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I Baustelle tornano ad esibirsi dal vivo con l’Elvis Tour

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Scritto da Daria Derakhshan

Per celebrare il loro ritorno in scena, I Baustelle presentano il loro nuovo album “Elvis”. Una scelta fortemente voluta  di tornare a suonare insieme ed esibirsi nei luoghi dove sono nati: nei club italiani.

Segue il nostro reportage con fotografie a cura di Simone Chelucci

Sul palco del Tuscany Hall si apre uno scenario puramente vintage dal gusto rock anni 70’, la band composta dal celebre trio: Francesco Bianconi (voce, chitarra, tastiere e synth) , Rachele Bastreghi (voce, tastiere e synth, percussioni) e Claudio Brasini (chitarra) e per l’occasione accompagnati da musicisti nuovi: Julie Ant alla batteria, Alberto Bazzoli alle tastiere , Lorenzo Fornabaio alla chitarra elettrica e Milo Scaglioni al basso.

Una scenografia molto rétro, la scritta “baustelle” in corsivo che s’accende e spegne ,una dozzina di fari puntati sul pubblico e una cornice stondata al neon. Semplice ma d’effetto.

Nel corso degli anni la band si è fatta conoscere per la loro voglia di esplorare e sperimentare diversi generi musicali, rimanendo però fedele alle loro origini rock alternativo con una forte impronta vintage

I Baustelle  rappresentano in pieno l’immaginario pop e rock anni ‘ 60 e ’70 ma anche il cantautorato. Senza però mai perdere di vista cosa accade  intorno a loro e farne tesoro nei loro testi.

Il live inizia  con la  presentazione dei nuovi brani di Elvis davvero intensi come :  Contro il mondo e Milano è la metafora dell’amore, La nostra vita

Baustelle

Un concerto che ripercorre la carriera ventennale del gruppo di Montepulciano andando a  ritroso nel tempo con brani di repertorio apprezzatissimi dal loro pubblico. Brani iconici che hanno consacrato la band  come “ La Guerra è finita” , “ La moda del lento”, “ Amanda Lear”, “ Baudelaire “ e “Charlie fa surf”.

Baustelle

Un pubblico affezionato, divertito e con tanta voglia  di ballare e cantare  a squarciagola ogni singolo brano della band che hanno inciso in loro una serata da ricordare.

Baustelle

“Spiazzare è una pratica che si usava quando abbiamo iniziato a fare musica, adesso è caduta in disuso, ma in questo disco si percepisce che non abbiamo questo timore. Avevamo bisogno di stimoli nuovi, nel caso delle sonorità rock se non avessimo attinto a quest’altra forma saremmo rimasti in stand-by. L’unico modo era tornare in modo radicale”

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