Giovanni Boldini. La seduzione della pittura è la nuova imponente mostra prodotta da Contemplazioni, aperta fino al 2 giugno 2026 presso la Cavallerizza di Piazzale Verdi a Lucca. L’esposizione, a cura di Tiziano Panconi, vanta le adesioni di prestigiose collezioni pubbliche e private, tra cui le Gallerie degli Uffizi e il Museo Giovanni Boldini di Ferrara, e persegue l’obiettivo di celebrare “maestro del ritratto della Belle Époque”.

Un percorso di oltre 100 opere che racconta l’evolversi della pittura di Boldini attraverso la bellezza, soprattutto quella femminile, oggetto di una continua ricerca estetica e di una profonda indagine psicologica, sulle quali il maestro coniò un modello di grazia idealizzato.

Giovanni Boldini: le donne
«Le donne di Boldini – spiega Panconi – sono nature flessuose e disinibite che mostrano senza reticenza un modello di bellezza erudito e, spogliandosi, affermano la loro autodeterminazione di individui maturi ed emancipati, pienamente consapevoli della propria femminilità».
La mostra si articola in una successione di dipinti eccezionali: dalle “tavolette” di interno del periodo fiorentino durante il quale l’artista lavorava con i Macchiaioli (1864-1870), passando per le minuziose e scintillanti scenette di grande qualità pittorica eseguite nei primi anni parigini (periodo Goupil,1871-1878), fino alle iconiche “femmes fatales” (1879-1891) da lui soprannominate “divine”, ritratte a grandezza naturale, come nel caso del Ritratto di signora con ventaglio nero di piume, e arrivando infine alle atmosfere rarefatte del gusto fin de siècle (1892-1924),quando Boldini esce definitivamente dagli schemi della ritrattistica ufficiale, coniando nuove silhouette e posizioni serpentine, assunte da corpi femminili seducenti e vibranti, come La contessa Speranza del 1899, o tratteggiati con pennellate lunghe e veloci, impresse sulle tele come sciabolate.
«Un evento di rilievo culturale – spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – che rende omaggio alla poetica di Giovanni Boldini, maestro indiscusso dell’eleganza e del ritratto tra Ottocento e Novecento, incentrata sulla bellezza femminile, suprema protagonista della sua pittura. La mostra ripercorre l’evoluzione del talento dell’artista, che ha saputo immortalare, principalmente nella celebre ritrattistica, il gusto dell’epoca più frizzante, affascinante e coinvolgente del XIX Secolo: la Belle Époque»

Accanto ai “mirabolanti” dipinti di Boldini sono esposti capolavori di altri grandi artisti a lui coevi, tra i quali Odoardo Borrani, Vittorio Matteo Corcos, Giuseppe De Nittis, Vincenzo Gemito, Paul César Helleu, Antonio Mancini, Telemaco Signorini, Federico Zandomeneghi e altri ancora, che fornendo un’adeguata contestualizzazione del panorama figurativo tra Ottocento e Novecento, contribuiscono a raccontare in modo più compiuto i sessanta anni di attività di Giovani Boldini e a dimostrare come la sua esperienza umana e professionale rappresenti appieno lo spirito dell’epoca.
«In un tempo che spesso sembra sacrificare la bellezza alla velocità, – interviene il Sindaco di Lucca, Mario Pardini – l’opera di Boldini ci invita a riscoprire il valore del gesto, dello sguardo, del dettaglio che non sfugge ma resta impresso. È questa la seduzione della sua pittura, ed è questa la sfida che la cultura pone oggi alle istituzioni: non solo custodire, ma rigenerare».

INFORMAZIONI UTILI
Orari di apertura: tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 20:00 con ultimo ingresso alle 18:45.
Costo biglietti: intero €16,00 (audio guida inclusa), ridotto (over 65, under 18, studenti universitari, giornalisti non accreditati, un accompagnatore per disabile, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione) €14,00 (audio guida inclusa), scuole di ogni ordine e grado €5,00, famiglie: ogni adulto €11,00 + ragazzi dai 7 ai 18 anni €7,00 cad. (gratuito fino a 6 anni).
Per info: lucca@contemplazioni.it
