UAU Music

Vocal Blue Trains: quando la voce diventa rivoluzione sonora

avatar
Scritto da Filippo Basetti

Firenze, 1 settembre 2025 — La Limonaia di Villa Strozzi si è trasformata in un laboratorio di emozioni e sperimentazioni vocali per l’apertura del Firenze Jazz Festival. I Vocal Blue Trains infiammano l’arena e oggi vedremo come ci sono riusciti.

Vocal Blue Trains: oltre il canto corale

Sul palco, i Vocal Blue Trains hanno fatto molto più che cantare: hanno riscritto il concetto stesso di concerto corale. Trentuno voci, guidate dalla visione audace di Alessandro Gerini, hanno dato vita a un viaggio musicale che ha mescolato gospel, elettronica, ambient house e pop alternativo, con una libertà creativa che ha lasciato il pubblico senza fiato.

Una scaletta che sfida le etichette. Una scaletta che già di per sé un manifesto di eclettismo, ha spaziato da Radiohead a Billie Eilish, da Alt-J a Nirvana, passando per evergreen come Eleanor Rigby e Bohemian Rhapsody.

Ma non si è trattato di semplici cover. Ogni brano è stato destrutturato e ricomposto con un’intelligenza musicale che ha reso ogni nota nuova, ogni armonia sorprendente.

• 100.000 Voices ha aperto la serata come un inno collettivo, un’esplosione di energia che ha subito dichiarato l’intento del gruppo: coinvolgere, emozionare, destabilizzare.
• Il medley dedicato agli Alt-J ha giocato con i contrasti, alternando minimalismo e potenza corale.
• Running Up That Hill di Kate Bush è diventato un rituale elettronico, quasi ipnotico.
• Il mashup Hey Mama / Bohemian Rhapsody ha fatto impazzire il pubblico, fondendo hip-hop e lirismo rock in un’esplosione di groove e pathos.

Foto Filippo Basetti

Ogni arrangiamento ha portato con sé una firma: quella dei Vocal Blue Trains, che non si limitano a reinterpretare, ma reinventano. E lo fanno con una sensibilità contemporanea che parla a tutte le generazioni.

Il Firenze Jazz Festival: connessioni e contaminazioni

Il concerto ha inaugurato la nona edizione del Firenze Jazz Festival, che quest’anno si estende dal 2 al 14 settembre, con oltre 100 artisti in 30 appuntamenti distribuiti in 9 location. Il claim dell’edizione 2025 è “Connected”: un invito a esplorare le connessioni tra generi, culture e linguaggi musicali.

Il festival si conferma come uno dei più audaci e raffinati d’Italia, con un’anima da boutique festival e una programmazione che alterna grandi nomi internazionali (come Alfa Mist e Planet Funk) a esperienze immersive, talk sul vino, arte urbana e performance letterarie. Un melting pot creativo che trasforma Firenze in una costellazione sonora.

Vocal Blue Trains: un’apertura che lascia il segno

I Vocal Blue Trains non hanno solo aperto il festival: lo hanno spalancato. Con la loro polifonia ribelle e il coraggio di osare, hanno dimostrato che la voce è uno strumento potentissimo, capace di attraversare i confini del jazz, del pop, del rock e dell’elettronica. E lo hanno fatto con grazia, ironia e una femminilità sonora che ha saputo essere dolce e feroce, delicata e visionaria.

Un concerto che non si dimentica. Un gruppo che non si può incasellare. E un festival che, ancora una volta, ha scelto di iniziare con il cuore in gola e le orecchie spalancate.

Reportage di Federica Fedi e Filippo Basetti

Sending
User Review
0 (0 votes)