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La Cappella del Barolo: un tesoro nelle Langhe.

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Scritto da Sara Pellegrini

Coloratissima, piccola e nascosta è un tesoro immerso nel verde paesaggio delle Langhe. La Cappella del Barolo è di certo una delle mete da non perdere se vi trovate nella zona di Cuneo

la cappella barolo

L’edificio fu costruito originariamente nel 1914 da parte di alcuni contadini che lavoravano nelle campagne e vigneti circostanti, che lo impiegavano come luogo di rifugio e riparo temporaneo in caso di temporali o altri eventi atmosferici. Inizialmente fu chiamato “cappella di Santissima Madonna delle Grazie”, ma non fu mai consacrato a luogo di culto.

Fu poi acquistata dalla famiglia Ceretto nel 1970 insieme ai sei ettari del vigneto di Brunate. Oggi si trova ancora in questo vigneto di La Morra ed è sempre proprietà della famiglia Ceretto.

La Cappella del Barolo

La ristrutturazione venne affidata agli artisti Sol LeWitt, celebrefondatore dell’arte concettuale statunitense,e David Tremlett che resero una struttura abbandonata un esempio di arte contemporanea apprezzata tutt’oggi da tutto il mondo. Sol Lewitt si dedicò alla parte esterna utilizzando colori sgargianti dal blu al giallo e forme geometriche che ricordavano il movimento delle onde. Il suo soggiorno in Italia, alla fine degli anni Settanta e l’incontro con gli affreschi di Giotto, Masaccio e altri pittori fiorentini è stato importante per il suo passaggio dalla matita di grafite o pastello a vivaci pennellate di inchiostro che ritroviamo anche in questo edificio. Termlett si occupò delle decorazioni interne ispirandosi ai colori della terra con tonalità più calde, usando materiale come metro di Murano e marmo. 

La facciata di questo edificio è un esempio di “wall drawing” tipica delle opere di questi due artisti che definisce un disegno a parete di grandi dimensioni adattato alle misure dell ambiente in cui viene realizzato. 

La Cappella del Barolo è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 19. Visitabile sia all’interno che all’esterno non necessita di alcun biglietto di entrata. Luogo instagrammabile e dal panorama mozzafiato, non è accessibile direttamente dalla via principale ma seguendo le indicazioni lo scoprirete in cima a una collina.  

Ecco le coordinate GPS per orientarti al meglio: 44°37’41.312″N 7°56’41.824″E. Si può raggiungere in auto attraverso una strada leggermente sterrata o ancora meglio, a piedi, godendosi un trekking attraverso uno stralcio dello splendido paesaggio delle langhe cuneesi. 

L’Italia è ricca di piccoli tesori nascosti e spesso perdersi è il miglior modo per ritrovarsi. 

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