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L’intervista ai Popforzombie: dalla Mole di Torino al Pistoia Blues

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Scritto da Elena Barbati

Conosciamo i PopForZombie nel backstage del Pistoia Blues, poco prima di salire sul palco di Piazza Duomo in apertura a Willie Peyote.

La band nasce nel 2016 dalle ceneri di Subà e Moivo ed è formata da Paolo Passera “Poli” (voce), Michele Battaggia “Bozzi” (chitarra), Davide Costa (basso) e Roberto Zaffaroni (batteria).

Abbiamo parlato con loro di musica, aneddoti e progetti per il futuro:

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I Popforzombie nel backstage del Pistoia Blues

E: Com’è stata l’accoglienza di Pistoia questo pomeriggio? Siete pronti per canalizzare sul palco la vostra energia?

Popforzombie: Pistoia ci ha accolto molto bene, direi benissimo: una città bella, un po’ calda. Abbiamo già suonato in altre città toscane, ma qui a Pistoia non siamo mai stati e non vediamo l’ora di iniziare.

E: Il nome della vostra band, Popforzombie, è decisamente significativo ed esemplificativo. Nei vostri testi si affrontano i temi dell’alienazione, della critica all’individualismo e alla società contemporanea: effettivamente scrivete e suonate musica pop per persone “zombie”?

Popforzombie: Esattamente così, ci piace questa interpretazione. Facciamo musica per morti viventi o per quelli che sono passati attraverso la rivoluzione musicale degli ultimi 20 anni e non ci hanno capito niente, come noi. Le giovani leve sono molto più brave di noi, che siamo rimasti ancorati a vecchi clichè. Siamo degli zombie della situazione musicale. Vecchi dentro e vecchi fuori, ma degli zombie ricchi di passione.

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L’intervista ai Popforzombie di Elena Barbati – PH. Filippo Caramelli

E: Degli zombie della scena musicale torinese, dunque. Esattamente come l’artista a cui aprirete il concerto questa sera, Willie Peyote. In che modo la Mole fa (ri)trovare sempre ispirazione per nuova musica?

Popforzombie: La Mole – e più in generale Torino – è una fucina di artisti non indifferenti, della quale noi ultimamente abbiamo avuto il piacere di farne parte. Ci piace dire e pensare che la Mole ispiri l’amore, con un simpatico gioco di assonanze.

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E: Non a caso anche Max Casacci (Subsonica), che ha mixato il vostro album Cose Piccole, viene da Torino.

Popforzombie: Sì, tra l’altro ci teniamo a precisare che la produzione artistica del nostro ultimo progetto, mixato appunto da Max Casacci e Nick Foglia, è di Fausto Belardinelli che era il quinto zombie (e che ancora compare in qualche biografia del gruppo).

E: Avete collaborato anche con Flavio Ferri e Andrea Chimenti di casa Vrec Music Label: com’è stato lavorare con loro e, qualora ci fosse, ci raccontate un aneddoto?

Popforzombie: Beh, quello di Chimenti fa sorridere. Ci fu proposto di collaborare con tale A. Chimenti, in quanto aveva scritto un’ottima recensione su di noi sul Buscadero. Decidemmo così di contattarlo, ma il destino volle che quel A. Chimenti non sapeva (ancora) niente dei Popforzombie, in quanto non era Andrea, ma un noto recensore di musica. Nonostante la gaffe, iniziammo comunque la collaborazione, il cui frutto è stato poi Canzone Inutile.

E: Invece com’è nata la collaborazione con Flavio Ferri?

È stato strano perchè Flavio, un personaggio fantastico e molto simpatico, era a Barcellona. Io ho avuto il piacere di parlarci telefonicamente, ma purtroppo non ci siamo ancora visti.

Gli abbiamo inviato le nostre tracce, il vincolo era “fai ciò che vuoi“, esattamente come tutti gli altri nostri featuring. L’idea nasce sempre da noi con il pezzo che possiede già una sua linea di cantato: dopodiché, offriamo la possibilità agli artisti che collaborano con noi di implementare, scegliere, aggiungere, cambiare con libertà espressiva alcune parti. Stessa cosa è accaduta con Perturbazione (Tommaso Cerasuolo).

E: Quali progetti per il futuro avete?

Vorremmo chiudere questo anno di musica con qualche data più vicini alla nostra Torino. Fortunatamente abbiamo molto materiale per nuove pubblicazioni, per cui ci piacerebbe tornare in studio a registrare le nostre “troppe canzoni” che ancora non hanno visto la luce. Oggi mentre venivamo qui a Pistoia abbiamo fatto un’indigestione di nostre demo, sono davvero tante.

Loro si definiscono inutilmente prolifici, ma noi non siamo d’accordo. Che queste mille canzoni, frutto dei loro flussi artistici di coscienza, vedano la loro alba presto!

La photogallery dell’esibizione dei Popforzombie al Pistoia Blues 2022, foto di Filippo Caramelli.

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