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Trattato di Demonologia di Filippo Biagioli

Trattato di Demonologia
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Scritto da Filippo Basetti

Ciao Filippo, è sempre un piacere ospitarti su UAU. Un anno di lavoro e finalmente questa primavera puoi presentare il tuo Trattato di Demonologia

Ciao. Si, sette mesi a scriverlo e cinque a preparare e rilegare il tutto. E’ a tutti gli effetti un libro fatto a mano. Il corpo è stampato in tipografia perché volevo un carattere particolare che a mano, in piccolissime dimensioni non riuscivo a fare. L’esterno invece è fatto completamente a mano. La copertina fronte / retro è interamente dipinta a mano in oro e il supporto è una tela di canapa che ha più di cento anni. Anche l’interno ha una parte fatta a mano. E ‘una tavola (diversa per ogni copia), inserita durante la rilegatura, dedicata a un preciso demone che è anche l’entità a cui è dedicata la copia.

Vedo che la copertina non è solamente dipinta a mano…

Vero, ho inserito anche un cabochon e un fiore scolpito in rilievo. La copertina con tutti questi elementi si collega alla tavola originale inserita nel testo.

Perchè?

Volevo parlare di demonologia sotto un aspetto più ampio, ma volevo che questo libro fosse anche un Grimorio, quindi l’ho riempito di simbologia e insegnamenti esoterici.

La tua amata scuola esoterica, di cui non puoi dirci nulla.

In effetti è così. Mi piace solo sottolineare una cosa. Quando si parla di esoterismo, è facile  mischiarlo molto spesso con l’occultismo, sette, derivazioni varie che spesso cadono anche in reati o culti malvagi. L’esoterismo non è niente di tutto ciò. Esso è uno studio e una ricerca continua, arricchita da un “sentire” spirituale. Motivo per cui nel libro ho specificato che io l’ho scritto perché qualcuno dall’Alto mi ha detto di scriverlo, ma chi l’ha fra le mani lo usi come meglio crede.

Immagino che ciò sia attinente alla tua scelta di fare un tiratura limitata.

Esatto. Non volevo un libro di libera vendita che fosse accessibile solo a chi poteva comprarlo. Volevo un libro accessibile a tutti coloro che si interessano all’argomento. Ho realizzato 24 copie, che chiamo Edizioni, che sono andati in 24 diversi luoghi per il mondo. Lì saranno custoditi e saranno disponibili su richiesta.

Quali sono i luoghi? Puoi dircelo?

Molto volentieri. Le Edizioni del Trattato di Demonologia si trovano alla Biblioteca Museo Centro de Arte Reina Sofia a Madrid, alla Biblioteca Accademia di Belle Arti di Firenze, all’Archivio Ufficio diritti della Biblioteca Apostolica Vaticana, alla Biblioteca dipartimento immagini del British Museum a Londra, alla Collezione Paolo Fabiani a Montecatini Terme, alla Biblioteca della Fondazione Musei Torino, all’Archivio Museo del Prado a Madrid, alla Biblioteca del Museo Palazzo Nazionale di Taipei, alla Biblioteca della Tate Gallery a Londra, alla Biblioteca Cum Venio a Larciano, alla Biblioteca Museo di Arte Sperimentale MUSPAC a L’Aquila, alla Biblioteca Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, alla Collezione Federica Belmonte a Montecarlo, alla Biblioteca del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi a Firenze, e nelle città di Venezia, Parigi, New York, Wellington, Osaka, Serravalle Pistoiese e  Seul.

EH! Soddisfatto?

Parecchio, e anche di più.

Penso che il contenuto sia in più lingue. In inglese almeno…

Si. I testi sono in italiano e inglese. Poi ci sono delle parti che raccolgono i Sigilli di Protezione, che sono in ebraico, arabo e armeno.

Curioso che tu abbia inserito l’armeno.

