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Cultura

GeoLAB: coaching come veicolo di integrazione e inclusione sociale

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Scritto da Irene Pagnini

GeoLAB è un progetto ideato da FIDAL – Federazione Nazionale Italiana di Atletica Leggera, cofinanziato dalla CE, che opera in continuità con GEOPARD nella prevenzione del rischio di radicalizzazione giovanile attraverso lo sport, ed in particolare la corsa.

GeoLAB punta sul coaching come veicolo di integrazione e inclusione sociale, soprattutto nei contesti urbani dove sono più frequenti episodi di violenza ed esclusione, a causa della vulnerabilità dei giovani. Il progetto vuole far si che la figura del coach sia in questo contesto di riferimento e di innovazione. Quello di GeoLab è un percorso, della durata di 24 mesi, in cui il coach diventa fondamentale per stimolare l’interazione delle persone, promuovere nuove attività sportive e formative, una sana competizione, promuovere giorno dopo giorno nuovi traguardi.

Da oggi riportiamo una di una serie di interviste realizzate da Lorenzo Pierelli in esclusiva per GeoLab.

Primo appuntamento l’intervista a Sammy Marcantognini psicologo e psicoterapeuta e direttore di Ethica, uno dei principali docenti della prima edizione della Global Academy.

La prima domanda è se l’esperienza da docente di questa prima edizione del corso Fidal abbia risposto più o meno alle aspettative di street Coach

“Assolutamente sì. Onestamente quando ho ricevuto la chiamata con la proposta di incarico avevo qualche dubbio perché non era così chiaro quale potesse essere la mia funzione, quale contributo potessi portare. Poi nel momento in cui questa situazione si è concretizzata attraverso i momenti veri di formazione e di condivisione con la squadra e, seppur ancora il progetto non sia concluso, devo assolutamente ammettere che è stato un momento interessante per me di crescita e esperienza personale.”

Le lezioni sono sempre state molto interattive – chiede Lorenzo – secondo te in che misura i diversi background delle diverse nazionalità dei partecipanti hanno contribuito a questo risultato?

“Innanzitutto in linea generale secondo me quando si parla di formazione non si può non pensare a interattività e condivisione. E devo dire soprattutto per merito dei ragazzi questa interattività è stata molto produttiva: esperienze diverse e lingue diverse anche se il lavoro è stato in inglese. E’ stata una fusione di intenti e di idee che spero, oltre ad arricchire i corsisti, ha arricchito anche me.”

GeoLAB

Adesso volevo farti la domanda principale che riguarda il progetto Geo Lab. Credi che la figura dello street Coach possa trovare uno spazio futuro nelle nostre città e possa agire ed influenzare effettivamente i giovani?

“Assolutamente sì. Io credo, ma sono di parte, che lo sport potrà essere e sarà strumento principale di prevenzione e soprattutto in questo momento storico anche di educazione e di formazione. In questo progetto GeoLab il “core” è stata la corsa leggera, ma in generale tutto lo sport va bene, quindi io ritengo che una figura come quella dello Street Coach, con il quale si pensi lo sport come strumento di prevenzione, sia in relazione al momento che stiamo vivendo, una possibilità incredibile per guidare e creare nuove opportunità”

Domanda finale: quale ruolo avrà lo sport secondo te nella futura generazione di ragazzi dell’Unione Europea?

“Io spero che diventi una delle colonne, dei pilastri principali per i più giovani ma anche per i più saggi, per per più anziani, perché soprattutto in questo momento, dopo questa fase di difficoltà dal punto di vista sanitario, politico e sociale che stiamo vivendo lo sport, in quanto concetto di movimento, possa rappresentare e lo strumento principale non solo di svago ma anche per non ingrassare o avere un apparato cardiocircolatorio respiratorio più funzionale. Ritengo che potrà essere soprattutto strumento fondamentale per la formazione della persona e per l’educazione alla vita.

GeoLAB

Geolab ha dato il suo grande contributo che questo accada

L’intervista finisce qua io ti volevo ringraziare a nome di tutti per il grande contributo che ha dato in questa prima fase del progetto e sicuramente che vedremo in futuro per le fasi finali del progetto e ringrazio.

Qui di seguito l’intevista integrale

A breve per la prossima intervista con il o la prossimo/a coach!

Grazie Lorenzo!

Irene

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