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Sport e tradizione toscana: un connubio che fa bene alla comunità!

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Scritto da Alice Lavoratti

Domenica 14 settembre 2025, il ciclodromo di Ponte Buggianese si animerà con una delle manifestazioni più attese del podismo toscano: il 6° Trofeo Pierluigi Romani e il 9° Memorial Massimo Massimi, validi come 4° Campionato Provinciale UISP Corsa su Strada 10 km e come quinta tappa del Circuito Regionale CSI.

Memorial Massimo Massimi: un evento… nell’evento!

La manifestazione Memorial Massimo Massimi del 14 settembre si inserisce all’interno del FitLab Urbano – Violet Edition. Un ricco ciclo di eventi e attività sportive inaugurato lo scorso 2 settembre a Montecatini Terme.

Un calendario che coinvolge il Comune, le associazioni locali e numerose realtà del territorio, tutte unite dalla volontà di promuovere il benessere a 360 gradi. Non solo corsa quindi, ma anche iniziative legate alla nutrizione consapevole, al movimento quotidiano e all’ascolto del proprio corpo, in un percorso che mette al centro l’equilibrio tra salute fisica e benessere mentale.

La gara, organizzata dall’ASD Montecatini Marathon, accoglierà atleti di ogni livello con due percorsi competitivi e non competitivi da 10 km e 5 km. Un evento che coniuga agonismo, passione e partecipazione popolare, senza dimenticare l’importanza della memoria e della solidarietà.

Lo spirito dell’organizzazione

Antonietta Schettino, anima e organizzatrice della manifestazione Memorial Massimo Massimi, racconta l’impegno che sta dietro all’evento.

Per noi è fondamentale che la corsa non sia solo un appuntamento sportivo, ma un momento di comunità. Ogni anno ci impegniamo perché tutti i partecipanti, dagli atleti professionisti ai semplici appassionati, si sentano parte di qualcosa di più grande.

La corsa, infatti, non è solo competizione, ma anche occasione di incontro, condivisione e sostegno a realtà importanti come AIDO e il gruppo intercomunale “Massimo Massimi”.

Il legame con il territorio

Tra gli aspetti che Antonietta tiene a sottolineare c’è la scelta degli sponsor. Quest’anno, tra i partner principali, figura Bonacchi, storica azienda vinicola toscana.

Avere il supporto di un’azienda radicata sul territorio come Bonacchi è per noi motivo di orgoglio. Non si tratta solo di un contributo economico, ma di un messaggio: lo sport e il vino raccontano entrambi la nostra identità e le nostre radici.

Il vino diventa così più di un premio per gli atleti che taglieranno il traguardo: rappresenta un ponte tra il mondo sportivo e quello agricolo, due realtà che condividono valori di impegno, sacrificio e qualità.

Il vino come cultura sportiva

Il connubio tra corsa e vino non è soltanto simbolico. Antonietta sottolinea infatti un aspetto poco conosciuto ma rilevante.

Il vino, se di qualità, a denominazione di origine controllata e a km zero, è un prodotto che può trovare spazio anche nella dieta degli atleti. Naturalmente con moderazione, ma la cultura del buon bere fa parte dello stile di vita sano e autentico che cerchiamo di promuovere.

Un messaggio che valorizza ancora di più il ruolo di Bonacchi come sponsor, testimone di un Made in Italy capace di unire tradizione enologica e spirito sportivo.

Premi e atmosfera di festa

Oltre ai riconoscimenti per le diverse categorie – dagli assoluti ai veterani, fino alle squadre più numerose – la manifestazione offrirà a tutti i partecipanti un momento conviviale con il tradizionale “pasta party”. Un’occasione che, come sottolinea l’organizzatrice, “trasforma la competizione in una festa, perché quello che conta non è solo correre, ma condividere.”

Un invito a partecipare

Con iscrizioni già aperte e un programma ricco, il Memorial Massimo Massimi si prepara ad accogliere centinaia di runner e appassionati. L’invito di Antonietta è chiaro.

Vi aspettiamo numerosi per correre insieme, ricordare chi non c’è più e celebrare i valori dello sport e del nostro territorio. Ogni passo sarà un segno di comunità.

Un evento che unisce sport, memoria e tradizione, rafforzato dal sostegno di aziende come Bonacchi, che con i suoi vini diventa ambasciatrice del legame inscindibile tra radici locali e futuro.

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