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Cultura

Collettivo Disturbate: l’arte oltre il gender-gap

collettivo disturbate
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Scritto da Sara Pellegrini

Quando non saremo più nudi oggetti ritratti ma artiste riconosciute per il loro talento? Un problema di gender-gap che si amplia ad altri settori e che purtroppo è molto presente nella nostra società di impostazione ancora troppo maschiocentrica. Questo uno dei tanti temi trattati dal Collettivo Disturbate che sono state organizzatrici e protagoniste di un’azione di “Guerrilla Art” avvenuta a Carrara lo scorso 8 Marzo.

Il loro esempio è per noi di grande ispirazione e abbiamo voluto dar loro voce tramite questa intervista.

collettivo disturbate
un momento dell’azione di Guerrilla Art avvenuta a Carrara l’8 marzo scorso.

Da cosa deriva il nome del vostro collettivo e quali sono gli obiettivi che si prefigge?

Disturbate è la parola d’ordine del collettivo, un invito al pensiero critico, all’azione non violenta, alla rottura di alcuni schemi, alla non accettazione di ciò che riteniamo ingiusto e alla presa di consapevolezza che l’arte possa essere un potente strumento di comunicazione, di rottura e di consapevolezza sui grandi temi della nostra vita.

Esattamente un anno fa, sempre in occasione dell’8 marzo, abbiamo messo in atto un’azione di “Guerrilla Art” a Carrara perché un gruppo di artiste e di amiche sentiva un forte bisogno di reagire, di esprimersi.
Abbiamo scritto e attaccato in centro storico n° 1400 post-it rosa. Ognuno conteneva un messaggio destinato alle donne. “Disturbate” era una delle parole scritte sui post-it. Un doppio significato, quello dell’aggettivo con cui molte volte le donne sono state tacciate: “ Sono Disturbate/ Isteriche ecc ecc..” , e quello del verbo imperativo. Nella nostra visione vuol dire: “Fate sentire la vostra voce anche quando è scomoda, quando non è semplice, quando dovete dire un NO”

Il Collettivo nasce con la reale intenzione di fare rete solidale tra le artiste donne, portare luce e risollevarsi dal degrado di una città, dando spazio ad una realtà artistica alternativa slegata da tutto ciò che è uno stereotipo legato alla città di Carrara, il suo marmo e la scultura.

Doniamo il nostro talento, il nostro tempo e la nostra fatica, perché crediamo che il mondo, soprattutto in questo periodo, abbia più che mai bisogno di bellezza, solidarietà e spazi di cultura accessibile gratuitamente per TUTTI.

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Un momento dell’azione di Guerrilla Art avvenuto a Carrara lo scorso 8 marzo

Dove nasce il collettivo, perché, chi ne fa parte e di cosa vi occupate?

Il Collettivo Disturbate nasce dalla volontà e dalla creatività di due artiste che vivono a Carrara: Enrica Pizzicori e Stefanie Oberneder. Dopo il lungo isolamento sociale causato dalla pandemia si percepiva forte la necessità di creare nuove reti e connessioni basandosi su l’enorme presenza di artisti nella città di Carrara. Da lì l’invito a partecipare e pensare insieme a delle azioni collettive su obiettivi comuni e condivisi utilizzando l’arte come strumento di comunicazione e di attivismo urbano.

Alla prima open-call hanno risposto solo artiste donne e così siamo nate, un po’ per caso un po’ per destino, un po’ per scelta. Il Collettivo Disturbate, un gruppo fluido, variegato e solidale, dove è l’unità e la volontà del collettivo che insieme alla disponibilità e professionalità di ogni singolo membro riesce a realizzare l’opera. Ogni artista ha un forte collegamento con la città e contribuisce con la sua creatività alla rigenerazione del suo tessuto sociale e culturale.

Per ogni azione proposta il Collettivo cambia artiste participante. C’è chi è presente nel gruppo dall’inizio, dalla nascita, c’è chi partecipa perché sente il tema molto vicina o ha semplicemente ha voglia di contribuire, c’è chi non ha tempo o è lontano e salta un turno, c’è chi gira intorno nell’indecisione o nella lista d’attesa.

32 artiste che rendono omaggio a 32 donne che hanno lasciato la loro impronta nella storia. Via 7 Luglio a Carrara un luogo simbolico che torna parlare di libertà. Unite non contro ma per cosa?

Nasce tutto la notte del 6/7/2020 quando le artiste scendono in strada e conquistano uno spazio che ha un forte valore simbolico e storico per la città di Carrara, tappezzandolo con 30 manifesti di 1 metro x 1,40 dipinti a mano: Via 7 Luglio.
Fu proprio il 7 luglio 1944, in piena Seconda guerra mondiale, che a Carrara più di 200 donne scesero in piazza per protestare contro l’ordine, emesso dal Comando militare tedesco, di evacuazione degli abitanti dalla città. Al grido di “Non abbandonare la città”, le donne prima gettarono a terra le proprie ceste piene di cibo nella piazza del mercato delle erbe e poi incamminandosi tutte assieme a testa alta verso il comando militare tedesco protetto da mitra e fucili, ottennero dal Prefetto la sospensione dell’ordine.

Fu un atto di ribellione coraggioso che cambiò la storia e allora come oggi, la storia continua a essere cambiata dalle azioni e dalle lotte di persone che non si fermano davanti alle ingiustizie e ai soprusi, ma che decidono di ribellarsi, di prendere posizione e di far sentire la propria voce.

Qual è oggi la condizione della donna nell’arte?

