Il solstizio rappresenta un momento chiave nel ciclo delle stagioni e, in particolare, ha una profonda connessione con la vendemmia. Le giornate durano di più e il sole tramonta più tardi, il che ci dice che è finito il periodo della crescita ed inizia il periodo della maturazione per le viti. Oggi scopriamo insieme quelle che sono le pratiche agronomiche che garantiscono la salute dei filari e il rispetto del territorio, perché parlare di salvaguardia del prodotto Made in Italy è sempre molto UAU.
Il solstizio estivo: l’inizio del cammino verso la vendemmia
Lo scorso 21 giugno è arrivato il solstizio d’estate. Questo è considerato il momento in cui le viti passano dalla fase vegetativa a quella matura, dove gli acini sono ricchi e pieni. Abbiamo potuto analizzare e vivere in prima persona l’esperienza di questo momento così importante, documentando le attività, direttamente fra i vigneti, della azienda Bonacchi. E’ stato interessante realizzare come, con trattamenti mirati e sostenibili, le viti vengano stimolate durante la transizione in un modo che fa la differenza.


Abbiamo seguito con interesse le pratiche che favoriscono la maturazione equilibrata delle viti e preparano il terreno a tempi migliori per la raccolta. Pratiche che garantiscono che la vendemmia venga effettuata con uve perfettamente armonizzate tra acidità, zuccheri e aromi.
Vendemmia verde e biodiversità nel vigneto
Prima dell’arrivo di questo periodo, molte aziende adottano quella che viene definita vendemmia verde. Questo processo consiste nel diradare i grappoli per alleggerire il carico delle piante.
L’azienda in questione ha integrato questa idea con la semina di coperture vegetali nel terreno. Leguminose, erbe e fiori che generano biodiversità all’interno della vigna e aumentano la capacità del suolo di trattenere l’acqua migliorando la capacità dell’humus. Un equilibrio essenziale, perché nel momento della vendemmia le uve saranno più sane, equilibrate e ricche di aromi.
Vendemmia: sintesi di salute, territorio e impegno
Rafforzata dall’equilibrio stagionale, la vendemmia diventa il momento conclusivo di un intero anno di lavoro. Bonacchi, come altre aziende particolarmente attente a questo aspetto, interpreta la vendemmia non solo come raccolta, ma come la celebrazione di un territorio curato. Ogni acino raccolto è il risultato di pratiche sostenibili radicate nel solstizio, nella biodiversità e nella cura continua del suolo.


L’obiettivo è sempre seguire i ritmi naturali per garantire che i filari rimangono vitali resistenti. Grazie a questo e alla presenza di coperture vegetali che contribuiscono a rendere il suolo vivo e fertile, anche i prodotti vinicoli diventano particolarmente vivi.
Ecco perché il Made in Italy soprattutto per ciò che riguarda enologia è da sempre un punto di riferimento nel mondo: perché ci sono aziende come Bonacchi che lavorano costantemente sul percorso stagionale e agronomico andando a valorizzare il territorio e assicurandosi i frutti di eccellente qualità.