Pubblico oggi l’intervista ai Manitoba: Giorgia Rossi Monti e Filippo Santini, toscani DOC e reduci dal talent show X Factor.
E: Domanda di apertura tanto banale quanto necessaria: ci svelate perchè avete scelto questo nome?
M: La cosa più figa del momento è che Venerdì 4 Dicembre uscirà il nostro nuovo singolo: si intitola STARE BENE e non vediamo l’ora che esca! Non c’entra nulla con il nome della band ma siamo troppo carichi per non dirtelo!
E: Sprizzate euforia da tutti i pori, di cosa parla?
M: Te lo diciamo con un pensiero che abbiamo scritto riguardo al testo di questa canzone, che abbiamo postato anche su instagram: “abbiamo cercato di imparare dai nostri genitori, ci siamo ubriacati tentando di curare il dolore, abbiamo inseguito una formula magica per provare a stare bene. Ma la felicità che cerchiamo forse è qualcosa di più semplice, forse è come la bellezza di una foto venuta mossa: arriva di sorpresa e non è perfetta ma ci fa stare bene”.
E: Come nasce il vostro progetto? Siete sempre stati i Manitoba oppure inizialmente ognuno ha fatto musica singolarmente?
M: Filippo suona da quando ha 13 anni, Giorgia ha iniziato un po’ più tardi, proprio quando Filippo la ha indirizzata al mondo della musica. La sentiva parlare e sentiva che la sua voce poteva dare davvero tanto. Da lì Giorgia non ha più smesso di cantare e di scrivere canzoni!
“Dai sottopassaggi fino ai grattacieli”
da Si ritorna a casa (2018)
E: Negli anni direi che avete ottenuto molte soddisfazioni, dall’Opening Act alla band scozzese Franz Ferdinand al Beat Festival di Empoli nell’estate 2017, all’apertura del concerto degli Ex-Otago all’Alcatraz di Milano, fino all’esibizione a Capodanno a Firenze prima di Marco Mengoni nel 2017. Inoltre, due anni fa siete stati una delle band-rivelazione del Serravalle Rock e noi di UAU Magazine eravamo presenti. Tanti successi fino a X Factor 2020: come descrivereste il vostro percorso dagli esordi ad oggi?
M: Che bello che ci ricordi tutte queste cose! Delle volte non è facile apprezzare il tuo percorso, tendi sempre a non accontentarti, almeno per noi è così. Nonostante questo siamo molto fieri di quello che abbiamo fatto. Dai Franz Ferdinand a Sky… l’emozione quando sali su un palco è sempre la stessa e non vediamo l’ora di farlo ancora!

E: Il vostro album di debutto, Divorami (2018), ha permesso che vi affermaste nella scena musicale italiana – e non solo – con vigore. Consiglio ai nostri lettori di ascoltarlo interamente, da Dio nei miei jeans a Aida & Mellotron: testi incisivi e genuini in cui spesso si scontrano astrattezza e concretezza.
Il fuoco di Pompei,
la coca di Hollywood,
la plastica e lo smog
e nonostante tutto…
da Hollywood Pompei (2018)
… siete veri! Come nascono i testi delle vostre canzoni?
M: Grazie ancora per i complimenti! I nostri testi nascono da veri e propri “incontri mentali” tra Fil e Gio. Uno porta delle frasi, l’altro cerca di adattarle a una melodia che avevamo creato precedentemente… insomma: veri e propri scambi di idee e punti di vista. Cerchiamo di essere più sinceri e attuali possibili, stando attenti a quello che vediamo intorno a noi e che ci succede… speriamo di riuscire ad esserlo sempre… o quasi…
E: Immaginate che UAU Magazine in questo momento sia il vostro Spotify: avete la possibilità di inserire nella vostra playlist solo 5 brani, tra italiani, stranieri, passati o contemporanei. Quali scegliete?
- Lucio Battisti – Anima Latina
- Gorillaz – Dare
- Mayer – Gravity
- Strokes – YOLO
- Post Malone – Circles

E: Parliamo di X Factor: ci raccontate com’è stato lavorare con un artista (che forse definire così è riduttivo) come Manuel Agnelli?
M: Manuel è un puro. Ci è piaciuto questo di lui, ama la musica e mette quella al primo posto. Non la gara. Abbiamo un rapporto che va oltre le telecamere e questo ci piace molto!
Io sono un rigore, tu Maradona.
Il sugo della nonna, tu la domenica.
da La Domenica (2020)
E: Il vostro inedito La Domenica è letteralmente esploso sulle piattaforme digitali e vi ha presentato al grande pubblico televisivo. Ma quali sono i brani che consigliereste di ascoltare per farvi conoscere a 360°?
M: Si Ritorna a Casa, Hollywood Pompei e Dio Nei Miei Jeans… ma soprattutto STARE BENE: una vera e propria confessione che esce dalla nostra pancia e arriva fino al nostro cuore.
E: Sul palco della Sky WIFI Arena avete riprovato le emozioni di esibirsi di fronte a un pubblico, per quanto limitato fosse. Quanta voglia avete di un Live?
M: Non vediamo l’ora di tornare sui palchi! X Factor era bello come palco… ma il pubblico era troppo distante, vogliamo abbracciare e sentire vicina ogni persona che ci viene a vedere.
E: Per concludere, vi chiedo se dopo il singolo STARE BENE – che ricordiamo uscirà Venerdì 4 Dicembre – pubblicherete anche un album? Cosa vi augurate per il vostro futuro?
M: STARE BENE è il primo passo per un 2021 di pubblicazioni. C’è un EP all’orizzonte e un album… non vediamo l’ora di farvi ascoltare tutto il nostro mondo.
E noi non vediamo l’ora di ascoltarlo: #fingercrossed per i MANITOBA!