Le Disturbate vogliono essere narratrici della loro storia, abbandonando il ruolo datole. La storia dell’arte, quella ufficiale, insegnata e narrata a scuola non è proprio quella che noi donne artiste conosciamo e viviamo. Da un po’ di tempo le artiste possono far parte del palcoscenico della storia dell’arte, non più come semplici modelle, muse ispiratrici o mogli dei grandi maestri, ma come vere e proprie protagoniste del loro tempo. Marina Abramovic, Frida Kahlo, Tamara De Lempicka, Niki De Saint Phalle, Louise Bourgeois e tante altre ne sono la testimonianza . I dati parlano chiaro: il numero di iscritte ai licei artistici e alle accademie supera di molto gli iscritti di sesso maschile ma, se osserviamo la scena artistica contemporanea, il mercato dell’arte, ci si accorge che gli uomini sono comunque la maggioranza.

collettivo disturbate

Quali saranno i prossimi eventi?

Conclusa l’affissione dell’8.marzo curiamo l’archivio dell’azione e rispondiamo a stampa e nuove offerte che ci si presentano. In arrivo per il 7/7/22 un progetto ancora da tenere sottovoce. Sempre di manifesti e denuncia si tratta, ma nello stesso momento ci interessa allargare il giro di azione. Il muro in strada sarà sempre protagonista e commemorazione alle partigiane e la libertà. Altre associazioni e collettivi, già presenti sul territorio, chiedono una collaborazione che prevede una serie di eventi e offerte culturale in tutto il centro storico della città.

Essendo la terza azione con la “Poster-Art” vogliamo riuscire a dedicare un catalogo/libro agli oltre 90 poster creati. Sperando di ricevere uno spazio pubblico che può contenere tutti manifesti ed essere una fonte d’interesse, studio ed emozione per tante persone.

Pieni di luoghi comuni, ruoli imposti e doveri diventiamo cechi davanti a quello che è essenziale. L’arte non ha genere, non ha colore, non concepisce discriminazione perchè nasce dall’istinto di esprimere sensazioni che si trovano nell’anima che appartiene indistintamente sia ad uomini che a donne. Necessario non è sapere a chi appartenga un’opera ma essenziale è sentire l’emozione che ci dona. Non è dunque questione di anagrafe ma di sensi.

Di seguito i nomi delle artiste coinvolte e i nomi delle donne alle quali si sono ispirate.

Collettivo Disturbate, Artiste ritratte/Artiste partecipanti per l’8.marzo 2022

ARTEMISIA GENTILESCHI/ SOFIA VERMIGLI,TAMARA DE LEMPICKA/DANIELA BORRI, GIORGIA O’KEFFE/ANNA FABRIZI,CAMILLE CLAUDEL/MARIA GINZBURG,FRIDA KHALO/ELISA BELLONI,NIKI DE SAINT PHALLE/ ENRICA PIZZICORI,MARINA ABRAMOVIC / CHIARA FRANCHI,GINA PANE/VALENTINAGREGORIC,YAYOIKUSAMA/ GIOVANNAAMBROGI,NATALIAGONCHAROVA/SILVANA PIANADEI,REBECCA HORN/ILARIA MELIS,BARBARA KRUGER/ XENIA GUSCINA,VANESSA

BEECROFT/AMLRUMDAME,CINDY SHERMAN/LORENA HUERTAS,CARLA ACCARDI/FIAMMETTA GHIAZZA,LOUISE BOURGEOIS/STEFANIE OBERNEDER,TINA MODOTTI/ANA MARIA NISTOR,KIKI SMITH/ FLORIANE POUILLOT,LA TINTORETTA/MONICA MICHELOTTI,YOKO ONO/ CHANTAL STROPENI,VIVIAN MEIER/VALERIA GRECO,REMEDIOS VARO/ROSMUNDA ,MARIA LAI/VALENTINA ANTONICELLI,CAROL RAMA/FEDERICA BODDA,JENNY HOLZER/FLAVIA BUCCI,ANAMANDIETA/GIORGIAREDOANO,BERTHEMORISOT/SOFIACASSINA, ÉLISABETH-LOUISEVIGÉELE BRUN/DANIELA MARCHETTI,MONA HATOUM/ALEM TEKLU,ELISABETTA SIRANI/F.A.C.,KATSUSHIKA ŌI/ AKIKO SAHEKIEVA HESSE/SHADI JOONI

Collettivo Disturbate “Prenditi cura”, 8/9/21

Artiste ritratte /Artiste partecipanti

VANDANA SHIVA / Enrica Pizzicori, GRETA THUNBERG/ Greta Fila, ANGELA DAVIS/ Enrica Pizzicori, EUFROSINA CRUZ /Valentina Gregoric, MANAL AL-SHARIF /Giovanna Ambrogi, WANGARI MAATHAI/Elisa Belloni, GLORIA STEINMAN/ Fiammetta Ghiazza, RIGOBERTA MENCHU’/ Anna Torre ,LINA KHALIFEH/Sofia Vermigli, XIYE BASTIDA / Ilaria Melis, RUTH BADER GINSBURG/Anna Fabrizi,JULIABUTTERFLYHILL/DanielaBorri,GUERRILLA GIRLS/Amlrumdame, PUSSY RIOT/Valentina Antonicelli, JANE DA MOSTO/ Maria Bressan, RL LEUCART/ Maria Bressan DONNA HARAWAY/Chiara Franchi, OLENE SEVCENKO/Selene Frosini, ATTIVISTE AFGANE / Giovanna Ambrogi ,ATTIVISTE COLOMBIANE/ Lorena Huertas, NADIA MURAD/Claudia Zanago, COMANDANTE RAMONA/Stefanie Oberneder, LEYMAH GBOWEE/Consuelo Zatta, RUBY WELL BRIDGES/Consuelo Zatta, ANNA POLITOVSKAYA/Valeria Greco, SHIRIN NESHAT/Chantal Stropeni ,ATTIVISTA TIGRAY/Alem Teklu

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