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“Frammenti” Marco Saielli e Simone Chelucci

È composta da “Vedere... In Musica” di Simone Chelucci e “Se ti tagliassero a pezzetti” di Marco Saielli.
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Scritto da Irene Pagnini

Questa sera nelle Sale Affrescate, l’inaugurazione della mostra fotografica “Frammenti”. È composta da “Vedere… In Musica” di Simone Chelucci e “Se ti tagliassero a pezzetti” di Marco Saielli. L’inaugurazione è in programma alle 16.30

“Frammenti”: è questo il titolo della mostra fotografica ideata e curata dall’artista Giusy Cumbo, con la compartecipazione del Comune di Pistoia, l’esposizione mette insieme i progetti di due artisti: “Vedere… In Musica” di Simone Chelucci e “Se ti tagliassero a pezzetti” di Marco Saielli. «“Frammenti” – spiega la curatrice Giusy Cumbo – è il racconto di una storia d’amore nata tra la musica dal vivo e i fotografi Simone Chelucci e Marco Saielli, iniziata tra i palchi nelle piazze e gli scorci panoramici sui colli di una bellissima Toscana, dove da tempo si organizzano eventi e festival, ospitando gli artisti più noti della musica italiana e internazionale».

È composta da “Vedere... In Musica” di Simone Chelucci e “Se ti tagliassero a pezzetti” di Marco Saielli.

Vedere…In Musica è il titolo del progetto fotografico di Simone Chelucci, composto da fotografie scattate nel corso degli anni durante i concerti dal vivo. Una selezione di immagini che svelano dettagli, raccontano in modo insolito quello che il suo occhio, e il suo obiettivo, colgono nell’attimo in cui musica e palcoscenico fanno da padroni, cogliendo particolari dell’artista ed evidenziando la ricerca dell’indispensabile. Attraverso le sue fotografie, Chelucci apre le porte a un concerto unico, mostrando piccoli “Frammenti” intimi dei corpi in movimento, rendendoli riconoscibili e inconfondibili, incuriosendo e regalando una visione artistica del suo percorso fotografico .

L’idea della mostra Se ti tagliassero a pezzetti di Marco Saielli, e il processo di scomposizione e di successiva ricomposizione dell’immagine, restituiscono il movimento che caratterizza i musicisti sul palco. Le opere compiono un affascinante viaggio tra artisti diversi per genere musicale, età, notorietà, ripercorrendo così solo una piccola parte dei tantissimi concerti seguiti dal fotografo. Ogni opera ha una sua storia e ogni visitatore “può perdersi” tra la magia della fotografia e della musica guardata attraverso i suoi occhi.

La mostra, a ingresso libero, rimarrà nelle Sale Affrescate del Palazzo comunale fino al 18 giugno, dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Simone Chelucci, geometra di professione, nasce a Pistoia nel 1982. La passione per la fotografia gli viene trasmessa dal padre fin da piccolo. Nel 2016 entra a far parte del GFP – Gruppo Fotoamatori Pistoiesi. Appassionato d’arte e musica, partecipa a eventi e concerti. Nel 2018, durante un concerto di Nada, scopre la voglia di fotografare dal vivo. Inizia così il suo percorso fotografico partecipando a moltissimi concerti organizzati da varie associazioni culturali e festival, tra queste Fonderia CultArt, Officina Giovani, La Chute, Festival delle Colline, Serravalle Jazz e Serravalle Rock, e tante altre in Toscana.

Marco Saielli nasce a Pistoia nel 1960. Il suo rapporto con la fotografia inizia nel 2000, fotografando prevalentemente in bianco e nero. Nel 2004 fotografa il suo primo concerto dei Verdena all’Auditorium Flog di Firenze. Nel 2015 inizia la serie “Affabulazioni”, il cui primo progetto “Il Dragone al Primo maggio” viene esposto nel 2016 nella Sala Ovale della Provincia di Prato e successivamente nel 2019 a Matera, quell’anno capitale della Cultura Europea. Nel corso degl’anni ha partecipato a diversi concorsi nazionali e internazionali di fotografia.

In preview “Bonnie” di Simone Chelucci, scattata a Firenze nel 2020.

Fonte Ufficio Stampa – Comune di Pistoia

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