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Cultura

Intervista a Maria Laporta, organizer dell’associazione Community Organizing Onlus

maria la porta
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Scritto da Irene Pagnini


Segue la seconda di una serie di interviste realizzate da Lorenzo Pierelli in esclusiva per noi e a seguito del progetto esclusivo di GeoLab, intervista a Maria La Porta, organizer dell’associazione Community Organizing Onlus, che insieme al suo collega Diego Galli tenuto due lezioni alla classe di studenti della Georgia Academy Community Organizing.


Maria La Porta inizia l’intervista raccontando a Lorenzo cos’è il community organizing.
“Il community Organizing è un approccio alla cittadinanza attiva che nasce negli Stati Uniti negli anni 40 grazie al sociologo Saul Alinsky; è un approccio che punta a costruire comunità basata sulle relazioni e sull’ascolto, quindi comunità che siano in grado di mobilitarsi e di attivarsi non intorno a una causa prestabilita o preconfezionata, ma sulla base delle relazioni che sono state instaurate tra le persone e sulla base dei temi che stanno a cuore ai leader che poi effettivamente si impegneranno in campagne per raggiungere una serie di obiettivi. Per citare, insomma, un community organizer molto, molto famoso. Barack Obama è stato un organizer a Chicago per tre anni ha utilizzato una parte di queste pratiche nella sua campagna elettorale porta a porta del 2008 Aleksandra Cortes, anche lei un ex community organizer. E forse piccola nota di colore nella stanza nella sala ovale della Casa Bianca oggi c’è il busto di Chavez, che è stato un altro famoso, condiviso organizer dei campesinos sudamericani.”

maria la porta


Grazie mille Maria riguardo al progetto Geo Lab, secondo te quale caratteristica dovrebbe avere uno street coach? Qual è la caratteristica più importante?

Direi che la caratteristica principale dovrebbe essere la capacità di mettersi in ascolto per capire quali sono le motivazioni delle persone con cui lavora. Che cosa sta loro a cuore in modo da poter lavorare sulla loro motivazione? L’altra caratteristica penso che debba essere ovviamente la capacità di fare squadra e di creare un gruppo, ma se si parte di solito dall’ascolto e dalla motivazione delle persone è un passaggio conseguente.

Grazie mille a Maria sei stata chiarissima e io ti ringrazio. Grazie il tuo tempo di oggi e in bocca al lupo per i vostri progetti futuri.

Viva il lupo! Grazie a te Lorenzo. Grazie ad Accademia per questa opportunità in bocca al lupo per il seguito del vostro progetto.

Per leggere l’intervista precedente

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