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Safarā viaggio interiore tra funk pensiero e poesia

safarā band toscana
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Scritto da Irene Pagnini

Li abbiamo conosciuti a Carabattole Love Park, li abbiamo già intervistati in tempi non sospetti qualche anno or sono… oggi ne approfondiamo storia e obiettivi futuri. Dietro ai Safarā, dietro al loro nome, non si cela solamente una band, ma un vero e proprio luogo dell’anima che ha una sua evoluzione e continua.

About Safarā

Safarā è un gruppo musicale eclettico che nasce dall’unione di Stefano “Morla” Morlando (voce e chitarra acustica), Tommaso Raimondo (chitarra elettrica e voce), Giulio Breschi (batteria e percussioni) e Federico Bartoli (basso elettrico, percussioni e voce).

Il loro sodalizio avviene mentre Giulio e Federico sono a lavoro su un progetto di musica strumentale; Tommaso e Stefano, che in precedenza avevano già suonato con Federico, lo incontrano nuovamente. Dunque i quattro musicisti si uniscono e danno vita a qualcosa di nuovo.

Safarā è un luogo inaccessibile a tutti, tranne che a noi stessi – spiegano i componenti del gruppo. È il posto in cui custodiamo le parole non dette, quelle che paradossalmente ci restano più in mente

Safarā come filosofia

Safarā rappresenta un concetto che va oltre la musica e diventa filosofia.

Safarā è lo spazio mentale dove si rifugiano le associazioni più impensate, quelle che affiorano nei momenti sospesi della giornata, nei brevi istanti di disconnessione dal mondo. È lì che la mente viaggia libera, costruendo concatenazioni di idee che sembrano assurde e decontestualizzate, ma che, a guardarle bene, rivelano una loro logica profonda, quasi un flusso spontaneo di riflessione.

La musica dei Safarā nasce da questo flusso.

Un funk che incontra l’autorialità del cantautorato, una miscela che il gruppo ama definire “funkautorato” – o, a seconda della prospettiva, “cantautofunk”. Un genere ibrido, sincero e viscerale, in cui ritmo e parola si intrecciano in un continuo dialogo tra corpo e mente.

Il ritmo è importante e noi ci divertiamo, balliamo, ma anche riflettiamo e ci prendiamo il nostro tempo. Quello che diciamo deve avere un senso — anche se forse non un unico senso.

C’è un’estetica “funkpop-stalgica” nelle loro canzoni: malinconia e groove, introspezione e movimento, leggerezza e profondità. Ogni brano è un piccolo viaggio verso quel luogo interiore che dà il nome al gruppo.

Safarā in arabo significa “scoperta” o “viaggio”, e l’invito che i musicisti rivolgono a chi li ascolta non è tanto quello di capire, quanto di accompagnarli in un percorso sonoro ed emotivo.

Un viaggio che attraversa spazi e tempi simbolici

Tempi che evocati anche nei versi di una loro canzone:

Prendiamoci un caffè a Bogotà,
corriamo sul deserto di Atacama,
ma non mi chiedere l’orologio,
l’ho venduto a Safarā.

Un invito a lasciarsi andare, a smettere di controllare il tempo per ascoltare il proprio ritmo interiore. E forse è proprio lì, in quel luogo sospeso tra musica e introspezione, che ognuno di noi può ritrovare il proprio Safarā.

Carabattole Love Park

Carabattole Love Park durante l’estate 2025 è stata per la band un’esperienza importante perché per la prima volta è riuscita a portare sul palco laf ormazione completa includendo Tommaso Mannelli al sax e Bruno Russo alle tastiere.

safara band toscana

“Pensiamo di aver trovato due compagni di viaggio incredibili, oltre a due musicisti fantastici, e questo arricchisce e completa il nostro sound, avvicinandolo a quello che realmente avevamo in testa (che strana espressione, sembra una contraddizione ma è così). Da Carabattole in poi abbiamo preso consapevolezza di avere per le mani uno show che ci piace e che coinvolge anche il pubblico.”

Stefano, Tommaso, Giulio e Federico ci raccontano poi anche del concerto che si è svolto a Firenze a Caffè Letterario Le Murate durante il quale si sono divertiti assieme al pubblico.

“Il nostro non è un proposito banale, cerchiamo di valorizzare nello stesso spettacolo il ritmo (groove, movimento) e le parole (il senso nelle nostre canzoni). Ogni live é sia un punto di arrivo, sia uno spunto di riflessione per capire come far convivere sempre più armonicamente queste diverse componenti del nostro funk – autorato.

Sentiamo di essere sulla strada giusta. Chissà che su questa strada non incontreremo qualcun altro che voglia unirsi a noi, come nella fiaba “I Musicanti di Brema” dei fratelli Grimm.”

Adesso cosa accadrà.

Il gruppo Safarā ha deciso di fermarsi per respirare e concentrarsi sulla creazione di nuovi brani. C’è bisogno di raccoglimento per creare il loro primo EP. Spoiler: potrebbe chiamarsi Multiperso E al suo interno potrebbero esserci molti brani che narrano il mondo in cui costantemente ci troviamo a ridere, ma anche riflettere sul caos che contraddistingue i nostri amici del funk, ma anche un po’ ognuno di noi.

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