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Una storia che ispira: Fagiolino tra montagna e stelle!

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Scritto da Alice Lavoratti

Sapete qual è la cosa che mi rimarrà di più della presentazione del libro Fagiolino, il ragioniere del gusto tra montagna e stelle? Le testimonianze di coloro che hanno conosciuto Fagiolino, che hanno frequentato quel posto e che oggi rimangono fortemente legate alla montagna e ai suoi sapori.

Fagiolino il Ragioniere del gusto

La scorsa settimana vi avevo preannunciato che si sarebbe svolto il 26 febbraio presso il Saloncino della Musica l’evento di presentazione del libro “Fagiolino il ragioniere del gusto tra montagna e stelle” di Armando Alibrandi . Vi ricordate cosa ho scritto?

La serata inizierà con la presentazione del libro – ore 17.00 – di cui l’autore condividerà aneddoti e retroscena. Leonardo Romanelli interverrà per offrire spunti interessanti su come la cucina possa influenzare la narrativa e viceversa. Questo dialogo tra letteratura e gastronomia promette di coinvolgere il pubblico in una discussione vivace e stimolante.

E si, è andata proprio così, è stata un’occasione per conoscere storie belle, genuine! Testimonianze di un posto che fa parte della storia del territorio e che racconta con la sua sola presenza quanto sia importante mantenere il legame con la terra, con la famiglia e con concetti che oggi a volte sembrano persi.

L’intervento di Leonardo Romanelli

Come preannunciato dal nostro precedente articolo, Leonardo Romanelli, da critico enogastronomico e amico dell’autore di “Fagiolino il ragioniere del gusto tra Montagna e Stelle”, è stato il Cicerone della presentazione ed è riuscito a trasmettere quanto secondo lui il libro di Alibrandi sia un atto d’amore non solo nei confronti della cucina, ma anche della famiglia Innocenti.

Fagiolino, alias Luigi Innocenti, ha saputo portare avanti una tradizione dando lustro e visibilità alla sua montagna e al paese di Cutigliano. Oggi questo luogo di storia e cultura enogastronomica della Montagna Appennino è nelle mani della figlia di Luigi, Diletta, che ha fatto una scelta di vita per molti azzardata: ha lasciato il suo lavoro, una carriera avviata, in città, per tornare a Cutigliano e cucinare.

Marina Lauri, Presidente del GAL – MontagnAppennino si è così espressa

C’è una certa emozione in me oggi, perché Fagiolino ha rappresentato e rappresenta la montagna pistoiese. Non solo. C’è poi una storia personale che mi lega profondamente a questo posto e a questa famiglia. Ho trascorso momenti davvero belli in questo luogo e non posso che essere grata a tutta la famiglia Innocenti per la loro ospitalità e gentilezza”.

Lauri continua dicendo che leggendo il libro di Alibrandi ha in parte ripercorso la sua vita, perché in quelle ricette, in quei racconti, in quelle persone, ha ritrovato alcuni momenti della sua vita. “Ho ripensato a quando da piccola andavo a Cutigliano e mio padre ci portava a mangiare da Fagiolino. Una tappa obbligata per tutta la famiglia.”

Fagiolino oltre la cucina…

La Trattoria da Fagiolino non è stato solo un posto in cui fermarsi a mangiare. Non è stato solo la stella Michelin che dava lustro a Cutigliano e alla montagna pistoiese, è stato anche luogo di incontro, soprattutto per momenti che sono stati particolarmente importanti per la politica locale e lo sviluppo del territorio.

fagiolino il ragioniere del gusto
Armando Alibrandi, Leonardo Romanelli e Diletta Innocenti

Luigi Innocenti è stato un uomo dal carattere critico, a tratti polemico, che aveva un attaccamento speciale alla sua terra. Aveva una visione unica della montagna, una visione che riportava nei suoi piatti e nel modo in cui faceva il ristoratore.

Una guida per coloro che vivevano il territorio, ma anche un punto di riferimento per chi era di passaggio e questo lo si capisce bene leggendo alcune delle pagine del libro.

La visione dell’autore

Durante la presentazione ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Alibrandi. Ho voluto comprendere il legame che lo legava a Fagiolino e alla montagna.

Alla domanda, “A chi è rivolto questo libro?” Armando mi ha risposto con estrema sincerità. “Sono grato alla famiglia Innocenti per avermi dato la possibilità di raccontare la storia di Fagiolino perché per me è un posto del cuore. Ho scritto il libro prima di tutto per me stesso, per darmi la possibilità di ricordare il rapporto che avevo con questo posto la cui tradizione viene oggi portata avanti da Diletta Innocenti. E’ un libro che parla a tante persone diverse, ma in particolare a quelle a cui piacciono le belle storie e il buon cibo”.

fagiolino il ragioniere del gusto

Dopo Armando è stata la volta di Leonardo Romanelli a cui ho fatto una domanda un po’ diversa, ovvero “Cosa ti ha colpito di più quando hai letto il libro?”. La sua risposta è stata diversa da come me l’aspettavo. Da critico enogastronomico e sommelier pensavo si sarebbe soffermato sulla cucina, sull’importanza dei prodotti a km zero, sull’importanza di realtà come Fagiolino che hanno fatto la storia della cucina del territorio.

Romanelli mi ha risposto invece che il libro di Alibrandi è un atto d’amore nei confronti della famiglia Innocenti; un ode al ricordo che un posto lascia nella mente e nel cuore di chi lo ha vissuto.

Di seguito la video intervista

Prossimamente realizzerò una recensione del libro “Fagiolino il ragioniere del gusto tra montagna e stelle”. Intanto, vi ricordo che il libro non lo trovate online, ma solo in formato cartaceo nelle botteghe di Cutigliano e nella libreria Cino a Pistoia. Una scelta che dice molto sulla volontà dell’autore di mantenere questa storia parte integrante di un mondo tutto a kilometro zero.

Foto di Filippo Basetti

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