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Synchronizer, il viaggio dei Piqued Jacks

Synchronizer Piqued Jacks
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Scritto da Elena Barbati

Uscito a mezzanotte per INRI Torino e presentato come il progetto più completo ed incisivo della loro carriera, Synchronizer è il nuovo album dei Piqued Jacks.

Hanno decisamente voluto alzare l’asticella dato che, come ci hanno raccontato in un’intervista lo scorso Febbraio, il loro cassetto dei sogni “inizia ad essere sempre più pesante” e in quanto tale vogliono iniziare a renderlo realtà. Spesso però, si sa, quando le aspettative su un progetto sono così alte, facilmente si rischia di rimanerne imprigionati.

Negli ultimi mesi ce lo hanno presentato, raccontato, dipinto, fotografato, gridato, urlato. Ce lo hanno fatto conoscere – passo dopo passo – pubblicando, come fossero i pezzi di un puzzle, i singoli Every Day Special, Golden Mine, Elephant, Mysterious Equations e Fire Brigade.

A questi oggi si aggiungono Spin My Boy, Call My Name, Dancers In Time, Purgatory Law, Hello? e Lonely Hearts, CozyHut. E quelle aspettative così tanto alte, non vengono deluse, ma superate a pieni voti.

La copertina di Synchronizer, realizzata dall’artista brasiliano Lunàtico

Ce lo hanno presentato come un viaggio, Synchronizer, accompagnato da colori, paesaggi, personaggi senza testa in compagnia di un volatile, frutto della mente artistica di Lunàtico.

Io lo descriverei come un viaggio, sì, ma un viaggio nel tempo. Synchronizer – mai titolo fu più azzeccato – è un’avventura emotiva, che coinvolge chi lo ascolta e lo trasporta dal passato al presente, dall’ansia di commettere errori alla libertà di poterseli permettere, dal buio delle debolezze alla luce della serenità.

Tra queste tracce, la chiave dell’album (e dei Piqued Jacks stessi) a mio avviso si nasconde in Purgatory Law.

I Piqued Jacks sono ben coscienti di quanto valgono, ma soprattutto di quanto valgono insieme. Alti e bassi – tra cui un tour in programma annullato e mesi passati in quarantena a sperimentare e creare attraverso videochiamate – li hanno resi ancora più uniti.

"Come uno stormo di uccelli in volo, dobbiamo contare gli uni sugli altri ed affrontare insieme le tempeste della vita. Quando tutto sembrerà grigio e la meta apparirà lontana, i compagni di viaggio faranno la differenza. A noi la decisione di abbandonare la corsa, oppure sincronizzarci tutti e sorreggerci a vicenda fino alla destinazione, risorgendo come fenici dai momenti più difficili."

Durante la nostra intervista ciò che più mi colpì, al di là degli innumerevoli aneddoti e delle storie dietro alla band, fu la sintonia. Ed è proprio questa la loro forza, essere sincronizzati.

Buon Synchronizer!

Abbiamo intervistato i Piqued Jacks lo scorso febbraio. Rivedi l’intervista integrale!

A cura di Elena Barbati

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