Innovazione digitale

Giro del Mondo: alla ricerca delle donne ultracentenarie

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Scritto da Simone Fagioli

Immaginiamo. Immaginiamo di poter fare il giro del mondo alla ricerca delle donne ultracentenarie nelle varie nazioni. Pensiamo a come potrebbero essere (o come sono, visto che esistono, ma non si mostrano). Donne che attraverso la loro storia visiva ci raccontano di mondi scomparsi o in bilico, di usi, costumi, abbigliamenti desueti ma forti.

Giro del mondo ma con IA

L’IA tende sempre più alla bellezza, a creare corpi patinati da modelle. La donna (o l’uomo perfetti), senza difetti, eugenetica digitale. A me invece piace esplorare mondi al limite. Mi piace l’idea di poter fare il giro del mondo con la mente ed inventare immagini reali. Immagini di macerie, rovine, imperfezioni, foto sfuocate, graffiate, Polaroid consumate.

Mi piace anche parlare di luoghi che conosco bene, dove sono stato, luoghi che mi  hanno colpito, come Pripyat, in Ucraina, la città abbandonata accanto alla centrale di Chernobyl, dove sono stato nel 2016.

Con l’IA è possibile creare mondi paralleli reali, popolati di supereroi invecchiati, dinosauri senzienti, centenari oltre la vita umana. Personaggi capaci di raccontarci in uno sguardo la loro storia e la nostra.

Esperimento fotografico

Ho provato a fare un piccolo giro del mondo con dieci donne ultracentenarie. Obiettivo: vedere se in un ritratto erano in grado di mostrarci il nostro tempo davvero come è, in un quotidiano possibile.

Poche righe di prompt per l’IA, un luogo, una breve descrizione per una donna di 150 anni di età, senza una ambientazione specifica, un villaggio, con il rafforzativo che la signora ultracentenaria era benvoluta da tutti, et voilà!

Giro del Mondo: alla ricerca delle donne ultracentenarie
Giappone

Forse un problema c’è

Ci possiamo fidare dell’IA? La signora della Finlandia sarà davvero così? E l’italiana di che regione sarà?

Se questo è in qualche modo un gioco, lo sviluppo di una idea impossibile, 150 anni, ho comunque verificato in altri contesti, che l’IA è sufficientemente addestrata per darci corrette informazioni “etnografiche” se contestualizzate nel modo giusto.

Il prompt che ho utilizzato non era molto complesso, analitico, tuttavia aveva in sé tutte quelle informazioni che permettevano all’algoritmo di “riflettere” su una donna di 150 anni proveniente da Pripyat e di generare in tal senso un’immagine coerente.

Il giro del mondo con immagini… realistiche

Quelle che vedete sono immagini UAU che omaggiano storie e mondi realistici, possibili, ma se volessimo indirizzarci ad una ricerca più scientifica ricostruendo etnografie scomparse l’IA ci potrebbe venire in aiuto?

Giro del Mondo: alla ricerca delle donne ultracentenarie
Italia

Sto facendo da tempo ricerche su questi aspetti, lavorando sempre con algoritmi generalisti, introducendo come nel caso delle centenarie dati variabili e dati fissi, in una ricerca combinatoria ispirata agli studi di Italo Calvino sui Tarocchi (Il castello dei destini incrociati, 1969) e i risultati certo sono suggestivi, nella misura in cui poi devono essere messi alla prova della scienza.

Infatti, se chiedo all’IA di illustrarmi i costumi rituali dei Dogon del Mali (sui quali abbiamo molta letteratura, anche visuale) le immagini che ottengo devono poi essere confrontate con il reale, non con il possibile, come nel caso delle centenarie.

Donne ultracentenarie di Dogon del Mali e…

L’immagine della ultracentenaria Dogon del Mali, accanto ad una maschera tipica di questo popolo (la nostra copertina di oggi) ha anche una complessa mitologia. Ma è davvero possibile: la maschera pur nelle linee moderne riprende quelle originali, di una bellezza e potenza uniche, davvero strumenti simbolici.

Qui potrebbe trattarsi di una elaborazione di un artista Dogon del nostro tempo che reinterpreta i simboli arcaici, con l’uso di materiali più moderni, con accanto la nonna/antenata, fonte di sapere antico. E allora si comprende come l’IA ci sia utile davvero per capire il mondo, per riflettere a fondo sui nostri tempi. Infatti quando qualcuno mi chiede a cosa serva l’Intelligenza artificiale ho solo una risposta: a capire il presente.

Immagini realizzate con IA da © Simone Fagioli + WomboDream 2024 e il contributo sempre prezioso della nostra Alice. Uno dei suoi articoli sull’argomento

E se ve lo siete persi il seguente parla di nuovo di IA e Donne!

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