L’Armenia è stata la prima nazione che mi ha accettato per come sono a braccia aperte. Ho conosciuto gli scritti del loro scrittore nazionale che è Hovhannes Toumanian, e mi sono innamorato. Di conseguenza ho conosciuto diverse persone, tutte calorose, gentili e accoglienti ed è una nata una bella amicizia. Alla fine ho realizzato per la nazione un libro fatto a mano sulle favole di Toumanian per il suo omonimo museo a Yerevan e una Spada e una Corona di Maria Vergine per un museo di Kapan. Quest’ultima coppia di opere era in relazione alla travagliata storia del popolo armeno, ai genocidi che hanno dovuto subire; alla loro guerra con il confinante Azerbaigian che ha attaccato ancora una volta una regione contesa a maggioranza armena e ne ha ottenuto la resa. Ciò (spinto anche per l’amore delle tradizioni di Toumanian) mi ha portato a leggere molto su questo argomento e a scoprire alcune curiosità religiose che ho inserito nel Trattato di Demonologia sotto forma di Sigillo di Protezione.

Perché ci sono i Sigilli?

Il Trattato di Demonologia è diviso in due parti, una teorica e una pratica. Il libro è disseminato di Sigilli più o meno evidenti per proteggere l’operatore da una eventuale influenza demoniaca. Ma “e sottolineo ma”, tale influenza non è sempre negativa come comunemente si crede. Per tutto l’anno di lavoro, ho sempre avuto dei coltelli rivolti con la lama verso l’esterno rispetto a me, tutto intorno. Questo per allontanare cattive influenze.

Il libro è in due parti. Ce ne è una più importante di un’altra, o come immagino, le due parti sono profondamente collegate tra loro?

Sono collegate tra loro. La parte teorica è molto più ampia rispetto alle pagine della pratica. Anche perché la parte pratica è composta solo da Orazioni, Sigilli, Simboli, Parole, che solo un “uomo di chiesa” o addetto ai lavori conosce, e sa come usarli.

Della parte teorica puoi parlarne?

Si. Sono partito toccando vari argomenti in maniera superficiale per poi addentrarmi sempre di più. Ho citato scritti che già esistevano, arricchendoli con i miei personali studi.

Ho scritto “Il Martello dello Spirito“, dove racconto come possiamo interagire col Santo Creato. Poi “Congettura Demoniaca” dove parlo della differenza tra  Demone e Demonio. Poi “Numeri, Termporis et Spatii” cercando di approfondire questi tre aspetti. Ho scritto “Il falso Sè, l’acqua, la palla di piombo” e “Demonologia Esoterica Classica”, fino a arrivare a Lucifero. Da questo punto in poi ho cercato di raccontare  “La deriva demonologica” è e inserire un “Glossario Demoniaco” che suddivide i Demoni per categorie e “Demoni di lettura interesse”, che racconta i tratti specifici di ognuno. Concludo con  “Demonologia esterna.Si lo so, la risposta è un po’ stringata, ma l’argomento non è una scatola chiusa fine a se stessa.

Cioè?

Come accennato prima, nel pensare comune il demone è uguale a un demonio; ed è un qualcosa di cattivo, che ti minaccia e ti insidia. Risulta un’entità da scacciare e sconfiggere a cui molti addossano la loro sfortuna o incapacità. Questo farebbe sembrare lo studio demonologico un’area ristretta alla religione, al folklore e alla superstizione. Per altro fino ad ora, bene o male si è sempre parlato di questo. La realtà invece è che il fenomeno è ampio e tocca quei campi, ma anche i campi del reale e gli aspetti delle varie persone. Quindi va trattato con ampio respiro e non come se fosse qualcosa di fine a se stesso.

Ti ringrazio, vuoi concludere aggiungendo qualcosa?

Vorrei ringraziarvi per l’intervista. La Dr.ssa Fanini per le traduzioni in inglese e la dr.ssa Belmonte per aver corretto tutte le cataste di appunti, testi, numeri, che ho prodotto per scrivere questo mio Trattato di Demonologia. Inoltre un grazie di cuore a tre mecenati che mi hanno fornito i mezzi per poter usare la materia prima migliore che io potessi trovare.

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