuse su tutto il territorio di Cortona. Insieme alla conferma delle sedi delle passate edizioni, come Palazzo Baldelli, la Fortezza del Girifalco, la Stazione C nei pressi della stazione ferroviaria di Camucia-Cortona, l’ex Magazzino delle Carni e la Via Crucis, si aggiunge quest’anno il cortile di Palazzo Casali, una delle architetture civili più antiche di Cortona, oggi sede del MAEC e di altre istituzioni cortonesi.


Il festival Cortona On The Move nasce da un’idea ed è prodotto dall’Associazione Culturale ONTHEMOVE ed è realizzato con il patrocinio della Regione Toscana, il patrocinio e il contributo del Comune di Cortona, il sostegno di Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia – main partner con il contributo di Fondazione CR Firenze e il supporto di Autolinee Toscane, Sony – partner tecnico – e di Medici Senza Frontiere – charity partner.

CORTONA ON THE MOVE dal 11 luglio al 3 novembre 2024

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